L’Egitto, la più popolosa nazione del mondo arabo, sta vivendo uno dei momenti più difficili dell’ultimo decennio. Il continuo aumento dei prezzi del pane sta diventando un vero problema in un paese in cui, secondo la banca Mondiale, il 40% della popolazione vive con meno di 2$ al giorno.
الإرتفاع المستمر لأسعار الخبز أصبح يشكل مشكلة حقيقية في بلد يعيش 40 % من سكانه حسب تقديرات البنك الدولي بأقل من 2 $ في اليوم
Gli egiziani, che a causa dell’aumento dei prezzi non riescono più a comprare il pane, protestano per chiedere al governo aumenti dei salari e il mantenimento dei prezzi del cibo. Nel frattempo, le elezioni per i consigli locali gettano dei dubbi sulle possibilità di miglioramento della situazione. L’Egitto, la più popolosa nazione del mondo arabo, sta vivendo uno dei momenti più difficili dell’ultimo decennio. Il continuo aumento dei prezzi del pane sta diventando un vero problema in un paese in cui, secondo la banca Mondiale, il 40% della popolazione vive con meno di 2$ al giorno. Il governo, con misure di stampo socialista che risalgono ai tempi di Nasser, ha sempre calmierato i prezzi del pane e di beni chiave come la benzina; e quando si è provato a tagliare i sussidi - è accaduto nel ‘77 con Sadat - le rivolte popolari e quel “social unrest” tanto paventato dalle istituzioni internazionali si è manifestato in tutta la sua dirompente violenza, provocando oltre 70 morti. Il timore è che la situazione si ripeta di nuovo: l’inflazione galoppante sta spingendo sempre più gente a mettersi in coda davanti ai venditori di pane sussidiato, che viene venduto solamente in certe panetterie. Una parte sempre maggiore di popolazione non ha altre alternative alle code interminabili: nelle altre panetterie il prezzo è maggiore anche di 10 o 12 volte. Allo stesso tempo, la fornitura di pane sussidiato è calata. In Egitto sono in molti a sostenere che queste panetterie, che ricevono la farina ad un prezzo concordato dal governo (ad un dollaro e mezzo al sacco) ed in un contesto in cui prolifera la corruzione sui controlli statali, ne vendano una parte una sul mercato nero, dove un sacco può arrivare a costare fino a 20 volte di più del prezzo originario. Il risultato? In un paese dove il pane viene chiamato ‘aish - letteralmente “vita” - la scarsità di questo bene di prima necessità sta provocando disordini sempre maggiori, e le prospettive per l’immediato futuro non sono affatto rosee. Nelle code per il pane negli ultimi 2 mesi sono già morte 11 persone a causa di ferite riportate dopo risse tra clienti o per la fatica di aspettare per ore in quelle condizioni. La colpa di questa situazione, secondo degli analisti del governo ed alcuni economisti indipendenti, è dell’aumento dei prezzi del grano, triplicati negli ultimi dieci mesi. La popolazione, invece, punta il dito contro le politiche del primo ministro Ahmed Nazif, che si è guadagnato gli elogi dell’FMI grazie alle riforme ed alle privatizzazioni per rilanciare la debole e stagnante economia egiziana - il cui PIL, l’anno scorso, è cresciuto del 7% . La crescita, basata sul maggiore accesso al capitale degli imprenditori, sulla privatizzazione delle aziende statali, sulle esportazioni di gas naturale e sull’espansione del mercato immobiliare non è stata tuttavia una crescita che ha portato benefici agli egiziani: il livello di povertà del 2004-05 è lo stesso del 1995-96, e quando, a Dicembre, il primo ministro ha proposto di rimpiazzare i calmieri sui prezzi con un sistema di aiuti diretto a quelli “veramente poveri”, il Presidente ha subito declinato la proposta. Tuttavia il malcontento della gente è tutto incanalato verso il governo di Mubarak, accusato di corruzione e di esser rimasto avvinghiato al potere per gli ultimi 20 anni. Il governo, però, non si è fatto attendere nel combattere la corruzione sul grano sussidiato, disponendo che l’esercito distribuisse in tutto il paese il pane che esce dai suoi forni allo stesso prezzo di quello sussidiato e intensificando i controlli. I più, secondo il portavoce di Mubarak, quest’ultimo avrebbe ordinato l’uso di parte delle riserve di valuta estera per l’acquisto addizionale di grano sul mercato. L’Egitto produce più della metà dei 14 milioni di tonnellate di grano di cui ha bisogno ogni anno, ma deve acquistarne il resto sul mercato internazionale. Infatti, il governo starebbe cercando acquirenti che vendano a prezzi più vantaggiosi di quelli statunitensi: la quantità di grano acquistata dagli States sarebbe infatti precipitata dai 4 milioni di tonnellate del 2001 alle 1.6 del 2006. Nel frattempo Mubarak, per combattere l’impopolarità, ha annunciato che avrebbe aggiunto 15 milioni di nuovi nomi alla lista di coloro che ricevono razioni economiche di olio da cucina, zucchero e riso. Questa misura, unita ad altre, farà crescere la spesa annuale del governo per i sussidi di 3.1 miliardi di dollari, facendola arrivare al totale record di 13.7 miliardi di dollari per quest’anno. Nessuna di queste misure ha però portato sollievo alla popolazione, né tantomeno aumentato la popolarità del governo. Il 6 Aprile, a Mahalla al Kubra - un centro urbano basato sull’industria tessile 100 km a nord del Cairo – centinaia di lavoratori hanno scioperato chiedendo a gran voce un aumento dei salari per poter comprare il cibo, in un momento in cui l’inflazione è salita ad oltre il 12%. La protesta, che a quanto pare ha raccolto sostenitori via sms e non attraverso i canali politici convenzionali, ha avuto un tragico epilogo: un morto tra la folla a causa dei proiettili di gomma sparati dalla polizia, dozzine di feriti e centinaia di arresti (secondo il governo 200, mentre secondo le agenzie di stampa i numeri oscillano tra i 250 e gli 800). Le proteste sono andate avanti anche il 7 aprile, seppur non con la stessa intensità del giorno precedente. A Cairo e in altri centri urbani la protesta ha assunto una forma più lieve, facendo restare la gente a casa in alcuni quartieri e tenendo abbassate le saracinesche dei negozi del centro; alcuni degli scioperanti per riconoscersi e per dare un segnale, si sono vestiti di nero. Anche avvocati e dottori, i cui stipendi spesso non raggiungono i 60 dollari al mese, hanno protestato. La situazione si è calmata il giorno seguente, l’8 Aprile, quando si sono tenute le elezioni per i consigli locali. Il normale dispiego di forze in queste situazioni e l’astensionismo hanno fatto avuto una parte importante, dando al governo ancora maggior iniziativa per tenere la protesta fuori dalle urne elettorali. In molti casi, alla gente comune non è stato concesso di accedere alle sedi di voto: solo gli impiegati statali hanno potuto votare, anche se in molti casi senza alternative al candidato del partito al governo, l’NDP (National Democratic party, in arabo Hizb al-Watan al-Demuqraty). Centinaia i ricorsi dei candidati esclusi, tra cui figurano i Fratelli Musulmani (la prima forza di opposizione) e Kifaya, un movimento di opposizione che ha preso parte alle proteste dei lavoratori. Adesso, è difficile prevedere come si evolverà la situazione. 50 membri di Kifaya sono stati arrestati senza accuse dopo lo sciopero; e 25 membri dei Fratelli Musulmani sono stati arrestati e processati, accusati di riciclaggio di denaro e di terrorismo. Le elezioni per i consigli locali, che solitamente hanno sempre registrato un successo del partito di governo, sono diventate più importanti dopo il 2005, e per poter essere eletto ogni candidato deve avere l’approvazione di 250 parlamentari. I candidati dei Fratelli Musulmani boicottati dal parlamento sono stati circa 10.000, secondo alcune agenzie, e anche se molti dei ricorsi della forza di opposizione sono andati a buon fine questa ha comunque invitato a boicottare le elezioni per protesta, scenario che si è verificato anche grazie alla selezione all’ingresso delle forze che presidiavano i seggi elettorali. In un momento di grave crisi ed incertezza, la situazione sembra essersi stabilizzata, ma non è detto che le cose rimangano così a lungo. Gli “attivisti di Facebook”, giovani e della classe media, hanno indetto un nuovo sciopero per il 4 Maggio, l’ottantesimo compleanno di Mubarak. La data non è stata ovviamente scelta a caso: vuole ricordare per quanto tempo l’attuale governo è rimasto in carica. Ad Al-Azhar e nelle altre università gli studenti hanno reagito protestando contro il processo arbitrario ai membri dei Fratelli Msulmani, in cui gli avvocati della difesa sono stati lasciati fuori dall’aula. Resta da vedere quanta gente parteciperà, ma se le cose dovessero continuare così, non c’è dubbio che le notizie che arriveranno dall’Egitto non potranno essere buone.
يحتج المصريون , الذين لم يعد يستطيعوا شراء الخبز بسبب إرتفاع الأسعار , لمطالبة الحكومة برفع الأجور وبدعم أسعار السلع . في هذه الأثناء ترمي إنتخابات المجالس المحلية بالشكوك حول إمكانية تحسّن الوضع . تعيش مصر , البلد العربي الأكبر من حيث عدد السكان , احد أصعب ظروف السنوات العشر الأخيرة. الإرتفاع المستمر لأسعار الخبز أصبح يشكل مشكلة حقيقية في بلد يعيش 40 % من سكانه حسب تقديرات البنك الدولي بأقل من 2 $ في اليوم . الحكومة , وبمقاييس ذات طبيعة إشتراكية تعود الى أيام عبدالناصر , دائماً ما قامت بتحديد أسعار الخبز والسلع الأساسية كالبنزين , و عندما تمت محاولة قطع المساعدات , و هو ما حصل مع السادات في سنة 77 , الإحتجاجات الشعبية و الفلتات الإجتماعي الذي يقلق المؤسسات الدولية إ نفجرت بأعنف أشكالها مسببتاً أكثر من 70 قتيل . الخوف من أن يتكرر هذا الوضع : التضخم السريع يدفع كل يوم بأناس أكثر إلى أن تستطف في الطابور أمام بائعي الخبز المدعوم من الحكومة , والذي يباع فقط في مخابز محددة . يتزايد باستمرار حجم الفئة الشعبية التي ليس لها بديل عن الطوابير اللتي لا تنتهي : في المخابز الأخرى السعر أعلى بـ 10 أو 12 مرة . في نفس الوقت إنخفض تزويد الخيز المدعوم . في مصر يعتقد الكثيرون بأن هذه المخابز, اللتي تحصل على الدقيق بسعر محدد من الحكومة ( دولار و نصف على الكيس ) وفي بيئة يتكاثر فيها الفساد على المراقبات الحكومية , تبيع قسم منه في السوق السوداء حيث من الممكن أن يصل سعر كيس الدقيق الى 20 ضعف سعره الأصلي . النتيجة ؟ في بلد يسمى فيه الخبز ” عيش ” . يسبب تضاؤل كمية هذه السلعة الأساسية إضطرابات متزايدة , و التوقعات للمستقبل المباشر ليست وردية . في طوابير الخبز في الشهرين الأخيرين مات 11 شخص بسبب جروح بعد شجارات بين زبائن أو من تعب الإنتظار لساعات في تلك الظروف . سبب هذه الحالة حسب تقدير محللي الحكومة و بعض رجال الإقتصاد المستقلين يعود الى إرتفاع أسعار القمح واللتي ازدادت بنسية ثلاثة أصعاف في الأشهر العشر الأخيرة . أما الشعب فيوجه أصابع الإتهام الى سياسات رئيس الوزراء أحمد نظيف , الذي نال مديح صندوق النقد الدولي بفضل الإصلاحات و عمليات الخصخصة من أجل النهوض بالإقتصاد المصري الضعيف و الراكد و اللذي إرتفع دخله الداخلي الإجمالي السنة الماضية بنسبة 7 % . هذا النمو , المبني على تدفق رؤوس أموال رجال الأعمال بنسبة أكبر و خصخصة المؤسسات الحكومية و صادرات الغاز الطبيعي و توسع السوق العقارية , لم يعد بمنافع على المصريين : معدل الفقر لعامي 2005 - 2006 هو نفس معدل 1995 - 1996 , و في ديسمبر عندما إقترح رئيس الوزراء باستبدال تحديد الأسعار ينظام مساعدات مباشرة للـ ” فقراء حقاُ ” , أزال الرئيس القتراح فوراً . يتجه إستياء الناس ضد حكم مبارك , المتهم بالفساد وبالتمسك بالسلطة منذ عشرون سنة . أما الحكومة فلم تتأخر في محاربة الفساد المرتبط بالدقيق المدعوم ,مهيئتاً الجيش على توزيع الخبزالذي يخرج من أفرانه في كل البلد و بنفس سعر الخبز المدعوم . أكثر من ذلك , حسب تصريح الناطق بإسم مبارك , فقد أمر هذا الأخير باستخدام جزء من الإحتياط النقدي الخارجي لشراء كميات إضافية من القمح . تنتج مصر أكثر من نصف الأربعة عشر طن من القمح الاتي تحتاجها سنوياً و تشتري الباقي من السوق الدولية . و تبحث الحكومة عن بائعين بامكانهم أن يبيعوا باسعار أفضل من الأميريكيين : كمية القمح المشترات من الولايات المتحدة قد إنخفضت من 4 مليون طن سنة 2001 الى 1.6 طن سنة 2006 . أثناء ذلك أعلن مبارك , للتصدي لتدهور شعبيته , بأنه سيضيف 15 مليون اسم على قائمة أولائك الذين يستلمون حصص إقتصادية من الزيت و السكر و الأرز . هذا التدبير إضافة الى تدابير أخرى سيرفع النفقة السنوية للحكومة فيما يخص المساعدات الإجتماعية الى 3.1 مليار دولار مما سيوصل الإجمالي الى رقم قياسي الى 13.7 مليار دولار لهذا العام . أي من هذه التدابير لم تخفف عن الشعب ولم ترفع حتى من شعبية الحكومة . في السادس من أبريل في المحلة الكبرى - مركز سكني مؤسس قائم على صناعة النسيج يبعد 100 كلم عم القاهرة - أضرب مئات العمال مطالبين بصوت مرتفع بزيادة المرتبات لكي يتمكنوا من شراء الطعام , في وقت ارتفع فيه التضخم الى نسبة 12 % . الإحتجاج , على ما يبدوا وجد له أنصار عبر الرسائل التليفونية و ليس عبر القنوات السياسية التقليدية , كانت له خاتمة مأساوية : قتيل بين المتظاهرين بسبب الرصاص المطاطي الذي أطلقته الشرطة و عشرات الجرحى ومئات المعتقلين ( 200 حسب تصريحات الحكومة , بينما حسب تقديرات وكالات الصحافة فالأعداد تتراوح بين 250 و 800 ) . الإحتجاجات إستمرت أيضاً يوم 7 أبريل وإن لم تكن بنفس حدة اليةم السابق . في القاهرة و في التجمعات السكنية الأخرى أخذ الإحتجاج شكلاً أخف مبقياً الناس في منازلها في بعض الأحياء ومغلقاً أبواب محلات الوسط التجاري ,كما إرتدى بعض المضربين اللون الأسود لاعطاء اشارة و للتعرف على بعضهم . هناك أيضاً محامون و دكاترة غالبا لا تتعدى مرتباتهم 60 $ في الشهر شاركوا في الإحتجاج . هدئ الوضع في اليوم التالي , 8 أبريل , عندما عقدت إنتخابات المجالس المحلية . كما أن انتشار قوات الأمن الطبيعي في ظروف كهذه و المقاطعة , كان له الفضل الاكبر الذي أعطى الحكومة الفرصة الاوسع لعزل الاحتجاج خارج المراكز الإنتخابية . في حالات عديدة لم يسمح للمواطن العادي في الدخول الى المراكز الانتخابية : استطاع فقط الموظفون المجكوميون من الادلاء بأصواتهم وإن لم يكن هناك في العديد من الحالات أي مرشح بديل عن مرشح الحزب الوطني الديمقراطي الحاكم . تعد بالمئات الطعونات التي تقدم بها المرشحون الذين منعوا من المشاركة , من بينهم الاخوان المسلمون ( أكبر قوى المعارضة ) و حركة كفاية و هي حركة معارضة وقفت الى جانب الاحتجاجات العمالية . من الصعب الآن التوقع كيف سيتطور الوضع . أوقف 50 عضو من حركة كفاية بعد الاضراب بدون أية تهمة و 25 عضو من حركة الاخوان المسلمون تم توقيفهم ومحاكمتهم بتهم تبييض الأموال و الإرهاب . إنتخابات المجالس المحلية التي دائما ما سجلت تفوق الحزب الحاكم بدأت تأخذ أهمية أكبر بعد عام 2005 , ولكي يتمكن أي شخص من الترشح يجب أن يحصل على موافقة 250 عضو برلماني . يبلغ عدد مرشحي الاخوان المسلمين الذين تمت مقاطعتهم من البرلمان حوالي 10.000 حسب تقديرات بعض الوكالات , وان كانت معظم الطعونات التي تقدمت بها قوى المعارضة أدت الى نتيجة ايجابية فان المعارضة على أية حال قد دعت الى مقاطعة الانتخابات للاحتجاج , وهو ما تحقق أيضا بفعل قيام الشرطة التي تحرس المراكز الانتخابية باختيار من يستطيع الدخول للتصويت . أثناء هذه الأزمة و الغموض يبدوا بأن الوضع قد استقر لكن الأمور قد لا تبقى على ما هي عليه إذ أن ” ناشطي فايس بوك ” وهم شباب منتمون الى الطبقة الوسطى قد أعلنوا عن إضراب جديد ليوم 4 مايو في عيد ميلاد مبارك الثمانين . لم يتم إختيار هذا التاريخ بالصدفة : بل للتذكير بكم بقيت هذه الحكومة في السلطة . تحرك الطلاب في الازهر و في جامعات أخرى للتنديد بالمحاكمة التعسفية لاعضاء الاخوان المسلمين الذين أجبرت السلطات محاميهم على البقاء خارج قاعة المحاكمة . يجب الانتظار لمعرفة كم من الناس ستشارك في هذا الاضراب المعلن , وبدون شك فإن الاخبار التي ستأتي من مصر لن تكون جيدة إن استمرت الأمور على ما هي عليه .