20 luglio 2008

La speranza di Gaza arriva dal mare

أمل غزة يأتي من البحر

Il 5 Agosto, una nave palestinesi, israeliani e operatori internazionali di 15 diversi paesi veleggerà verso Gaza. L’obbiettivo? Cercare di rompere l’assedio…

في الخامس من آب / أغسطس , ستبحر باتجاه غزة باخرة تحمل فلسطينيين و اسرائيليين و ناشطين دوليين من 15 دولة .الهدف ؟ محاولة كسر الحصار…

Il 5 Agosto, una nave palestinesi, israeliani e operatori internazionali di 15 diversi paesi veleggerà verso Gaza. L’obbiettivo? Cercare di rompere l’assedio – che dura ormai da due anni – che ha provocato il collasso economico e sociale di questo minuscolo lembo di terra. L’iniziativa è del Movimento Free Gaza www.freegaza.org, un gruppo pacifista con sede nell’Unione Europea. I suoi membri verranno accolti a Gaza dal Comitato Popolare Contro l’Assedio (PCAS) e da altri gruppi palestinesi. Il tentativo avviene, significativamente, nel sessantesimo anno dalla proclamazione e riconoscimento di Israele; e altrettanto significativamente, faranno parte dell’equipaggio anche un sopravvissuto alla Nakba (che in arabo significa la “catastrofe”) del ‘48 e un sopravvissuto all’Olocausto. Determinati a “focalizzare l’attenzione mondiale sulla crescente crisi umanitaria a Gaza” ed a “fare pressione sulla comunità internazionale perché riveda la sua politica di sanzioni e smetta di supportare l’occupazione israeliana”, questo tentativo avrà, secondo gli organizzatori, una “massiccia copertura mediatica e partecipazione pubblica”. La vicenda ha somiglianze straordinarie con quella della nave Exodus 1947, che durante il mandato britannico cercò di forzare l’entrata di 4500 sopravvissuti dell’Olocausto in terra palestinese; tuttavia, alla nave fu vietato l’accesso al porto di Haifa, dove venne addirittura speronata dalle cacciatorpediniere britanniche provocando diverse vittime a bordo. Secondo Musheir El-Farra, un passeggero della nave con passaporto britannico, “l’assedio di Gaza finirà solo quando ai Palestinesi verranno garantiti gli stessi diritti umani fondamentali dei cittadini del mondo libero”. Lo spirito dell’iniziativa è riassunto dalle parole di Hedy Epstein (il sopravvissuto dell’Olocausto che parteciperà): “intendiamo riaprire i porti, pescare con i pescatori, aiutare nelle cliniche e lavorare nelle scuole. Ma intendiamo anche ricordare al mondo che non staremo a guardare mentre un milione e mezzo di persone muoiono di fame e di malattie”.

في الخامس من آب / أغسطس , ستبحر باتجاه غزة باخرة تحمل فلسطينيين و اسرائيليين و ناشطين دوليين من 15 دولة .الهدف ؟ محاولة كسر الحصار - المستمر من عامين - اللذي تسبب بدمار اقتصادي و اجتماعي لهذه القطعة الصغيرة من الأرض . و هي مبادرة من طرف حركة الحرية لغزة www.freegaza.org , وهي مجموعة تنشط من أجل السلام مركزها الأساسي في الاتحاد الأوروبي . سيتم استقبال أعضاؤها عند وصولهم الى غزة من قبل اللجنة الشعبية لكسر الحصار ومن قبل مجموعات فلسطينية أخرى . تأتي هذه المحاولة في الذكرى الستين لقيام دولة إسرائيل , سيضم الطاقم فلسطيني ناجي من نكبة الـ 48 و يهودي ناجي من المحرقة النازية . مصممين على ” تركيز الانتباه الدولي على تنامي الأزمة الانسانية في غزة ” و على ” ممارسة الضغوط على المجتمع الدولي لكي يعيد النظر بسياسة العقوبات و لكي يتوقف عن دعم الاحتلال الاسرائيلي ” , يعتقد القائمون على هذه المبادرة ,بأن المحاولة سوف تحظى ” بمشاركة عامة و بتغطية إعلامية كبيرين” , لهذا الحدث الكثير من نقاط التشابه مع باخرة ” اكسدوس ” , اللتي حاولت سنة 48 إبان الانتداب البريطاني خرق الحظر وادخال 4500 من ناجي المحرقة الى ارض فلسطينية , ومنعت الباخرة من دخول مرفأ حيفا وقد تم قصفها أيضا من قبل سفينة حربية بريطانية مما سبب بعدة ضحايا على متنها . يعتقد موشير ألفرًا و هو مواطن بريطاني وأحد المسافرين على متن الباخرة بأن ” الحصار على غزة سينتهي فقط عندما ستُضمن للفلسطينيين جميع الحقوق الأساسية لمواطني العالم الحر “. وتلخَص روح هذه المبادرة بكلمات هايدي ابستاين ( الناجي من المحرقة و المشارك في هذه المبادرة) : ” ننوي إعادة فتح الموانئ و الصيد مع الصيادين و مساعدة العيادات الطبية و العمل في المدارس . ونريد أن نذكر العالم بأننا لن نبقى نراقب بينما يموت مليون و نصف من الناس بسبب الجوع والمرض “

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