Abbiamo incontrato il Dott. Abdel Hamid Shaari durante le manifestazioni a difesa della Costituzione che si sono tenute a Milano il 12 marzo.
التقينا بالدكتور عبد الحميد شاري خلال مظاهرات ميلانو 12 مارس المطالِبة بالدفاع عن الدستور.
Abbiamo incontrato il Dott. Abdel Hamid Shaari durante le manifestazioni a difesa della Costituzione che si sono tenute a Milano il 12 marzo. Ma chi è il dott. Abdel Amid Shaari? Volto noto a Milano, di origine libica ma cittadino italiano ormai da anni, nel 1989 è stato il fondatore del Centro Islamico di viale Jenner. Impegnato nella società civile, ha organizzato la lista civica “Milano Nuova” che si presenterà alle elezioni comunali di maggio, candidandosi come sindaco. “Milano Nuova non è né la lista o il partito degli stranieri né una lista islamica” ci tiene a precisare “ma è la lista delle persone che pensano a Milano e alla multiculturalità come una ricchezza che viene spesso scambiata per un problema. Le aree a grande densità immigrata non sono aree depresse come ho sentito chiamarle da molti media, io passeggiando per via Padova o per viale Jenner trovo molta vitalità, non un pericolo ma opportunità, mentre molto spesso l’amministrazione municipale le vede solo come zone da cementificare. Le persone che abitano queste aree della città non sono “i fratelli poveri”, quelli che creano sempre problemi.
Per risolvere i problemi delle periferie bisogna coinvolgere la collettività: il dialogo è l’unica soluzione.
La stragrande maggioranza degli stranieri è composta da onesti lavoratori che si sentono accusati di qualcosa che non hanno mai fatto, ogni volta che vengono loro rivolte attenzioni dalle forze di polizia. Chiediamo e vogliamo che gli sforzi che la municipalità fa e farà non riguardino solo il centro: esistono anche le periferie e proprio queste sono le ricchezze di Milano. Non è giusto che l’unica parola associata a queste zone della città sia ‘pericolo’”.
Gli echi dal palco della manifestazione portano brani dell’articolo 3 della Costituzione. Parliamo di moschea a Milano: “questo è un problema culturale e civico. Non si possono discriminare più di 100.000 cittadini milanesi solo perché musulmani. Inoltre, è una richiesta che sta nel novero dei diritti costituzionali, se non sbaglio. Poi se parliamo di Expo 2015 e dei milioni di musulmani che arriveranno in città, pensate al danno di immagine che Milano potrebbe subire. Ma come sempre manca il dialogo. Manca a tal punto che molti politici importanti si vantano di non aver mai nemmeno parlato con la comunità islamica milanese. Noi siamo contro questa politica che cerca voti utilizzando la paura, presentandosi poi come difensore delle stesse paure che ha creato”.
“Per l’integrazione bisogna essere in due: se da una parte c’è chiusura, non esiste dialogo. Abbiamo creato questa lista anche per questo motivo, per cercare un dialogo, per far si che un cittadino immigrato abbia la sua voce a Palazzo Marino. Noi siamo realisti, sappiamo di non avere chance nella corsa a sindaco, non disponiamo certamente dei mezzi degli altri candidati. Sarebbe sciocco pensarlo da parte mia. Il mio obiettivo è creare la consapevolezza dei propri diritti nei cittadini milanesi nati all’estero. Voglio creare un precedente, in modo che nel futuro ci sia partecipazione politica alla vita di questo paese. La nostra battaglia, e anche quella di molti italiani, è per il diritto di voto alle amministrative per gli immigrati. Noi immigrati, di tutte le nazionalità, non siamo solo manodopera: paghiamo le tasse e dobbiamo essere in grado di dire la nostra. Dobbiamo essere cittadinanza attiva!”.
د. عبد الحميد شاري شخصية معروفة في ميلانو، هو من أصل ليبي، وحاصل على الجنسية الإيطالية منذ سنوات. في عام 1989 قام بتأسيس المركز الإسلامي الموجود في شارع “جينير”. يعمل في مجال خدمة المجتمع المدني. قام بتنظيم القائمة المدنية المعروفة باسم “ميلانو الجديدة” التي سيخوض بها انتخابات عمدة ميلانو في مايو المقبل. “ميلانو الجديدة ليست مجرد قائمة أو حزباً للأجانب، وليست منطقة إسلامية، وإنما هي قائمة من الناس الذين يفكرون في ميلانو وفي التعددية الثقافية باعتبارها إثراء، والتي غالباً ما تفهم خطأ على أنها مشكلة. المناطق التي تزداد فيها كثافة المهاجرين ليست مناطق منحطة كما تصفها العديد من وسائل الإعلام، فحينما أسير في شارع “بادوفا” أو “جينر” أجدها تنضح حيوية، وهذا لا يشكل أي خطر، وإنما فرصة. في حين أن حكومة البلدية غالباً ما تراها مناطقاً تحتاج لإعادة البناء. الناس الذين يسكنون هذه المناطق من المدينة ليسوا “الإخوة الفقراء”، الذين دائماً ما يختلقون مشكلات. لحل مشكلات الضواحي فلابد من إشراك المجتمع: والحوار هو الحل الوحيد.
وتتألف الغالبية العظمى من الأجانب، من العاملين الشرفاء الذين يشعرون في كل مرة يلتفت فيها إليهم رجال الشرطة بأنهم متهمون بأشياء لم يقترفوها أبداً. ونحن نطالب ونريد بألا تكون الجهود التي تبذلها وستبذلها حكومة البلدية قاصرة فقط على وسط المدينة: هناك أيضاً الضواحي، وهذه هي ثروة ميلانو الحقيقية. ليس من العدل أن تكون الكلمة الوحيدة – من قبل حكومة البلدية - المعبرة عن هذه المناطق هي: “خطر”.
أصداء مسرح المظاهرات حملت أجزاء من المادة 3 من الدستور. دعونا نتحدث عن المسجد في ميلانو: “إنها مشكلة ثقافية مدنية. فنحن لا نستطيع أن نهمش أكثر من 100000 من المواطنين في ميلانو فقط لأنهم مسلمون. إنه مطلب في إطار الحقوق التي يكفلها الدستور. ثم إذا تحدثنا عن “معرض اكسبو 2015” وملايين المسلمين الذين سيأتون إلى المدينة، ففكروا في الصورة التي تُأخذ عن ميلانو جراء ما يحدث. ولكن كما هو الحال دائماً، فالحوار غائب. هذا بالإضافة إلى أن هناك عدد كبير من رجال السياسة المهمين الذين يتباهون بأنهم لم يتحدثوا مطلقاً مع الجالية الإسلامية في ميلانو. نحن ضد هذه السياسة التي تسعى للحصول على الأصوات بإثارة الخوف، والتي تبدو بعد ذلك كمحارب لهذا الخوف الذي قد سبق وزرعته”.
“وفيما يتعلق بالاندماج، فلابد أن ينقسم إلى جزئين: إذا أغلقنا الطريق، فلن يكون هناك حوار. لقد وضعنا هذه القائمة لهذا السبب، للوصول إلى حوار لضمان أن يكون للمهاجر صوتاً في قصر “مارينو”. نحن واقعيون، ونعلم بعدم وجود أي فرصة في سباق منصب رئيس البلدية، ولكننا لن نلجأ لوسائل المرشحين الآخرين. سيكون من الحماقة أن أفكر في هذا. هدفي هو خلق الوعي بحقوق مواطني ميلانو المولودين في الخارج. أريد أن أخلق سابقة، حتى تكون هناك مشاركة سياسية في حياة هذا البلد في المستقبل. معركتنا، وأيضاً معركة العديد من الإيطاليين، هي حصول المهاجرين على حق التصويت في الانتخابات المحلية. نحن المهاجرون من جميع الجنسيات لسنا مجرد أيد عاملة: إننا ندفع الضرائب المالية المترتبة علينا، ولابد أن نكون قادرين على قول رأينا. لابد أن نكون مواطنين فاعلين في المجتمع”.