Nel comune di Milano entrano in vigore due ordinanze per i proprietari di casa e gli amministratori di condominio, dopo i fatti di via Padova
Il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha chiesto formalmente al Ministro degli Interni Roberto Maroni di inserire il reato di clandestinità nella lista dei reati per i quali non è previsto un mandato di perquisizione, equiparandolo perciò a reati ben più gravi come spaccio di droga e terrorismo. Questa nuova iniziativa cavalca l’onda di altre due ordinanze che sono prossime a diventare realtà. La prima riguarda i proprietari di abitazione: pena una multa di 450 euro, dovranno presentare entro il 25 aprile un’autocertificazione ai vigili in merito agli inquilini affittuari. La seconda non è molto diversa: gli amministratori di condominio sono tenuti a denunciare i casi di condizioni igienico-sanitarie precarie e di sovraffollamento degli appartamenti. Queste due ordinanze avranno effetto dal 25 marzo limitatamente a via Padova e, dopo un periodo di prova di quattro mesi, potranno essere estese ad altre parti della città come via Imbonati e via Paolo Sarpi. Duro il Vice Sindaco con delega alla sicurezza, Riccardo de Corato: “Andremo casa per casa, busseremo e chiederemo i titoli di occupazione”. Rincara la dose il Sindaco: “Abbiamo chiesto al ministro Maroni di estendere, con un decreto legge, la possibilità per la polizia di Stato di fare irruzione in un locale non solo per i reati di terrorismo o droga”.
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