21 settembre 2015

Il gioco prende spunto da questa materia per regalarci uno strategico in tempo reale che mischia assieme dinamiche da Dune II e Command & Conquerer che realmente sbalordiscono per quanto concerne la qualità.

Il Goo non è altro che una sorta di poltiglia che si autoreplica ed espandendosi è in grado di consumare tutte le risorse energetiche di un pianeta.

Il gioco prende spunto da questa materia per regalarci uno strategico in tempo reale che mischia assieme dinamiche da Dune II e Command & Conquerer che realmente sbalordiscono per quanto concerne la qualità.

Il gioco è infatti un autentico monumento a quanto visto nei gloriosi anni Novanta con meccaniche però parecchio moderne che sembrano essere state mutuate da StarCraft 2.

Il gioco vede gli umani avventurarsi nello spazio ed entrare in contatto con altre civiltà come quelle dei Beta ossia umanoidi che erano soliti viaggiare molto ma ora sono stanziali sull’Ecosistema 9. Umani e Beta inizialmente si trovano in lotta per il controllo delle risorse ma poi improvvisamente dovranno unire le forze per fronteggiare i Goo, ossia un’altra razza che si basa sulla materia di cui parlavamo in precedenza.

Compiremo quindici missioni ossia cinque per ogni razza che ricordiamo sono tre come il classico canone del genere impone. Potremo anche giocare in schermaglia contro il computer oppure online con quattro giocatori collegati con modalità Standard, Annientamento e Distruggi.

Il gioco è basato sul reperimento di risorse per potenziare la nostra base sottoforma di Catalyst che è una sorta di petrolio che viene utilizzato sia per costruire edifici che nuove unità. I Beta in tutto questo sono molto più versatili degli umani che invece pensano sempre e solo alla difesa. I Goo hanno invece una modalità tutta differente dato che la loro base è praticamente semovente ed è composta da gelatina grigia.

La storia è raccontata all’interno del gioco con cutscenes di livello eccellente e anche i singoli personaggi dell’avventura sono doppiati in maniera magistrale. Gli effetti grafici anche in game sono di qualità molto alta. Buona anche la colonna sonora di Klepacki,sempre parecchio azzeccata nei suoi brani.

Ottima anche la giocabilità a tastiera tutta basata sui tasti della tastiera QWERTY.

Un’esperienza che ci riporta agli albori del genere e con grande nostalgia ci fa divertire con un’esperienza solida.

Voto: 8.5

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