11 ottobre 2011

E’ nata La Campagna "L'Italia sono anch'io!"

وانطلقت حملة "إيطاليا هي أيضاً أنا"!

Oggi in Itala vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Molti di loro sono bambini e ragazzi nati o cresciuti qui, che tuttavia solo al compimento del 18° anno di età si vedono riconosciuta la possibilità di ottenere la cittadinanza, iniziando nella maggior parte dei casi un lungo percorso burocratico.

اليوم في إيطاليا هناك أكثر من 5 ملايين شخص من أصل أجنبي. كثير منهم من الأطفال والأبناء الذين ولدوا ونشأوا هنا، ولكن بالرغم من ذلك إلا أنهم لم يحصلوا على الجنسية إلا بعد إتمامهم 18 سنة، وفي معظم الحالات يتكبدون عناء القيام بإجراءات بيروقراطية طويلة.

Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (art. 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.
Per questo, il 2 settembre scorso, con il deposito in Cassazione dei due progetti di legge di iniziativa popolare, ha preso ufficialmente il via “L’Italia sono anch’io”, la Campagna nazionale per i diritti di cittadinanza promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da 18 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.
Scopo della campagna è promuovere, anche attraverso lo strumento delle leggi di iniziativa popolare, l’uguaglianza di diritti tra italiani e stranieri che vivono, studiano e lavorano in Italia, così come sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana.

Art. 3 della Costituzione Italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Chi nasce in Italia, è italiano. Chi paga le tasse, ha diritto di voto. Sono questi i pilastri su cui poggiano due leggi di iniziativa popolare che promettono di rivoluzionare la vita dei 5 milioni di immigrati che lavorano e studiano in Italia.

Obiettivi della Campagna
La Campagna vuole:
1) promuovere l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana che vivono, crescono, studiano e lavorano in Italia, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che la legislazione attuale frappone al raggiungimento di questo obiettivo.
2) fare appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ciascuno responsabilmente contribuisca a costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza per chiunque nasca e viva nel Paese.
3) riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico per creare un movimento trasversale e unitario: l’esercizio della cittadinanza è la possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte, con uguali diritti e responsabilità.

Le azioni della Campagna
Il 9 settembre 2011 è iniziata la raccolta delle firme alle due proposte di legge di iniziativa popolare. Ci sono 6 mesi di tempo per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme in calce a ciascuna delle due proposte di legge, e i promotori stanno organizzando iniziative in tutta Italia: incontri, manifestazioni, banchetti per la raccolta delle firme.
Il 1° di ottobre è stata organizzata una giornata nazionale di raccolta firme nelle Piazze d’Italia.
E’ possibile anche firmare on line sul sito della Campagna: litaliasonoanchio.it.
Puoi anche sostenere la campagna L’Italia Sono Anch’io con una donazione intestata a: Associazione Arci - “Campagna Cittadinanza” presso Banca Popolare Etica
IBAN: IT 15 F 05018 03200 000000137258, CODICE BIC: CCRTIT2T84A

Le due proposte di legge a iniziativa popolare
Proposta di legge di modifica della L. 5 febbraio 1992 n. 91 “Nuove norme sulla cittadinanza”
La prima proposta di legge introduce dunque lo ius soli: sono cittadini italiani i nati in Italia che abbiano almeno un genitore legalmente soggiornante che ne faccia richiesta (oggi vale lo ius sanguinis: si è italiani solo se si nasce da genitori italiani).
Non solo. La proposta riconosce un diritto per i tantissimi minori che crescono e vivono in Itala: i bambini e le bambine che, nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno, o entrati in Italia entro il 10° anno di età vi abbiano soggiornato legalmente, possono diventare italiani con la maggiore età, se ne fanno richiesta entro due anni.
Infine per gli adulti la domanda di cittadinanza potrà essere presentata da uno straniero legalmente soggiornante in Italia da 5 anni (e non più da 10 anni, come ora).
Proposta di legge per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e nazionalità.
La proposta ripropone il progetto di legge per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e nazionalità elaborata in precedenza delll’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
In molti paesi europei – per esempio Belgio, Danimarca, Olanda Spagna, Svezia – è previsto l’accesso al diritto di elettorato amministrativo anche da parte di chi non sia cittadino, diversamente da quel che accade in Italia, dove questo diritto discende dalla cittadinanza e manca ancora ratifica del capitolo C della Convenzione di Strasburgo del 5 febbraio 1992 sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale.
Questa proposta di legge si propone di ridisciplinare, salvaguardando il fondamentale principio di uguaglianza, la partecipazione politica ed amministrativa nonché il diritto di elettorato attivo e passivo a livello regionale e locale di coloro i quali, pur non essendo cittadini italiani, siano regolarmente soggiornanti e stabilmente inseriti sul territorio nazionale.

Cosa sono le leggi ad iniziativa popolare?
La legge di iniziativa popolare è un istituto legislativo relativo all’iniziativa legislativa, presente anche in Italia, mediante il quale i cittadini possono, attraverso una raccolta di almeno 50.000 firme, presentare al Parlamento (o a un ente amministrativo locale, come la Regione) un progetto di legge, affinché questo sia poi discusso e votato.
In Italia il numero di firme necessarie alla presentazione di una legge di iniziativa popolare varia a seconda dell’istituzione, come anche tra regione e regione: per le leggi a carattere nazionale, da presentare in Parlamento, è necessario raccogliere almeno 50.000 firme, e presentare tale proposta alla Corte di Cassazione.
Il progetto, accompagnato dalle firme degli elettori proponenti, deve essere presentato a uno dei Presidenti delle due Camere, il quale lo presenta alla Camera di competenza, la quale deve verificare il computo delle firme e accertare la regolarità della richiesta.
Così come il referendum, l’iniziativa popolare è istituto di democrazia diretta.

Una lettera del Comune di Reggio Emilia, soggetto promotore della Campagna
Dal Comune di Reggio Emilia una lettera agli stranieri nati in Italia che compiono 18 anni perché non perdano il diritto alla cittadinanza italiana che può essere fatto valere solo entro i 19 anni.
Il sindaco Delrio: “Informarli è un atto dovuto perché possano accedere a un diritto esigibile. Questi giovani sono cittadini di fatto, ma non lo sanno”.
“Diventare cittadini italiani – scrivono il sindaco e l’assessore nella lettera - significa fare parte a pieno titolo del Paese in cui viviamo, accedendo ai diritti civili e politici: poter partecipare a concorsi pubblici, poter votare, poter viaggiare liberamente. Come Amministrazione comunale di Reggio Emilia crediamo molto nella sua partecipazione alla vita della città da persona attiva e consapevole. Abbiamo voluto segnalarle questa importante opportunità perché non vada perduta e perché la sua cittadinanza di fatto diventi effettiva”.
La lettera è accompagnata da una seconda lettera del dirigente dei Servizi ai Cittadini Alberto Bevilacqua con le indicazioni degli Uffici a cui rivolgersi per chiedere i documenti necessari.
Una buona pratica da ripetere e diffondere. Questa buona pratica, di cui non si conoscono altri precedenti in Italia, verrà ripetuta nei prossimi mesi per tutti i ragazzi e le ragazze con le stesse caratteristiche che diventano diciottenni.

هذا يخلق عدم المساواة والظلم، ويحد من إمكانية الإندماج الكامل، ويتجاهل الأحكام الدستورية (المادة 3) التي تنص على المساواة بين الأشخاص، وتلزم الدولة بتذليل كافة العقبات التي تحول دون تحقيق ما تنص عليه هذه المادة بشكلٍ كامل.
لهذا، في الثاني من أيلول/سبتمبر الماضي، وبموجب قرار محكمة النقض بإقرار مشروعي قانوني المبادرة الشعبية، انطلقت رسمياًّ حملة “إيطاليا هي أنا أيضاً”، وهي حملة قومية لتعزيز حقوق المواطنة، ينظمها، في الذكرى الـ 150 لـ “توحيد إيطاليا”، 18 من منظمات المجتمع المدني: ACLI، Arci، Asgi (جمعية الدراسات القانونية حول الهجرة)، ومؤسسة كاريتاس الإيطالية، مركز Astalli ، Cgil، Cnca التنسيق القومي للمجتمعات المضيفة، لجنة الأول من آذار/مارس، إماوس إيطاليا، Fcei (اتحاد الكنائس الإنجيلية في إيطاليا)، مؤسسة ميجرانتيس، ليبيرا، لوناريا، إل راتزيزمو بروتا ستوريا (العنصرية قصة بشعة)، وشبكة G2 (الأجيال الثانية)، تافولا ديلا باتشيه (طاولة السلام)، والتنسيق الوطني للمؤسسات من أجل السلام وحقوق الإنسان، تيرا ديل فووكو (أرض النار)، Ugl Sei، والناشر كارلو فيلترينيلي. رئيس اللجنة المنظمة هو رئيس بلدية ريجيو إميليا جراتسيانو ديليريو.
الهدف من الحملة هو تشجيع، ومن خلال الاستفادة من قانون المبادرة الشعبية، تشجيع المساواة في الحقوق بين الإيطاليين والأجانب الذين يعيشون ويدرسون ويعملون في إيطاليا، على النحو المنصوص عليه في المادة 3 من دستورنا.

المادة 3 من الدستور الإيطالي
يتمتع جميع المواطنين بكرامة اجتماعية متساوية، وهم جميعاً متساوون أمام القانون، دون تمييز بسبب الجنس أو العرق أو اللغة أو الدين أو الرأي السياسي أوالظروف الشخصية والإجتماعية.
أن مسؤولية الجمهورية إزالة تلك العقبات ذات الطابع الإقتصادي والإجتماعي التي تعرقل تحقيق الحرية والمساواة بين المواطنين، وبالتالي عرقلة تطور الفرد بشكلٍ كامل والمشاركة الفعالة لجميع العاملين في منظمات الدولة السياسية والإقتصادية والإجتماعية.
من يولد في إيطاليا، فهو مواطن إيطالي. من يدفع الضرائب، له الحق في التصويت. هذه هي الركائز التي يستند إليها قانونا المبادرة الشعبية والتي تساعد على إحداث ثورة في حياة 5 ملايين من المهاجرين الذين يعملون ويدرسون في بلدنا.

أهداف الحملة
تهدف الحملة إلى:
1) تعزيز المساواة بين الأشخاص من أصل أجنبي الذين يعيشون، وينشأون، ويدرسون، ويعملون في إيطاليا؛ والمساهمة في إزالة العقبات التي تضعها التشريعات الحالية أمام تحقيق هذا الهدف.
2) مناشدة المؤسسات، والقوى السياسية والإجتماعية، وعالم العمل والثقافة، وجميع الأشخاص الذين يعيشون في إيطاليا، بحيث يساهم كل منهم، بشكل مسؤول، في بناء مستقبل يسوده التعايش السلمي، والعدل، والمساواة بين كل من يولَد ويعيش في بلدنا.
3) جعل قضية المواطنة قضية رأي عام، وإدراجها على مقدمة جدول الأعمال السياسية لخلق حركة عرضية مُوَحَّدَة: ممارسة المواطنة هي إمكانية المشاركة في حياة وخيارات مجتمع أنت فرد فيه، تتمتع بمساواة في الحقوق والمسؤوليات.

أعمال الحملة
في 9 أيلول/سبتمبر 2011، بدأ جمع التوقيعات على مشروعي قانوني المبادرة الشعبية. هناك 6 أشهر لتحقيق هذا الهدف وهو جمع 50ألف توقيع لمشروعي القانونين، وتقوم الجهات الراعية بتنظيم مبادرات في جميع أنحاء إيطاليا: لقاءات، ومعارض، وحفلات لجمع التوقيعات.
في 1 تشرين الأول/أكتوبر، تم تنظيم يوم وطني لجمع التوقيعات في ميادين إيطاليا.
يمكن التوقيع إلكترونياً على الموقع الإلكتروني للحملة: litaliasonoanchio.it
يمكنك أيضاً أن تدعم حملة “إيطاليا هي أيضاً أنا” من خلال تقديم تبرعات على: جمعية أرتشي - “حملة المواطنة” لدى بانكا بوبولاريه إتيكا إيبان:
IT 15 F 05018 03200 000000137258, CODICE BIC: CCRTIT2T84A

مشروعا قانوني المبادرة الشعبية
اقتراح قانون لتعديل قانون 5 شباط/فبراير 1992 رقم 91 “قواعد جديدة للمواطنة”
يتصدر حق الإقليم مشروع القانون الأول: مواطنون إيطاليون هم مَن وُلِدُوا في إيطاليا ولديهم أحد الوالدين على الأقل مقيماً بشكل قانوني هو مَن يطلب ذلك (اليوم حق الدم هو المعمول به: إيطاليون هم فقط مَن يولدون من أبوين إيطاليين).
ليس هذا فقط. يعترف مقترح القانون بحقٍ آخر للأطفال القصر الذين ينشأون ويعيشون في بلادنا: الأبناء (ذكور أو إناث) المولودون في إيطاليا من أبوين لا يحملان تصريح إقامة، أو من أبوين دخلا إيطاليا وأقاما فيها بشكلٍ قانوني إلى أن بلغ الإبن عشر سنوات، من حقهم الحصول على الجنسية الإيطالية إذا طلبوا ذلك في غضون عامين.
أخيراً، بالنسبة للبالغين يمكن تقديم طلب الحصول على الجنسية من قِبَل مواطن أجنبي مقيم بصفة قانونية في إيطاليا منذ 5 سنوات (وليس أكثر من 10 سنوات، كما هو الحال الآن).
مشروع قانون من أجل المشاركة السياسية والإدارية، والحصول على حق التصويت دون تمييز على أساس المواطنة والجنسية.
يطالب المقترح بإعادة النظر في مشروع قانون المشاركة السياسية والإدارية وحق التصويت، دون تمييز على أساس المواطنة والجنسية كما كانت تفعل سابقاً ANCI (الرابطة الوطنية للبلديات الإيطالية).
في العديد من البلدان الأوروبية - على سبيل المثال بلجيكا، الدنمارك، هولندا، أسبانيا، السويد – يُمنَح حق التصويت في الانتخابات الإدارية إلى أولئك الذين ليسوا مواطنين، على عكس ما يحدث في إيطاليا، حيث أن هذا الحق مستمد من المواطنة، ولم يُفَعَّل بعد الفصل “ج” من اتفاقية ستراسبورج التي أبرمت في 5 شباط/فبراير 1992 بشأن مشاركة الأجانب في الحياة العامة على المستوى المحلي.
يدعو مقترح القانون هذا إلى إعادة تنظيم – مع الحفاظ على مبدأ المساواة الأساسي - عملية المشاركة السياسية والمسائل الإدارية والحق في التصويت والترشح على المستوى المحلي والإقليمي من أولئك الذين - وإن لم يكونوا مواطنين إيطاليين - يعيشون بشكلٍ قانوني داخل البلاد.

ما هي قوانين المبادرة الشعبية؟
قانون المبادرة الشعبية هو منظومة من القواعد التشريعية المتعلقة بالمبادرة التشريعية، الموجود أيضاً في إيطاليا، والتي من خلالها يمكن للمواطنين - من خلال جمع ما لا يقل عن 50ألف توقيع – التقدم إلى مجلس النواب (أو إلى هيئة إدارية محلية، كالمجلس المحلي للإقليم) بمشروع قانون، بحيث يتم بعد ذلك مناقشة هذا المشروع والتصويت عليه.
في إيطاليا يختلف عدد التوقيعات اللازمة لتقديم مشروع قانون المبادرة الشعبية تبعاً للمؤسسة، وكذلك من إقليم لآخر: فيما يتعلق بالقوانين ذات الطابع الوطني، كي تقدم إلى البرلمان، من الضروري جمع ما لا يقل عن 50ألف توقيع، وتقديم هذا الاقتراح إلى محكمة النقض.
ويجب تقديم هذا المشروع – بعد إرفاق توقيعات الناخبين المتقدمين - إلى واحد من المجلسين، والذي يقوم بدوره بتمريره إلى الجهة المختصة، والتي يجب أن تتحقق من عدد التوقيعات، وكذا التحقق من صحة الطلب.
كما هو الحال بالنسبة للاستفتاء، فالمبادرة الشعبية هي عمل ديمقراطي من الدرجة الأولى.

رسالة من بلدية ريجيو إميليا، المروج للحملة
رسالة من بلدية ريجيو إميليا إلى الأجانب الذين ولدوا في إيطاليا والبالغين من العمر 18 سنة كي لا يفقدوا حق المواطنة الإيطالية التي لا يمكن المطالبة بها إلا بعد مرور 19 عاماً فقط.
العمدة دليريو: “توعيتهم واجبٌ علينا لأنهم من الممكن أن يحصلوا على حق هم بحاجةٍ إليه. هؤلاء الشباب هم مواطنون حقيقيون، ولكنهم لا يعرفون ذلك”.
“أن يصبحوا مواطنون إيطاليون – هكذا كتب رئيس البلدية وعضو المجلس في رسالته – هذا يعني الحق في المشاركة الفاعلة والكاملة في هذا البلد الذي نعيش فيه، والحصول على الحقوق المدنية والسياسية: الحصول على حق المشاركة في المنافسات، وكذا حق التصويت، وحق التنقل بحرية. وبصفتنا مجلس مدينة ريجيو إميليا، نعتقد كثيراً في مشاركته في حياة المدينة من قبل شخص نشط وواعٍ. أردنا أن نلفت انتباهك إلى ألا تضيع هذه الفرصة الهامة كي تصبح جنسيتك الحقيقية أمراً واقعاً”.
مرفق بهذه الرسالة رسالة أخرى للمسؤول عن خدمات المواطنين ألبرتو بيفيلاكوا، مع وجود إرشادات حول الجهات التي يمكن التوجه إليها لطلب المستندات اللازمة.
هذا شيء جيد لابد من تكراره ونشره. وهذه المبادرة الجيدة - التي لم تحدث مسبقاً في إيطاليا - سوف يكررها في الأشهر المقبلة جميع الفتيان والفتيات الذين لهم نفس الصفات والذين سيكملون عامهم الثامن عشر.

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