4 dicembre 2012

Global Migrants Action: Migrare per vivere! Fermiamo la strage

الحركة العالمية للمهاجرين: الهجرة من أجل الحياة! فلنوقف المذبحة

Dopo la prima giornata d’azione globale per i diritti dei e delle migranti, rifugiati, sfollati nel 2011 il secondo anno rappresenta una esperienza positiva verso la costruzione di un movimento globale dei e delle migranti e di chi li sostiene.
Più di 20 paesi hanno aderito all’iniziativa con eventi, manifestazioni e seminari.

بعد أن تم في عام 2011 تنظيم أول حركة عالمية للدفاع عن حقوق المهاجرين واللاجئين والمشردين، يأتي العام الثاني من عمر هذه الحركة ليقدم لنا خبرة إيجابية نحو بناء حركة عالمية تهتم بشئون المهاجرين ومَن يساندهم.
انضمت أكثر من 20 دولة إلى هذه المبادرة، وذلك من خلال تنظيم فعاليات ومظاهرات وندوات.

Global migrants action
MIGRARE PER VIVERE! FERMIAMO LA STRAGE!

Dopo la prima giornata d’azione globale per i diritti dei e delle migranti, rifugiati, sfollati nel 2011 il secondo anno rappresenta una esperienza positiva verso la costruzione di un movimento globale dei e delle migranti e di chi li sostiene.
Più di 20 paesi hanno aderito all’iniziativa con eventi, manifestazioni e seminari.

Per ulteriori informazioni su tutte le attivita’ svolte e per leggere l’appello, potete visitare il sito globalmigrantsaction.org
Potete mandare la vostra adesione alla mail info@globalmigrantsaction.org

L’APPELLO

Migrare è una scelta per la vita: per sfuggire alla miseria o alla guerra, per costruire un futuro per sé e per i propri famigliari.

Tuttavia, purtroppo, attraversare le frontiere, terrestri o marittime, vuol dire spesso vivere situazioni pericolose e rischiare la vita. Le rotte migratorie nel mondo sono punteggiate di fosse comuni e di tombe. Sono anche luoghi in cui migliaia di persone scompaiono nel nulla ogni anno, lasciando i loro famigliari nell’angoscia dell’incertezza.

Succede al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, lungo le piste del Sahara, a Ceuta e Melilla, verso e all’interno della Cina, nel Mare Mediterraneo. Ma anche lungo le frontiere che ancora separano l’Europa orientale da quella occidentale e quelle che dividono i paesi dell’America meridionale.

Due luoghi, distanti geograficamente tra di loro, esemplificano questa drammatica situazione.

Tra gli Stati Uniti e il Messico è stata costruita una barriera di separazione di oltre mille chilometri, lungo la quale hanno perso la vita migliaia di migranti. Ma ancor prima di raggiungere quel muro della vergogna, migliaia di uomini e donne sono scomparsi lungo il tragitto percorso da un vecchio treno noto col sinistro nome de “La Bestia”. I rapporti delle organizzazioni di difesa dei diritti umani in Messico e a livello internazionale stimano che almeno 60 mila persone sono scomparse in transito in Messico da quando questo paese ha iniziato la “guerra contro il crimine organizzato” nel 2006. Si dice che “il Messico è un cimitero di migranti”.

Il Mar Mediterraneo, frontiera naturale tra l’Europa e il Maghreb, antico luogo di incontro tra i popoli, è ora un cimitero marino. Il naufragio delle cosiddette “carrette del mare” è diventato la normalità, addirittura sotto gli occhi delle pattuglie della Nato. Negli ultimi 20 anni sono almeno 20 mila le persone che hanno trovato la morte nel Mare Mediterraneo. E di molti altre non si hanno notizie.

Queste politiche di morte, messe in atto dai paesi ricchi e agite tramite strategie di respingimento e di chiusura delle frontiere, si traducono in una feroce caccia ed sterminio della gente in movimento. È una strage quotidiana che molte associazioni e reti nel mondo da diversi anni denunciano. Ma la gravità della situazione ci impone oggi unire i nostri sforzi!

Urge restituire la dimensione globale dell’eccidio che si sta consumando lungo le frontiere di tutto il mondo. Urge che i popoli e i lavoratori del mondo, dei paesi di origine, di transito e di destinazione alzino le loro voci contro questa strage in atto.

Per questo proponiamo, in occasione del prossimo 18 dicembre 2012, di far convergere tutte le iniziative e le campagne che diverse reti e organizzazioni a livello internazionale e locale stanno già realizzando su questa drammatica vicenda e in generale per la difesa dei diritti umani dei migranti, rifugiati ed sfollati.

Lo scorso anno, in quella stessa data, diverse organizzazioni e reti si sono messe insieme per realizzare la prima giornata d’azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti. Vorremo che questo 18 dicembre 2012 si trasformi nuovamente in uno spazio unitario che amplifichi le voci di tutti coloro che dicono “MIGRARE È VITA! FERMIAMO LA STRAGE”.

Una giornata per contrastare le strutture e le politiche anti-immigrati degli Stati, i primi responsabili di questa tragedia. Una giornata per affermare il diritto a migrare e a non migrare, il diritto a stabilirsi e a non essere sfollato forzatamente e alla libertà di circolazione. Una giornata un cui ricordare che gli uomini e le donne morti nelle rotte migratorie avevano invece scelto la vita e sognavano un mondo migliore per se e per i propri cari. Una giornata in cui esigere notizie certe sulla migliaia di migranti scomparsi in queste stesse rotte. Una giornata per affermare che finché c’è un migrante scomparso, ci sarà una madre, un padre, una sorella, un amico, una compagna che lo cercheranno.

VIVI SONO PARTITI, VIVI LI VOGLIAMO!

الحركة العالمية للمهاجرين الهجرة من أجل الحياة! فلنوقف المذبحة
بعد أن تم في عام 2011 تنظيم أول حركة عالمية للدفاع عن حقوق المهاجرين واللاجئين والمشردين، يأتي العام الثاني من عمر هذه الحركة ليقدم لنا خبرة إيجابية نحو بناء حركة عالمية تهتم بشئون المهاجرين ومَن يساندهم.
انضمت أكثر من 20 دولة إلى هذه المبادرة، وذلك من خلال تنظيم فعاليات ومظاهرات وندوات.
لمزيد من المعلومات حول الأنشطة التي سيتم القيام بها، وللاطلاع على “نداء” الحركة، يمكنكم زيارة الموقع الإلكتروني globalmigrantsaction.org. كما يمكنكم إرسال طلب انضمامكم إلى الجمعية على البريد الإلكتروني info@globalmigrantsaction.org.

نداء
الهجرة خيارٌ من أجل الحياة: خيارٌ يلجأ إليه المهاجر هروباً من البؤس، أو من الحرب، أو سعياً نحو تحقيق مستقبلٍ أفضل له ولذويه.
وبالرغم من ذلك – وللأسف – عبور الحدود – براًّ أو بحراً – بات يعني مواجهة مواقف بالغة الصعوبة والقسوة، والمخاطرة بالحياة. باتت موجات الهجرة في العالم بأسره محفوفةً بالمقابر، حيث يتلاشى في العدم آلاف الأشخاص سنوياًّ، تاركين ذويهم في عذاب الشك.
يحدث ذلك عند الحدود التي تفصل المكسيك عن الولايات المتحدة، وفي صحراء شمال أفريقيا، وفي سبتة ومليلة، وبالقرب من الصين وداخلها، وكذلك في البحر المتوسط. يحدث هذا أيضاً على طول الحدود التي تفصل بين أوروبا الشرقية وأوروبا الغربية، وكذلك عند الحدود التي تفصل بين دول أمريكا الجنوبية. هناك مكانين يمثلان – بالرغم من البعد الجغرافي بينهما – هذا الموقف بشكل نموذجي.
تم بناء جداراً فاصلاً بين المكسيك والولايات المتحدة يتجاوز طوله 1000 كيلومتر، حيث لقي آلاف المهاجرين مصرعهم. ولكن حتى قبل بلوغ جدار العار هذا، اختفى آلاف الرجال والنساء بطول هذا الطريق الذي كان يقطعه قطارٌ مشهورٌ يحمل اسم “الحيوان”. وتشير التقارير التي تصدرها منظمات حقوق الإنسان في المكسيك وعلى المستوى الدولي أنه تم اختفاء 60 ألف شخصاً على الأقل أثناء محاولتهم بلوغ المكسيك منذ أن بدأت هذه الدولة “الحرب ضد الجريمة المنظمة” في عام 2006م. ويقال أن “المكسيك مقبرة المهاجرين”.
بات البحر المتوسط – وهو حدٌّ طبيعيٌّ يفصل بين أوروبا والمغرب، ونقطة التقاء قديمة بين الشعوب – مقبرةً بحريةً، وأصبح غرق ما يسمى بـ “عربات البحر” أمراً عادياًّ يتم على مرأى الدوريات البحرية التابعة للناتو. ومن الجدير بالذكر أنه خلال الـ 20 سنة الماضية، لقي ما لا يقل عن 20 ألف شخصاً مصرعهم في البحر المتوسط، فضلاً عن وجود كثيرين آخرين انقطعت أخبارهم.
سياسات الموت هذه - التي تنتهجها الدول الغنية والتي تطبَّق من خلال تفعيل استراتيجيات الإبعاد القسري وغلق الحدود – تتحول إلى عمليات قنص وحشية للمهاجرين. إنها مذبحة يومية يندد بها الكثير من المنظمات والهيئات الدولية. لذا، فإن خطورة الموقف تفرض علينا أن نوحد جهودنا!
لابد أن نسعى إلى نشر البعد الدولي لهذه المذبحة النكراء، هذا البعد الآخذ في التلاشي على طول الحدود المنتشرة في العالم بأسره. يجب أن ترفع الشعوب والعمال – سواء في العالم بأسره، أو في بلاد المنشأ، أو في البلاد المُصدِّرة لموجات الهجرة، أو في بلاد المقصد – أصواتهم تنديداً بتلك المذبحة القائمة. لذلك نقترح بالقيام في يوم 18 ديسمبر المقبل 2012 بتوحيد كافة المبادرات والحملات التي تعتزم هيئات ومنظمات دولية ومحلية كثيرة القيام بها بخصوص هذا الوضع المأساوي بصفة خاصة، ومن أجل الدفاع عن الحقوق الإنسانية للمهاجرين واللاجئين والمشردين بصفة عامة.
يُذكَر أنه في نفس هذا اليوم من العام الماضي، اتحدت مختلف المنظمات والهيئات معاً من أجل تنظيم اليوم الأول للحركة العالمية المناهضة للعنصرية والمدافِعة عن حقوق المهاجرين. نود أن يتحول يوم 18 ديسمبر 2012 من جديد إلى فضاءٍ متحدٍ يعمل على نشر أصوات مَن يرددون “الهجرة هي الحياة! فلنوقف المذبحة”.
يومٌ لمعارضة كافة الهيئات والسياسات المعادية للمهاجرين التي تطبقها بعض الدول، وهم المسئول الأول عن هذه الكارثة. يومٌ للتأكيد على الحق في الهجرة أو عدم الهجرة، الحق في الاستقرار، الحق في عدم التشرد إجبارياًّ، الحق في التمتع بحرية التنقل. يومٌ نذكر فيه أن رجالاً ونساءً لقوا حتفهم خلال هجرتهم التي كانوا قد اختاروها من أجل الحياة والأمل في عالمٍ أفضل لهم ولذويهم. يومٌ نحاول فيه أن نصل إلى أخبارٍ مؤكدةٍ بشأن آلاف المهاجرين الذين اختفوا في هذه الأماكن. يومٌ نؤكد فيه على أنه طالما أن هناك مهاجراً مفقوداً، فهناك أيضاً أم، أب، أخت، صديق، صديقة يبحثون عنه. رحلوا أحياءً، ونريدهم أحياءً!

blog comments powered by Disqus