Una scuola per imam nella laicissima Francia. Pagata dallo Stato per favorire l’integrazione. Una curiosità: i corsi, benedetti dal cardinale di Parigi, si tengono in un istituto cattolico.
بدأ في فرنسا منذ فترة مشروع التدريب المدنى والتاريخى للأئمة الذين يؤمون الصلاة في المساجد.
È partito ormai da qualche tempo in Francia il progetto di formazione civica e storica per gli imam, coloro che guidano la preghiera nelle moschee. Il programma di studio è molto diversificato e prevede lezioni di storia della Francia, analisi della Costituzione e della legge sulla laicità, oltre a misure più specifiche che interessano gli islamici, come le regole igieniche europee da adottare per praticare la macellazione rituale, le misure da attuare per il finanziamento delle moschee, cosa fare per avere in mensa il menù senza carne di maiale oppure come ottenere il permesso per pregare in ufficio.
L’iniziativa è volta a promuovere l’integrazione e il rispetto delle regole democratiche in un Paese in cui un imam su tre non parla Francese e ignora totalmente la costituzione. Come incentivo, ai futuri imam viene garantita la concessione del permesso di soggiorno e uno stipendio pubblico come cappellani nell’esercito o nelle carceri.
I riscontri al momento sembrano già con ottimi dal punto di vista degli studenti. Il nuovo diploma però, ha suscitato parecchie critiche negli ambienti accademici. Nessun ateneo di Parigi ha infatti accettato di ospitare il diploma in “Religione, Laicità e Interculturalità”, poiché lo considera una minaccia per la laicità dell’insegnamento.
Paradossalmente, solo un istituto privato e cattolico ha accettato di ospitare i corsi, con tanto di benedizione del cardinale di Parigi Vingt-Trois.
La comunità musulmana francese intanto è divisa. C’è chi chiede una sede più “neutra” per le lezioni, chi ancora considera una provocazione tale corso di studio. Sono state sollevate proteste anche da parte del mondo cattolico, che vede in questo processo una sempre più forte islamizzazione della società francese. Come dire: tentativo buono, ma la strada dell’integrazione è ancora tutta in salita
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المنهج الدراسي متنوع للغاية ويتضمن دروساً في التاريخ الفرنسي، وتحليلا للدستور والقانون الخاص بالعلمانية، فضلاً عن إجراءات أخرى أكثر تخصصا تهم المسلمين مثل القواعد الصحية الواجب اتباعها عند ذبح الأضحية، وكذا الإجراءات الواجب اتخاذها من أجل تمويل المساجد، وما يجب فعله لإدراج قائمة طعام خالية من لحم الخنزير أو كيفية الحصول على تصريح للصلاة في المكتب.
وتهدف المبادرة إلى تعزيز التكامل واحترام قواعد الديموقراطية في بلدٍ أصبح فيها إمام من كل ثلاثة أئمة يجهل اللغة الفرنسية والدستور الفرنسي. وعلى سبيل التشجيع سيُمنَح الأئمة في المستقبل تصريح إقامة وراتباً على اعتبار أنهم رجال دين في الجيش أو في السجون.
ردود الفعل إلى الآن ممتازة من جانب الطلاب. فالدبلوم الجديد أثار بعض الانتقادات في الأوساط الأكاديمية. ففي باريس، لم يقبل أى ملحد أن يلتحق بهذا البلوم في “الدين والعلمانية وتبادل الثقافات” لأنه يعتبر تهديداً للتعليم العلماني.
ومن المفارقات أنه قد وافقت مؤسسة كاثوليكية خاصة على استضافة الدورات بعد مباركة لكاردينال باريس “فينجت تروا”. والجالية المسلمة في فرنسا منقسمة: فهناك من يريد مكان “محايداً” لاستضافة المحاضرات، وهناك من يرى أن هذه الدورة نوعٌ من الاستفزاز. كما أثيرت احتجاجات داخل المجتمع الكاثوليكي الذي يرى في هذه العملية محاولة قوية لأسلمة المجتمع الفرنسي. ماذا يسعني أن أقول: محاولة طيبة، لكن طريق الاندماج لا يزال مهمة شاقة.