25 giugno 2010

Intervista a Khader Temimi

حوار مع خضر تميمي

presidente della Comunità Palestinese in Lombardia

رئيس الجالية الفلسطينية في “لومبارديا”.

Quando nasce la Comunità Palestinese Lombarda?

Alla fine degli anni ’90 per volontà dei reduci dall’esperienza dell’Unione Generale degli Studenti Palestinesi degli anni ‘70, associazione che riuniva i palestinesi in Italia per motivo di studio.

Alcuni di questi, alla fine, sono rimasti in Italia: si sono sposati, hanno trovato un lavoro e formato una famiglia. Io sono uno di loro. Ad un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di creare una realtà strutturata che avesse lo scopo di riunire e rappresentare i palestinesi in Lombardia, con l’intento di promuovere attività culturali e sociali: uno spazio per incontrarsi, scambiarsi idee, portare avanti iniziative culturali, discutere di problemi e condividere esperienze. Così abbiamo deciso di fondare la Comunità Palestinese Lombarda.

La Comunità è frequentata anche da palestinesi recentemente immigrati in Italia?

Certo. La Comunità, infatti, tra i suoi obiettivi principali, ha quello di funzionare da rete di appoggio per coloro che sono appena arrivati e che hanno bisogno di un supporto sotto vari punti di vista: legislativo-burocratico, sociale, logistico. Ma soprattutto, avere un gruppo a cui poter fare riferimento e che li aiuti a crearsi i primi legami sociali.

Quali sono i vostri obiettivi e attività?

Promozione culturale, appoggio all’integrazione, supporto alla socialità. Siamo apolitici e questo è molto importante per noi.

Organizziamo soprattutto incontri di discussione, feste, eventi di promozione culturale. Inoltre, collaboriamo con alcune associazioni italiane del territorio che organizzano viaggi di conoscenza e volontariato in Palestina.

Come è cambiata l’immigrazione dei Palestinesi in Europa e in particolare in Italia?

Negli anni ’70 i palestinesi si muovevano per venire a studiare: erano tempi in cui certi governi europei, come quello italiano, supportavano fortemente i palestinesi dando la possibilità, sia economica che logistica, ai giovani palestinesi di venire in Europa a formarsi, soprattutto nei settori tecnico-scientifici.

Ora, invece, questo supporto è più debole e meno strutturato: inoltre, la situazione in Palestina è sempre peggio, quindi molti palestinesi adesso si spostano per gli stessi motivi che spingono gli altri stranieri a partire dai loro paesi d’origine per raggiungere l’Europa: povertà, ricerca di una situazione economica più decente, fuga da una situazione di conflitto.

Come sono i rapporti con le altre comunità palestinesi in Italia?

Buoni, collaboriamo soprattutto nell’organizzazione di eventi culturali. La comunità palestinese di Roma è sicuramente quella più attiva e con la quale ci relazioniamo più spesso.

Come sono i rapporti con le altre comunità arabe a Milano e in Lombardia?

Per ora le nostre relazioni con le altre comunità arabe sono abbastanza limitate, anche perché noi siamo abbastanza “nuovi”. Stiamo lavorando, però, affinché i rapporti e le forme di collaborazione diventino più regolari e intense.

Le altre comunità, come quella egiziana e marocchina, si sono dimostrate molto disponibili nei nostri confronti. Mi ricordo, per esempio, che abbiamo trovato molta solidarietà e disponibilità da parte di tutti in occasione delle manifestazioni per gli attacchi a Gaza. Dovremmo approfittare di queste buone relazioni per costruire qualcosa, ma i problemi quotidiani sono molti, quindi non resta molto tempo per coordinarsi, organizzare e fare attività socio-culturali tutti insieme.

- متى نشأت الجالية الفلسطينية في “لومبارديا”؟ في أواخر التسعينيات نتيجة لرغبة الخارجين من تجربة الإتحاد العام لطلبة فلسطين فى السبعينيات، تلك الجمعية التى وحدت الفلسطينيين الموجودين في إيطاليا بغرض الدراسة. وفى النهاية ظل بعضهم في إيطاليا: تزوجوا، ووجدوا عملاً، وكونوا أسرة. وأنا واحد منهم. وفى لحظة معينة شعرنا بالحاجة إلى خلق كيان منظم بهدف توحيد وتمثيل الفلسطينيين في لومبارديا، وذلك بهدف دعم الأنشطة الثقافية والاجتماعية: أى خلق مساحة للتلاقي، ولتبادل الأفكار، ولتشجيع المبادرات الثقافية، ولمناقشة المشاكل، ولتبادل الخبرات. لذلك قررنا تأسيس الجالية الفلسطينية في لومبارديا.

- وهل يتردد أيضاً على الجالية المهاجرون الجدد إلى إيطاليا؟ بالتأكيد. فمن أهداف الجالية الرئيسية في الواقع خلق شبكة لدعم أولئك الذين وصلوا للتو، ولمن يحتاجون إلى المساعدة فى مجالات مختلفة: لدى السلطة التشريعية والبيروقراطية والاجتماعية واللوجستية. ولكن وقبل كل شيء خلق جماعة يمكنهم أن يرجعوا إليها كى تساعدهم على إقامة أولى علاقاتهم الاجتماعية.

- ما هي أهدافكم وما هي الأنشطة التي تقومون بها؟ الترويج الثقافي، ودعم الاندماج، وتقديم المساعدات الاجتماعية. لسنا سياسيين، وهذا مهم جداً بالنسبة لنا. ننظم - علاوة على ذلك - لقاءات نقاشية، ومهرجانات، وأعمال للترويج الثقافي. كما أننا نتعاون مع بعض الجمعيات الإيطالية في الإقليم والتي تنظم رحلات معرفية وأعمال تطوعية في فلسطين.

- كيف تغيرت هجرة الفلسطينيين إلى أوروبا وخاصة إلى إيطاليا؟ فى السبعينيات كانت هجرة الفلسطينيين بغرض الدراسة: فى ذلك الوقت كان الكثير من الشباب الأوروبى - ومنهم الشباب الإيطالى- يؤيد بقوة الفلسطينيين، متيحين إليهم الفرصة سواءً إقتصادياً أو لوجستياً للتوافد على أوروبا لإثبات ذاتهم، لا سيما في المجالات التقنية والعلمية. الآن - وعلى العكس - ضعف هذا الدعم وأصبح أقل تنظيماً: علاوة على ذلك فإن الوضع في فلسطين يزداد سوءاً، وبالتالي فالكثير من الفلسطينيين يهاجرون لنفس الأسباب التي تدفع غيرهم من الأجانب لترك بلدانهم الأصلية لبلوغ أوروبا مثل: الفقر، والبحث عن وضع اقتصادي أكثر ملائمةً، والهروب من أجواء الصراع.

- كيف هي العلاقات مع الجاليات الفلسطينية الأخرى في إيطاليا؟ العلاقات جيدة، ونحن نتعاون بشكل رئيس من أجل تنظيم أعمال ثقافية. الجالية الفلسطينية في “روما” هي بالتأكيد الأكثر نشاطاً، ونحن نتعامل معها بشكل دائم.

- كيف هي العلاقات مع الجاليات العربية الأخرى في ميلانو ولومبارديا؟ حتى الآن علاقاتنا مع الجاليات العربية الأخرى محدودة إلى حد ما، وهذا يرجع لكوننا “جدد” بعض الشئ. نحن نعمل من أجل خلق علاقات وأشكال تعاون أكثر انتظاماً ونشاطاً. وقد أبدت بعض الجاليات الأخرى - كالجالية المصرية والجالية المغربية - تعاوناً معنا. أذكر - على سبيل المثال - أننا وجدنا تضامناً وتعاوناً من جانب الكثيرين لإقامة تظاهرات إحتجاجبة ضد الهجمات في قطاع غزة. وينبغي علينا أن نستفيد من هذه العلاقات الطيبة لإقامة شيء ما، ولكن المشاكل اليومية عديدة، وبالتالى لايتسع لنا الوقت كى ننسق وننظم ونقدم أنشطة إجتماعية وثقافية مشتركة.

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