13 aprile 2011

La stampa multiculturale

الصحافة متعددة الثقافات

Breve panoramica sulla situazione della stampa multiculturale in Italia

لمحة موجزة عن وضع الصحافة متعددة الثقافات في إيطاليا

Se nel caso dell’editoria italiana i numeri per quanto riguarda lettori e inserzionisti sono piuttosto sconfortanti tutt’altro paio di maniche è ciò che concerne i giornali etnici del nostro paese. In questo caso infatti, dietro a questi periodici e quotidiani in svariate lingue si cela un florido e rassicurante successo di entrate ma soprattutto di pubblico. Le lingue coinvolte in questi tipi di progetti sono molteplici: dal cinese, allo spagnolo, al rumeno, all’albanese fino all’arabo di Aljarida, che è stato il pioniere in questo senso a Milano.

Secondo gli ultimi dati aggiornati i media multiculturali in Italia sono 146 nella fattispecie: 59 trasmissioni radiofoniche, 24 programmi televisivi (numero comunque destinato a lievitare dopo l’avvento del digitale terrestre e 63 tra giornali e riviste, per lo più mensili. Soprattutto per ciò che concerne la carta stampata la tiratura complessiva di tutte queste pubblicazioni in Italia arriva a sfiorare le 350.000 copie al mese, più de Il Sole 24 Ore tanto per capirci.

Gli inserzionisti principali per questo tipo di progetti molto innovativi sono aziende come Western Union, Poste Italiane, o gli operatori telefonici nazionali come Tim o Vodafone che stanno sempre più investendo in campagne pubblicitarie sempre più indirizzate al vasto pubblico di immigrati. Ma non solo sono anche semplici negozi, ristoranti, phone center e una miriade di piccoli esercizi commerciali a occupare gli spazi pubblicitari di questi magazines molto particolari. La crisi non ha minimamente colpito questo florido settore che anzi, negli ultimi periodi nonostante tutto, ha registrato una modesta crescita.

Oggi l’Ordine Nazionale dei Giornalisti ha ufficialmente riconosciuto l’Associazione nazionale della Stampa Interculturale denominata Ansi, ossia una rappresentanza di giornalisti di origine straniera che vivono e lavorano in Italia.

Nonostante questi media siano falsamente considerati come di scarsa qualità, essi servono gran parte delle comunità di appartenenza, cosa che i grandi network non riescono a fare altrettanto bene.

إذا ما كان عدد قراء الصحف الإيطالية وأصحاب الإعلانات يمثل عدداً قليلاً، فإن أغلب هؤلاء القراء هم قراء الصحف العرقية في بلدنا. وفي هذه الحالة، فوراء هذه الدوريات والصحف اليومية التي تصدر بعدة لغات تكمن في الواقع إيرادات مزدهرة ووفيرة، هذا بالإضافة أيضاً إلى الجمهور الكبير. واللغات المستخدمة في هذه الصحف عديدة: من الصينية إلى الأسبانية والرومانية والألبانية، حتى العربية المستخدمة على صفحات “الجريدة” الرائدة في هذا المجال في ميلانو.

وفقاً لآخر الإحصاءات فإن وسائل الاعلام المتعددة الثقافات في المجتمع الإيطالي تمثل 146 وسيلة إعلامية مقسمة كالآتي: 59 إذاعة. و24 برنامجاً تلفزيونياً (وهو عدد يحتمل له أن يزداد بعد ظهور التلفزيون الديجيتال الأرضي. و63 صحيفة ومجلة، أغلبها شهرية. أما ما يتعلق بالصحف الورقية، فإن إجمالي عدد النسخ المطبوعة من هذه الإصدارات في إيطاليا يكاد يقترب من 350.000 نسخة شهرية، أي ما يفوق عدد النسخ المطبوعة من صحيفة “إل سولي 24 أوري”.

من أبرز أصحاب الإعلانات الرئيسة في هذه الصحف الحديثة: “ويسترن يونيون”، مكاتب البريد الإيطالية، وشركات الهواتف المحلية مثل: “تيم” و “فودافون” الذين يستثمرون في الحملات الإعلانية الموجهة إلى جمهور كبير من المهاجرين. ليس هذا فحسب، وإنما هناك أيضاً العديد من المحلات البسيطة والمطاعم، ومراكز الهاتف وعدد لا يحصى من المتاجر الصغيرة التي تحتل مساحات إعلانية على صفحات تلك المجلات الخاصة. يلاحظ أن الأزمة الاقتصادية لم تؤثر بأي شكل من الأشكال على هذا القطاع المزدهر، الذي، على العكس، سجل مزيداً من الازدهار في الآونة الأخيرة على الرغم من كل شيء.

اليوم، قد اعترفَت “الرابطة الوطنية للصحفيين” رسمياًّ بالرابطة الوطنية للصحافة متعددة الثقافات “آنسي”، والتي تمثل الصحفيين من أصل أجنبي الذين يعيشون ويعملون في إيطاليا.

وعلى الرغم من الاعتقاد الخاطىء بأن هذه الوسائل الإعلامية قليلة الأهمية، إلا أنها تخدم العديد من الجاليات التي تنتمي إليها، الأمر الذي لا تستطيع أن تفعله كبرى الشبكات على النحو ذاته.

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