29 marzo 2011

Le rivolte libiche rafforzano il razzismo nel Paese

التظاهرات تعزز العنصرية في ليبيا.

Le rivolte libiche e l’uso di mercenari africani da parte di Muammar Gheddafi sta fortemente rafforzando il razzismo radicato negli arabi verso gli africani neri.
di Simba Russeau

التظاهرات الليبية واستعانة مُعَمَّر القذافي بالمرتزقة الأفارقة يعزز بقوة العنصرية المتأصلة في العرب تجاه الأفارقة السود.
كتبه سيمبا روسوه.

Il razzismo è ancora un taboo nel mondo arabo, dove ancora in molti ne negano l’esistenza. In Libia la discriminazione non è solo nei confronti dei neri africani, ma anche verso libici con la pelle più scura, provenienti dal sud.

“In passato Gheddafi ha usato mercenari di altri paesi africani e sappiamo che questi sono coinvolti nell’attuale situazione libica, appoggiando il regime” ha dichiarato Na’eem Jeenah, direttore del contro Afro-Mediorientale di Johannesburg.
“I mercenari sono molto utili in quanto l’esercito regolare include anche coloro che spontaneamente lasciano il proprio posto per unirsi alle rivolte. I mercenari lavorano per soldi e non hanno implicazioni personali con coloro a cui sparano”.

Circa un milione e mezzo di migranti e rifugiati sub sahariani, su una popolazione di circa due milioni e mezzo di abitanti, lavora a poco prezzo per compagnie petrolifere, nell’agricoltura, nella costruzione e nei servizi.

Non è la prima volta che le popolazioni immigrate più vulnerabili finiscono vittime di attacchi razzisti: nel 2000 decine di immigrati provenienti da Ghana, Camerun, Sudan, Niger, Burchina Faso, Ciad e Nigeria sono state vittime di uccisioni per strada, dopo che gli ufficiali libici hanno accusato le popolazioni immigrate di essere i responsabili dell’aumento di criminalità, malattie e spaccio di droghe.

Il responsabile di CERD (Comitato delle Nazioni Unite per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale) ha espresso le proprie preoccupazioni riguardo alla pratica della discriminazione in Libia contro gli immigrati e i rifugiati di colore nel 2004, accusando il paese di violare l’articolo 6 della convenzione internazionale ICERD, fallendo l’implementazione di meccanismi di salvaguardia dell’individuo dai propri basilari diritti umani.

“E’ inoltre possibile che molti di coloro che sono stati identificati come ‘mercenari africani’ siano in realtà libici dalla pelle scura. Per la gente è più facile identificare i problemi con gli esterni piuttosto che con il proprio stesso popolo”.

La studiosa Elisabeth Thompson aggiunge che la colonizzazione francese in Siria e Libano è stata caratterizzata da accanimenti razziali a causa dell’utilizzo di soldati provenienti dall’Africa occidentale: “A causa del proprio mandato, i senegalesi diventarono un target della propaganda nazionalista in termini sessuali e razziali, come sfogo alle ansietà sessuali degli uomini e come reazione alla dominazione francese”.

In molti suggeriscono come le rivolte che stanno incendiando il mondo arabo e i cambiamenti sociali ad esse connesse possano portate ad una trasformazione sociale, ponendo fine alle discirminazioni razziali dei neri arabi e non arabi.
D’altro canto, le violente vendette delle forze anti Gheddafi in Libia, che associano la pelle scura al regime, possono portare a omicidi di massa, una volta che il leader sarà definitivamente caduto.

لا تزال العنصرية في العالم العربي من القضايا المحظور الخوض فيها، بل ينفي الكثيرون وجودها. وفي ليبيا، نجد أن التمييز العنصري ليس موجَّهًا فقط ضد الأفارقة السود، بل أيضاً ضد الليبيين ذوي البشرة السمراء الذين تنحدر أصولهم من الجنوب.
“في الماضي، استعان القذافي بمرتزقة أفارقة. ونعلم أن هذه العناصر المرتزقة متورطة في الأحداث التي تشهدها الأراضي الليبية في الوقت الراهن؛ مساندةً للنظام”، هكذا صرح نعيم جينيه، مدير المركز الأفرومتوسطي في يوهانسبرج.
يعد وجود عناصر المرتزقة هاماً جداً؛ نظراً لأن الجيش النظامي يقوم بضم هذه العناصر لصفوفه، ومن ثم تقوم هذه العناصر بترك أماكنها للانضمام إلى الجيش لصد التظاهرات. وكما هو معروف، تعمل عناصر المرتزفة من أجل المال، وليس لهؤلاء أي مطالب شخصية ضد من يطلقون عليهم النار”.
ما يقرب من مليون ونصف من المهاجرين واللاجئين القادمين من جنوب صحاري أفريقيا – من أصل شعب يبلغ عدده مليوني ونصف نسمة – يعملون مقابل أجورٍ زهيدةٍ لدى شركات بترول، وبالزراعة، والبناء، والخدمات المختلفة.
وليست المرة الأولى التي يقع فيها بعض المهاجرين الضعفاء ضحيةً لهجمات عنصرية: ففي عام 2000 وقع عشرات المهاجرين القادمين من غانا، والكاميرون، والسودان، والنيجر، وبوركينافاسو، وتشاد، ونيجريا ضحايا عمليات قتل بالشوارع، بعد أن حمَّل رجال الشرطة هذه الجاليات المهاجرة مسئولية زيادة معدلات الجريمة، وانتشار الأمراض، والترويج للمخدرات.
أعرب المسئول عن لجنة الأمم المتحدة المناهضة للتمييز العنصري (CERD) عن قلقه بشأن الممارسات العنصرية في ليبيا تجاه اللاجئين المهاجرين أصحاب البشرة السمراء خلال عام 2004، متهماً الحكومة الليبية بخرق المادة رقم 6 من الميثاق العالمي ICED، وعرقلة الآليات التي من شأنها حماية الحقوق الإنسانية الأساسية للفرد.
“وعلاوة على ذلك، فمن المرجح أن يكون العديد ممن تم التحقق من كونهم “مرتزقة أفارقة” أن يكونوا في الواقع مواطنين ليبيين ذوي بشرة سمراء. ويرى الناس أنه من السهل مواجهة المشكلات بمساعدة الأجانب أكثر من المواطنين الليبيين أنفسهم”.
وتضيف الباحثة إليزابيث سومبسون أن الاستعمار الفرنسي في سوريا ولبنان امتاز بالممارسات العنصرية بسبب استخدام جنود من غرب أفريقيا. “أصبح الجنود السينغاليون – بسبب إيفادهم إلى سوريا ولبنان – هدفاً للإعلام الوطني في القضايا الجنسية والعنصرية كنوع من التعبير عن قلق الرجال الجنسي، وكرد فعل للهيمنة الفرنسية”.
يرى الكثيرون أنه بإمكان التظاهرات أن تؤدي إلى تحول اجتماعي لا بأس به، ومن ثم وضع نهاية للتمييز العنصري تجاه العرب وغير العرب من أصحاب البشرة السمراء.
وعلى الجانب الآخر، بإمكان العمليات الانتقامية العنيفة التي تقوم بها القوات المناهضة للقذافي في ليبيا ممن يربطون البشرة السمراء بالنظام؛ بإمكانها أن تؤدي إلى وقوع عمليات اغتيالات واسعة النطاق فور سقوط نظام حكم القذافي نهائيًّا.

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