16 ottobre 2011

Buono il vino, caro? Si, grazie agli immigrati.

النبيذ جيد، يا عزيزي! نعم، بفضل المهاجرين.

Queste le parole della Coldiretti (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti), in riferimento ad una analisi sulla vendemmia ‘multietnica’, attualmente in corso in tutta Italia. Per quest’anno è prevista uno produzione di vino pari a 44-45 milioni di ettolitri.

هذه هي كلمات “كولديريتي” (الاتحاد الوطني لحقوق المزارعين)، في إشارةٍ إلى دراسة أجريت على العنب “المهجن”، الذي يتنشر حالياً في جميع أنحاء إيطاليا. ومن المتوقع هذا العام أن يصل إنتاج النبيذ إلى 44-45 مليون هيكتولتر”.

“La vendemmia 2011 in Italia è salva grazie all’impegno di 30mila lavoratori stranieri che garantiscono la raccolta delle uve destinate ai piu’ pregiati vini di qualità dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti”.

“Nel corso degli anni e’ cresciuta la presenza tra i filari dei lavoratori stranieri che sono diventati una componente indispensabile dei principali distretti vitivinicoli nazionali dove senza di loro la produzione sarebbe a rischio” ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini. “Oggi, nei territori di coltivazione dei vigneti destinati alla piu’ prestigiose etichette convivono e lavorano intere comunità di persone di diversa nazionalità”.

“Se nelle vigne destinate alla produzione del Prosecco a prevalere e’ la presenza di lavoratori polacchi, in quelle destinate alla produzione del Barolo si affermano i macedoni mentre in Lombardia per la Bonarda dell’Oltrepò pavese la leadership è dei romeni che insieme ai polacchi operano in maggioranza anche nei vigneti delle ‘bollicine’ del Franciacorta.

In Toscana per il Brunello di Montalcino sono i maghrebini, in particolare i tunisini, a dare il contributo nel garantire l’integrita’ delle uve”.
“E, infine, nelle colline dei Castelli romani, in mezzo agli studenti che rappresentano la maggioranza degli assoldati per la vendemmia, sono gli immigrati dell’est europeo a lavorare nella raccolta delle uve che danni il Frascati. Il risultato e’ che quasi il 15% dei 210mila lavoratori impegnati nella raccolta delle uve è straniero”.

“La presenza di lavoratori stranieri contribuisce in misura significativa al ringiovanimento delle campagne in quanto si tratta spesso di lavoratori con una età di molto inferiore a quella media dei settore. A questo si aggiunge anche il ruolo nei confronti dello spopolamento dei centri minori spesso collegati ad importanti attività vitivinicole”.

“تم الحفاظ على محصول عام 2011 من العنب في إيطاليا بفضل جهود 30 ألف عامل أجنبي، والذين يضمنون لنا جمع العنب المخصص لعمل أفخر أنواع النبيذ، من “بونيلو دي مونتالكينو” و”بارباريسكو”، وحتى “بروسيكو”، والذي يعمل به 53 جنسية مختلفة من المهاجرين من الأربع قارات المختلفة”.

وقال سيرجيو ماريني، رئيس “كولديريتي”: “إنه على مر السنين، قد ازداد عدد الأجانب بين صفوف العمال، والذين أصبحوا عنصراً لا غنى عنه في المناطق الرئيسية التي تعتمد عليها الصناعة المحلية للنبيذ، حيث يصبح الإنتاج في خطر من دونهم”. وأضاف: “اليوم، في مناطق زراعة الكروم المخصصة للصناعات المرموقة تتعايش وتعمل معاً جاليات بأكملها ينتمون لجنسيات مختلفة”.

“وإذا كان في كروم العنب المخصص لإنتاج “بروسيكو” يغلب العمال البولنديون، ففي مناطق إنتاج عنب “البارولو” يغلب المقدونيون، بينما في لومبارديا حيث إنتاج عنب “بوناردا دي أولتري بو” الذي تشتهر به مدينة بافيا فإنه يغلب الرومانيون الذين يعملون جنباً إلى جنب مع البولنديين، والذين يعملون أيضاً في كروم “بوليشيني” الذي تنتجه “فرانشا كورتا”.

في توسكانا، حيث تزدهر صناعة أنواع النبيذ “بونيلو دي مونتالشينو” يزداد المغاربة، وخصوصاً التونسيون، للمساهمة في ضمان سلامة “العنب”.
“وأخيراً، في تلال “كاستيلي” الرومانية، وسط الطلاب الذين يمثلون الغالبية العظمى من العاملين بالحصاد، هناك مهاجرو أوروبا الشرقية الذين يعملون في موسم جني العنب المستخدم في صناعة “فراسكاتي”. والنتيجة هي أن ما يقرب من 15 ٪ من أصل 210 ألف عامل في جني العنب هم من الأجانب”.

“إن وجود العمال الأجانب يساهم بشكل كبير في تجديد شباب الريف، حيث يمدون الريف بعمال في سن أقل بكثير من متوسط سن العاملين بهذا المجال في كثير من الأحيان. أضف إلى هذا دور ذلك في مواجهة الزيادة السكانية بالمدن الصغيرة والتي غالباً ما تكون مرتبطة بأنشطة إنتاج النبيذ المهمة”.

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