I Fratelli Musulmani, organizzazione leader del blocco islamo-democratico Egiziano e fondatrice del “Partito della liberta’ e della giustizia” di ispirazione islamista, ha indetto una manifestazione per Venerdi’ 29 Luglio, dal nome “Venerdi’ della concordia”.
Anche Gama’a Al-Islamiya, organizzazione di stampo salafita, ha assicurato la propria partecipazione all’evento, prevedendo che alla manifestazione parteciperanno “tra i 10 ed i 15 milioni di egiziani”. Le reazioni alla notizia sono state tra le piu’ diverse: mentre alcuni dei gruppi secolari che partecipano al sit-in in corso a piazza Tahrir dall’8 Luglio hanno accusato che l’obiettivo della manifestazione sia di “voler diminuire la pressione sull’esercito”, altri gruppi, tra cui i “Giovani del 6 Aprile” e la “Gioventù dei Fratelli Musulmani” si sono accordati per organizzare la sicurezza dell’evento.
E’ un momento delicato per il sit-in di piazza Tahrir, che ha come scopo proclamato quello di tenere alta la pressione sui militari e sul CSAF (Consiglio Supremo delle Forze Armate) per raggiungere velocemente gli obiettivi della rivoluzione. Infatti, proprio ieri, 26 Luglio, diversi gruppi politici – tra cui il Gruppo Nazionale per il Cambiamento (alla cui testa vi e’ Mohammad El Baradei, prossimo candidato alle elezioni presidenziali) ed altri 8 partiti hanno annunciato che avrebbero abbandonato il sit-in, in quanto “la maggior parte deglii obiettivi sono stati raggiunti”. Il gruppo “Giovani della Rivoluzione” invece, ha dichiarato che avrebbe continuato il sit-in anche durante il Ramadan dove hanno pianificato di indire un Iftar (pasto della rottura del digiuno) ogni giorno.
Il Gruppo Nazionale per il Cambiamento rappresenta, secondo molti, l’entita’ politica al centro tra i gruppi di sinistra, laici e secolari, e quelli Islamici, che puntano in primo luogo ad un riconoscimento della Shari’a come fondamento della Costituzione ed al riconoscimento formale dell’Islam come religione di Stato.
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