Un concorso. Un gioco. 48 ore per raccontare Milano. Partenza il 14 giugno 2013 alle ore 19.00.
La resistenza creativa degli artisti siriani viene presentata alla mostra Creative Syria, a Milano dal 4 al 10 maggio, nell’ambito del Festival del Cinema africano, d’Asia e di America Latina.
Di questi tempi anche le ugole più taciturne prendono a intonare lamentele d’ogni tipo: abituati al benessere middle-class non si perde occasione di evidenziare l’attuale scarsità di lavoro, l’irrigidirsi del mercato e più in generale l’assenza di prospettive. La cosiddetta crisi però, pone interrogativi ben più complessi, e costringe a rivedere il ruolo cardine del lavoro – nella vita di ognuno – e come lo si è inteso in Occidente negli ultimi due secoli. Ass. VOCE
Dal 26 al 30 marzo scorso è tenuta a Tunisi l’undicesima edizione del Forum sociale mondiale, per la prima volta in un paese arabo dove protagoniste sono state soprattutto le donne.
Da qualche settimana è attiva una pagina su Facebook dal titolo “Muslim women against FEMEN” che già ha registrato più di 4000 “seguaci”.
In Tunisia oggi si vive un paradosso per cui, esiste più libertà di espressione ma vi sono contemporaneamente più minacce da parte di chi la usa per imporre una visione oscurantista e contraria alla stessa libertà. Di conseguenza
vi è chi pensa che si stesse meglio prima, quando non c’era libertà politica ma almeno non c’era il pericolo di cadere nella sharia e nella soppressione, ad esempio, dei diritti delle donne. Il professore Abderrazak Sayadi dell’Università la Manouba di Tunisi (docente di studio comparato delle religioni e delle civiltà) è stato molto chiaro nel raccontare il clima
di sofferenza che la società tunisina sta vivendo. E ha chiesto di non lasciare sola la Tunisia ma di stringere ancora di più relazioni e scambi per evitare lo scivolamento verso le posizioni integraliste dei salafiti. La maggioranza della società civile tunisina vuole la libertà e un islam aperto.
Approvato dalla Giunta il protocollo di intesa con Prefettura, Questura, Asl Milano, Uffici scolastici regionale e territoriale di Milano per la progettazione di un centro unico di servizi per i cittadini immigrati.
Film di Sahera Dibas presentato all’evento Philistiniat a Milano
Alla CISL di Milano solo 450 pratiche di regolarizzazione.
Bove: “Il Ministro Cancellieri sbaglia: poche domande per le rigidità burocratiche e i costi troppo alti. Basta condoni. E’ ora di cambiare la legge”.
Presentato il 12 ottobre 2012 da INA e COPEAM
E’ stata finalmente emanata l’attesa circolare con la quale l’Avvocatura Generale dello Stato chiarisce quali siano gli Organismi pubblici titolati a rilasciare una documentazione ritenuta valida come prova di presenza in Italia al 31/12/2011 dei cittadini extracomunitari per i quali venga richiesta la regolarizzazione.
fonte: Maurizio Bove - presidente Anolf Milano
Diario da Tunisi