29 giugno 2010

L'assenza dei confini/L'essenza dei confini (DUEFFE Edizioni)

غياب الحدود/ طبيعة الحدود (صادر عن دار الطباعة دوى إفِّ)

Confini. Materiali e non. Visibili e nascosti. Passati e presenti. E’ questo il tema della mostra fotografica L’essenza dei confini/L’assenza dei confini presentata a Torino e ora raccolta in un libro (DUEFFE Edizioni). Gli autori ripercorrono le dogane, i confini di Stato ormai dimessi, le stazioni di sosta a ridosso di essi. L’Europa, quindi: le sue vecchie frontiere, visto che adesso non esistono più e tutti i cittadini europei possono circolare liberamente. Ma cancellando queste, quelle materiali, il vecchio continente ne ha costruito delle altre, di cui molti ignorano addirittura l’esistenza: i centri per gli immigrati, in particolare quelli per l’identificazione e l’espulsione (CIE). Il contrasto è evidente: un’Europa libera solo per chi di quest’Europa ne fa parte. Creando con i CIE, usando le parole dell’autrice Stefania Seghetti, luoghi che sono di “confine (seppure costruiti nelle nostre città) e di confino ( in quanto strutture di trattenimento)”. L’assenza di colore nelle foto immerge i luoghi, le persone in una sorta di spazio svuotato dal tempo; un equilibrio precario tra vecchi e nuovi significati, non sempre condivisibili.

الحدود، القوانين وغيابها بين المرئي والمخفي وبين الماضي والحاضر. كان هذا هو موضوع معرض الصور الفوتوغرافية الذى حمل عنوان: غياب الحدود/ طبيعة الحدود والذي أُقيم في تورينو وتم جمعه الآن في كتاب صادر عن دار الطباعة دوى إيف DUEFFE، حيث يقوم المؤلفون بعرض صورة الجمارك وحدود الدول التي تلاشت في الوقت الحاضر، ومحطات التوقف اللاحقة لهذه الحدود. إنها حدود أوروبا القديمة، نظراً لأنها لم تعد موجودة الآن، حيث يستطيع جميع المواطنين الأوروييبن الانتقال بحرية.

ولكن مع تلاشي هذه المواد القانونية أو تلك، قامت القارة العجوز بوضع مواد أخرى يجهل العديد مجرد وجودها: إنها مراكز المهاجرين، وبالتحديد مراكز تحديد الهوية والطرد (CIE). التباين واضح: فأوروبا حرة فقط لمن هم منها. فمراكز تحديد الهوية والطرد (CIE) - وعلى حد تعبير المؤلفة “ستيفانيا سيجيتِّى” - هى أماكن حدودية (على الرغم من أنها مقامة داخل مدننا) وأماكن للحبس (باعتبارها مرافق احتجاز). غياب اللون بالصور أضفى على الأماكن والأشخاص نوعاً من البعد الزمنى؛ إنه التوازن الهش بين المعاني القديمة والجديدة والتي ليست دائماً ما تكون واحدة.

blog comments powered by Disqus