24 maggio 2008

Libano: tappe di una crisi

لبنان : محطات أزمة

Per capire gli ultimi avvenimenti in Libano e la crisi attuale tra il governo e Hezbollah è necessario capire la natura delle istituzioni libanesi e la natura del rapporto tra Hezbollah e il governo libanese che iniziò nel 1989 ; infatti in quell’anno si riunirono tutti i partiti libanesi che si combattevano tra di loro nella città di Taif in Arabia Saudita e conclusero un accordo per porre fine alla guerra civile.

L’accordo di Taif ha sancito l’eguaglianza di cristiani e musulmani nella divisione dei seggi al parlamento. I due elementi più importanti del sistema politico libanese sono :

  1. il confessionalismo gli incarichi amministrativi sono suddivisi tra le differenti confessioni religiose e le più alte cariche dello stato sono assegnate ai tre gruppi principali: il presidente della repubblica è maronita, il primo ministro è sannita, mentre il presidente del parlamento è sciita

  2. la democrazia consensuale, ogni governo deve includere rappresentanti di tutte le confessioni religiose. l’accordo di Taif prevede che lo stato si impegni a costruire un’identità nazionale e arrivare a l’eliminazione del confessionalismo politico in futuro.

L’accordo di Taif diede alla Siria che era entrata in Libano negli anni settanta con il pretesto di porre fine alla guerra civile il diritto di rimanere in Libano per aiutare lo stato a estendere la propria sovranità sul territorio libanese e costruire le proprie istituzioni, ma non stabili il periodo di questa permanenza lasciando allo stato libanese discuterlo con la Siria. Inoltre tutti i partiti libanesi consegnarono le loro armi allo stato ad eccezione di Hezbollah che ottenne il diritto di tenere le armi al fine di combattere contro l’occupazione israeliana del sud del Libano.

A partire dal 1991 Hezbollah iniziò con il consenso dello stato libanese, la costruzione di una rete di telecomunicazione che gli permette di comunicare con i suoi membri e comandi tra la periferia sud di Beirut e il libano settentrionale. Nel 2000 è riuscito Hezbollah a liberare il sud del Libano , e si è ritirato l’esercito israeliano dal sud del Libano ad eccezione delle fattorie di Shibaa. e in Libano si è cominciato a chiedere a Hezbollah di consegnare le armi allo stato dopo il compimento della missione affidatagli ,rifiutata da Hezbollah che afferma la necessità di continuare la lotta armata fino a liberare le fattorie di shibaa ed i detenuti libanese nelle prigioni israeliane e perché in realtà la forza aerea israeliana non ha smesso di violare lo spazio aereo libanese e l’esercito libanese non e’ ancora in grado di diffendere il Libano perciò Hezbollah ha mantenuto le sue armi.

Il 20/09/2004 il consiglio di sicurezza delle nazioni unite ha emanato il decreto numero 1559 che chiede il ritiro dal Libano di tutte le truppe straniere e il disarmo di tutte le milizie libanesi e non , il governo libanese però ha rifiutato di chiedere alla Siria di ritirare le sue truppe e ha affermato che Hizbollah non è una milizia bensi un movimento di resistenza nazionale .

Il 14/02/2005 è stato assassinato l’ex premier libanese Rafiq Hariri la Siria è stato accusata di tale assassinio. Il 14 marzo 2005 più di un milione di libanesi hanno manifestato a Beirut per dimostrare la loro fedeltà a Rafiq Hariri e cominciò la cosiddetta rivoluzione dei cedri che finì soltanto con il ritiro delle truppe Siriane dal Libano.

Il 07/04/2005 il consiglio di sicurezza delle nazioni unite ha emanato il decreto numero 1595 che ha creato una commissione d’inchiesta internazionale sull’uccisione di Rafiq Hariri .

Il 26/04/2005 vennero ritirate tutte truppe siriane dal Libano e qualche mese dopo si avolsero le elezioni parlamentari in cui lo schieramento Hezbollah (sciita), movimento Amal (sciita), movimento del Futuro (Hariri) ed il partito progressista (Drusi) ha ottenuto la maggioranza dei seggi, formando il 19/07/2005 il governo presieduto da Fouad Sinora.

Il 29/03/2006 il consiglio di sicurezza delle nazioni unite ha invitato il suo segretario a negoziare con il governo libanese un accordo che mirava alla creazione di un tribunale internazionale che inizierà i lavori alla data fissata dal segretario generale in accordo con il governo, tenuto conto dell’avanzamento dei lavori della commissione d’inchiesta internazionale indipendente.

Il 13/07/2006 Israele ha sferrato un attacco contro il Libano che è durato 33 giorni in risposta a un operazione militare eseguita da Hezbollah.

Durante e dopo il conflitto gli altri partiti che compongono il governo hanno condannato e accusato Hezbollah di trascinare il paese in una guerra e di aver costruito uno Stato dentro lo Stato. Hezbollah, dal suo canto, ha replicato accusando il governo di infrangere il programma della coalizione che sottolineava la legittimità della resistenza e si impegnava a proteggerla. Proprio a questo punto inizia la diffidenza tra il governo e il Partito di Dio. Dopo la guerra il governo iniziò a discutere il progetto del Tribunale Internazionale, nel quale vide l’opposizione e il Presidente della Repubblica, Lahoud, uno strumento nelle mani di Francia e Usa e temendo che potesse estendere in maniera illimitata il proprio campo di azione.

L’11/11/2006 i ministri di Hezbollah e del movimento Amal si sono dimessi dal governo Siniora a cuasa del tentativo da parte della maggioranza che domina il governo, di imporre la propria volontà e per la mancata volontà di una partecipazione effettiva da parte del resto dei partiti .

Il 13/11/2006 , il governo Sinora ha approvato la bozza del progetto del tribunale internazionale senza i ministri sciiti del movimento Amal e di Hezbollah, senza l’approvazione del Presidente della Repubblica Emil Lahoud, la cui firma è indispensabile per ogni decreto governativo, e senza la ratifica del parlamento libanese. Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha considerato il decreto legittimo, emanato da un governo legittimo. Dopodichè Hezbollah (sciita) e il movimento Amal (sciita) hanno formato uno schieramento di opposizione con il Movimento Patriottico Libero (cristiano) del generale Michel Aoun, movimenti di sinistra, movimenti islamici (sunniti), drusi e movimenti nazionalisti panarabi.

Questo nuovo schieramento è l’opposizione al governo Siniora, che include il movimento del Futuro (sunnita), il partito progressista (druso), il partito falangista (cristiano) e il partito delle forze libanesi (cristiano). Questo Governo è da considerarsi illegittimo perché non include più rappresentanti della comunità sciita, infrangendo la Costituzione e la democrazia consensuale e violando il programma di governo che afferma la legittimità della resistenza rappresentata da Hezbollah. L’opposizione ha dichiarato che ogni decisione che verrà presa da questo governo è da considerarsi illegittima e che non sarà riconosciuta dall’opposizione. E’ continuato invece il supporto dell’occidente e di alcuni paesi arabi a questo governo considerandolo l’unica istituzione libanese con la quale si possa trattare.

L’11/12/2006 più di un milione e mezzo di persone (circa il 40% del popolo libanese) hanno partecipato alla protesta indetta dall’opposizione per chiedere di formare un governo di unità nazionale nel quale all’opposizione dovrebbe essere dato il “terzo di garanzia” cioè il terzo dei ministri più uno, che non le dia la possibilità di imporre nessuna decisione ma la possibilità di ostacolare qualsiasi decisione governativa che miri a colpire la resistenza. Due dei partiti che compongono questo governo (il partito Falangista , il partito delle Forze Libanesi) avevano collaborato in passato con Israele, che li sosteneva con soldi e armi, e avevano combattuto con Israele contro i movimenti di resistenza libanesi. Al rifiuto di questa richiesta da parte del governo, l’opposizione ha fatto un appello alla disobbedienza civile ad oltranza, finche il governo non accetterà di indire elezioni anticipate.

Si sono registrati alcuni scontri tra militanti dell’opposizione e militanti dei partiti di governo che hanno causato la morte di una decina di persone. Dall’altra parte la carica presidenziale è vacante dallo scorso novembre e la sessione parlamentare che deve eleggere il nuovo presidente è stata rinviata per la diciannovesima volta, poiché in ogni seduta parlamentare non si presentano i deputati dell’opposizione che vogliono un candidato che dia loro alcune garanzie, non raggiungendo, quindi, il quorum necessario affinché il parlamento possa svolgere le elezioni del Presidente della Repubblica. Non sono nemmeno riuscite le iniziative arabe e quella francese per arrivare ad un accordo tra l’opposizione e il governo per realizzare l’elezione di un Presidente.

Il 06/05/2008, il governo libanese ha dichiarato di aver scoperto nella zona dell’aeroporto una telecamera di sorveglianza che monitora l’aeroporto installata da Hezbollah e ha considerato la rete di telecomunicazione di Hezbollah illegittima e illegale, considerandola un oltraggio alla sovranità dello Stato. Il governo ha ordinato il trasferimento ad altro incarico al il capo della sicurezza dell’aeroporto di Beirut, Wafiq Shouqair, e lo smantellamento della rete.

Hezbollah rifiuta di smantellare la sua rete, visto che proprio grazie ad essa il movimento è sopravvissuto fin’ora e ritiene che che queste decisioni sono dei diktat da parte degli USA per realizzare ciò che Israele non è riuscito a fare, ovvero distruggere l’arsenale della resistenza. Considera le decizioni del governo una dichiarazione di guerra che portano il libano in una nuova fase e che l’unica soluzione per uscire dalla crisi sia la revoca di queste decisione da parte del governo.

Il 07/05/2008 ha avuto inizio lo sciopero indetto dai sindacati e sostenuto dall’opposizione per chiedere aumenti salariali ma le manifestazioni si sono trasformate subito in scontri armati e guerriglia urbana tra gli attivisti dei partiti rivali. Centinaia di impiegati delle numerose società di sicurezza private di proprietà di Saad Hariri il leader del movimento del futuro, il più grande tra partiti che compongono il governo, hanno partecipato agli scontri a Beirut. I militanti dell’opposizione hanno mantenuto il controllo militare su tutti gli uffici e le sedi dei partiti che fanno parte del governo , hanno chiuso l’aeroporto internazionale ,il porto di Beirut e la maggior parte delle strade. Il governo, da parte sua, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiesto all’esercito libanese di intervenire ma il capo dell’esercito ha scelto di non schierarsi con nessuna parte per preservare l’unità dell’esercito, l’unica istituzione che non è ancora divisa. Più tardi l’opposizione ha consegnato i luoghi che aveva occupato all’esercito ma gli scontri si sono spostati verso le altre regioni. A livello internazionale, i paesi europei hanno espresso la loro preoccupazione per gli ultimi avvenimenti in Libano. Condoleezza Rice invece ha dichiarato che gli Usa offriranno tutto il sostegno di cui il governo Sinora ha bisogno e che prederanno nuovi provvedimenti contro Hezbollah. Il mondo arabo si è diviso tra paesi neutrali che invitano alla calma e altri che ritengono che quel che accade in Libano sia una questione interna e rifiutano l’ingerenza. Come la Siria, i cui alleati detengono la forza militare . Altri paesi difendono il Governo e hanno dichiarato il loro sostegno al Governo Sinora, come l’Egitto che, ha detto il portavoce del suo Ministero degli esteri, non permetterà a una forza appoggiata dall’Iran di porre il suo controllo sul Libano. Il regno Saudita, ha dichiarato il suo Ministro degli esteri, reputa che ogni sostegno da parte dell’Iran al golpe di Hezbollah danneggerà le sue relazioni con i paesi arabi. Il 10/05/2008 il governo Sinora ha annunciato una proposta per uscire dalla crisi e i sui punti più importanti sono: le decisione governative che sono causa di contrasto verranno lasciate nelle mani dell’esercito e verranno risolte a sua discrezione, l’opposizione ritira i suoi uomini dalle strade per lasciare la sicurezza nelle mani dell’esercito, l’elezione immediata di un presidente e la formazione di un governo di unità nazionale dove nessuna delle due parti possa imporre la sua volontà sull’altra. Subito dopo il comando dell’esercito ha dichiarato che la rete di comunicazione non sarà smantellata e che il capo della sicurezza dell’aeroporto resterà al suo posto. Ha chiesto al Governo la revoca dei due decreti e ha chiesto all’opposizione di richiamare i propri militanti armati e di riaprire le strade di Beirut da loro controllate. Il Governo libanese ha dato il benvenuto alle decisioni prese dall’esercito e l’opposizione ha cominciato ha ritirare i suoi militanti dalle zone occupate dando il controllo alle truppe libanesi ma ha dichiarato di continuare la disobbedienza civile . Il 11/05/2008 il consiglio della Lega dei paesi arabi ha iniziato al Cairo una riunione di emergenza a porte chiuse, a livello ministeriale, per discutere alcune proposte da intraprendere di fronte alla crisi libanese e ha creato un comitato incaricato di seguire da vicino l’evolversi della situazione e l’iniziativa di pace araba in Libano. Organizzerà inoltre riunioni tra tutte le fazioni libanesi da tenersi fuori dal Libano . Il 14/05/2008 la delegazione araba è arrivata a Beirut per tentare una mediazione che possa disinnescare la crisi . Il 15/05/2008 il governo libanese ha revocato le sue due decisioni su proposta dell’esercito e l’opposizione ha aperto le strade che portano all’aeroporto e al porto di Beirut. La delegazione della Lega araba è riuscita a arrivare ad un’intesa per iniziare un dialogo libanese a Doha per discutere la formazione di un governo di unità nazionale di 10 ministri alla maggioranza, 10 all’opposizione e 10 di area “ presidenziale “ e per eleggere a presidente della repubblica il candidato “di consenso nazionale”, il capo dell’esercito libanese Michel Suleiman, al più presto possibile . Ed è tornata la vita normale in questo paese che era arrivato all’orlo della guerra civile. C’è un consenso comune nel popolo sulla necessità di giungere a un compromesso politico che protegga il Libano dalla guerra. Al momento della partenza delle delegazioni dei due schieramenti all’aeroporto di Beirut c’era ad aspettarle un gruppo del “Lebanese Physical Handicapped Union “ che portavano striscioni con la scritta “ se non trovate un accordo , non ritornate” . Il 21/05/2008, dopo un lunga attesa e non pochi ostacoli ,le delegazioni dei due schieramenti sotto l’egida del Qatar e dei paesi arabi hanno raggiunto un accordo che pone fine alla lunga crisi politica , che prevede di eleggere a presidente della repubblica il capo dell’esercito Michel Suleiman domenica 25/05/2008 e di formare un governo di unità nazionale composto dove la maggioranza sarà rappresentata da 16 ministri , l’opposizione da 11 ministri e 3 ministri saranno scelti dal Presidente della Repubblica. A livello libanese l’accordo di Doha incarica il futuro Presidente a seguire e discutere la complessa questione dell’arsenale di Hezbollah.Inoltre si è deciso di adottare la legge elettorale del 1960 che è basata su piccole circoscrizioni elettorali. Rafforzerà, nelle prossime elezioni, i partiti confessionali a scapito di dei partiti nazionali e accrescerà il sentimento di appartenenza al comunità religiosa anziché alla nazione. ora il leader della maggioranza e del movimento del futuro (sunnita) che si è sempre presentato come rappresentante e difensore della comunità sunnita è rimansto sconfitto sia a livello militare che politico e allo stesso momento Hezbollah, agli occhi di tanti, è passato da movimento di resistenza nazionale anti-Israeliana a milizia che ha usato le armi contro il suo stesso popolo. Si teme quindi l’emergere di gruppi estremisti sunniti come difensore alternativo che protegge questa comunità .Affiché la lega araba possa risolvere definitivamente la crisi libanese è necessario trovare un sostegno soprattutto da parte dei paesi arabi che hanno una certa influenza su alcuni partiti libanesi, come il Regno Saudita e la Siria. Quest’ultima, a causa della sua alleanza con l’Iran, è boicottata da circa due anni dai paesi arabi alleati degli USA, in testa l’Arabia Saudita, e quindi la mancanza di un accordo tra Siria e Arabia Saudita potrebbe complicare la crisi anziché risolverla

لفهم الأحداث الأخيرة و طبيعة الأزمة القائمة بين حزب الله و الحكومة في لبنان من الضروري معرفة طبيعة المؤسسات الدستورية و طبيعة العلاقة التي ربطت حزب الله بالدولة اللبنانية والتي بدأت سنة 1989 , ففي هذا العام إجتمعت الأحزاب اللبنانية المتنازعة في مدينة الطائف في المملكة السعودية واتفقوا على إنهاء الحرب الأهلية . أقرّ اتفاق الطائف بالمساوات بين المسلمين و المسيحيين في توزيع المقاعد النيابية. العنصرين لأهمين في النظام السياسي اللبناني هما :1)الطائفية, فالمناصب العليا للدولة موزعة بين الطوائف الثلاث الأساسية: رئيس الجمهورية مسيحي ماروني, رئيس مجلس الوزراء مسلم سني بينما رئيس البرلمان مسلم شيعي.2) الديمقراطية التوافقية, فعلى كل حكومة تشكل أن تضم ممثلين عن جميع الطوائف اللبنانية.ينص اتفاق الطائف على أن تنشط الدولة من أجل بناء هوية وطنية والوصول الى إلغاء الطائفية السياسية في ا لمستقبل وأعطى إتفاق الطائف لسوريا التي كانت قد دخلت لبنان في السبعينات بحجة وضع حد للحرب الأهلية صلاحية البقاء في لبنان لتمكين الدولة من بسط سيادتها على الأراضي اللبنانية ولمساعدتها على بناء مؤسساتها الدستورية و لم يحدد هذا الإتفاق مدة الفترة الزمنية التي يجب أن تبقاها سوريا في لبنان تاركاً للدولة مناقشة هذا الأمر مع سوريا كما سلمت جميع الأحزاب أسلحتها إلى الدولة باستثناء حزب الله الذي أعطي حق المحافظة على سلاحه من أجل مقاومة الإحتلال لجنوب لبنان. وانطلاقاً من العام 1991 بدأ حزب الله و برضى الدولة اللبنانية ببناء شبكة إتصالات تسمح للحزب بالتواصل مع لعناصروالقيادات بين الضاحية الجنوبية لبيروت و جنوب لبنان وذلك لضرورة سرية لعمل المقاومة. واستمر الحزب في نشاطه مدعوماً من الحكومة التي أمنت له الغطاء السياسي و من سوريا و إيران اللتا أمنتا له الدعم العسكري والمالي . في عام 2000 تمكن حزب الله من تحرير الجنوب اللبناني و انسحبت إسرائيل من الجنوب باستثناء مزارع شبعا . فبدأت بعض الأطراف في لبنان تطالب الحزب بتسليم سلاحه الى الدولة بعد أن أنجزت المهمة الموكلة إليه, الأمر اللذي رفضه الحزب مؤكداً على ضرورة إستمرار الكفاح حتى حرير مزارع شبعا و الأسرى للبنانيين في السجون الإسرائيلية و بسبب إستمرار سياسة إسرائيل العدائية تجاه لبنان فحتى بعد الإنسحاب لم ينقطع الطيران الحربي الإسرائيلي عن خرق الأجواء اللبنانية و بسبب عدم قدرة الجيش اللبناني بعد عن الدفاع عن لبنان فبقي حزب الله متمسكاً بسلاحه. في 22/09/2004 أصدر مجلس الأمن الدولي القرار 1559 الذي يدعوا الى رحيل جميع القوات الأجنبية عن لبنان و الى نزع اسلحة كل الميليشيات اللبنانية و غير اللبنانية إلاّ أن الحكومة رفضت دعوة سوريا إلى سحب قواتها من لبنان وأكدت على أن حزب الله ليس ميلشيا بل حركة مقاومة وطنية.في 14/02/2005 تم إغتيال رئيس الوزراء السابق رفيق الحريري وتم إتهام سوريا بهذا الإغتيال. وفي 14/آذار /2005 تظاهر أكثر من مليون لبناني وفاءً للحريري و بدأ ما سمي بثورة الأرز ولم تنتهي إلاّ بخروج كامل القوات السورية من لبنان. في07/04/2005 أصدر مجلس الأمن القرار1595 القاضي بإنشاء لجنة تحقيق دولية في مقتل الحريري. في 26/04/2005 خرجت كامل القوات السورية من لبنان و بعد بضعة أشهر أجريت إنتخابات نيابية فاز بها التحالف اللذي ضم حزب الله, تيار المستقبل, الحزب التقدمي و حركة أمل بغالبية المقاعد النيابية و في 19/07/2005 شكلت الحكومة برئاسة فؤاد السنيورة. في 29/03/2006 دعا مجلس الأمن الأمين العام للبحث مع الحكومة اللبنانية اتفاق بهدف انشاء المحكمة الدولية و اللتي ستبدأ عملها بتاريخ يتم تحديده من قيل الامين العام و بالإتفاق مع الحكومة اللبنانية مع الأخذ بالإعتبار تقدم أعمال لجنة التحقيق الدولية المستقلة. في 13/07/2006 شنت اسرائيل حرباً على لبنان استمرت 33 يوم رداً على عملية عسكرية كان قد نفذها حزب الله. اثناء الحرب و بعدها أدانت و اتهمت باقي الأحزاب المكونة للحكومة حزب الله بجر لبنان الى الحرب و بأنه قد أسس دولة داخل الدولة. ورد حزب الله منتقداً الحكومة بأنها تخالف البيان الوزاري الذي أعلنت فيه عن شرعية المقاومة و تعهدت ببحمايتها فبدأ انعدام الثقة بين الحزب و الحكومة. بعد الحرب بدأت الحكومة بمناقشة مسودة مشروع المحكمة الدولية اللتي رأتها المعارضة و رئيس الجمهورية أداة في أيدي فرنسا و الولايات المتحدة و خشيت من امكان أن تمد بطريقة غير محدودة مساحة نشاطها. في 11/11/2006 إستقال وزراء حركة امل و حزب الله من حكومة السنيورة بسبب ما ذكروه من قيام الغالبية المسيطرة على الحكومة بمحاولة فرض رأيهم على الحكومة و عدم رغبتهم بالمشاركة الفعلية. في 13/11/2006 أقرّت الحكومة مسودة مشروع المحكمة الدولية من دون وزراء حركة امل وحزب الله ومن دون أن يصدق عليها رئيس الجمهورية و اللذي يعتبر امضاءه ضروري لأي قرار وزاري و لم يصدق عليها البرلمان إلاّ أن مجلس الأمن إعتبر هذا القرار شرعي و صادرعن حكومة شرعية . وبعدها شكّل حزب الله و حركة أمل (شيعي) تحالف معارض مع التيار الوطني الحر(مسيحي ) بقيادة لجنرال ميشال عون و حركات يسارية و اسلامية و قومية عربية و اعتبر هذا التكتل المعارض حكومة السنيورة اللتي تضم تيار المستقبل (سني) و الحزب التقدمي (درزي) و الكتائب (مسيحي ) و القوات اللبنانية (مسيحي) بأنها غير شرعية لأنها لم تعد تضم ممثلين عن الطائفة الشيعية وهو ما يخالف الدستور و الديمقراطية التوافقية , لنقضها للبيان الوزاري الذي أكد على شرعية المقاومة و على تأمين الدعم السياسي للمقاومة و الممثلة بحزب الله وأعلنت المعارضة بأن أي قرار يصدر عن هذه الحكومة سيعتبر غير شرعي وبأن المعارضة لن تعترف به إلاّ أن الدعم الغربي و بعض الدول العربية الى هذه الحكومة إستمر معتبراً إياها الجهة الوحيدة التي سيتعامل معها.في 11 /12/2006 شارك أكثر من مليون و نصف لبناني ( أي ما يقارب 40% من الشعب ) في اعتصام دعت إليه المعارضة للمطالبة بتشكيل حكومة وحدة وطنية يكون للمعارضة فيها الثلث الضامن أي الثلث زائد و احد أي لا يعطيها القدرة على فرض اي قرار لكن يمكنها من تعطيل أي قرار حكومي قد ستهدف المقاومة خاصة وأن حزبين من هذه الحكومة ( حزب الكتائب, حزب القوات اللبنانية ) كانوا قد عاملوا في الماضي مع اسرائيل اللتي كانت تدعمهم بالمال والسلاح وقاتلوا الى جانبها ضد حركات المقاومة, عند رفض الحكومة لهذا المطلب دعت المعارضة الى عصيان مدني سيستمر حتى قبل الحكومة بإجراء إنتخابات مسبقة. وقد حصلت بعض الاشتباكات بين أنصار المعارضة و أنصار الحكومة أدت الى مقتل عشرات الأشخاص .من جهة ثانية فإن مقام رئاسة الجمهورية ما زال فارغ منذ نوفبر السابق وقد أجلت الجلسة النيابية المخصصة لإنتخاب رئيس للجمهورية للمرة التاسعة غشر ففي كل جلسة برلمانية لا يحضر نواب المعارضة اللذين يريدون مرشح يعطيهم بعض الضمانات وبالتالي لا يكتمل نصاب الثلثين اللذي من دونه لا يمكن للبرلمان إجراء إنتخاب رئيس للجمهورية. وقد فشلت كل المبادرات العربية والفرنسية بالوصول ال أي إتفاق بين المعارضة و الحكومة لتحقيق إنتخاب رئيس للجمهورية.في 06/05/2008 أعلنت الحكومة بأنها إكتشفت في منطقة المطار كاميرا مراقبة ترصد المطار وبأن هذه الكاميرا قد تم وضعها من قبل حزب الله , اعتبر مجلس الوزراء شبكة الاتصالات الهاتفية التي أقامها الحزب غير شرعية وغير قانونية، وتشكل اعتداء على سيادة الدولة وأمر بنقل مسؤول أمن المطار وفيق شقير ويتفكيك شبكة الاتصالات. إلاً أن الحزب يرفض إزالة الشبكة و يؤكد على أن فضل بقاء الحزب نفسه حتى اليوم يعود الى هذه الشبكة .واعتبر هذه القرارات بأنها إملاءات خارجية من قبل أمريكا وتريد أن تحقق ما عجزت اسرائيل عن تحقيقه أي تدمير سلاحه واعتبره بمثابة إعلان حرب من قبل الحكومة .وبأنها أدخلت لبنان في مرحلة جديدة تماماً واعتبر أن الحل الوحيد للخروج من الأزمة هو إلغاء القرارين الحكوميين .في 07/05/2008 بدأ الإضراب الذي دعا اليه الإتحاد العمالي العام و المدعوم من المعارضة للمطالبة برفع الأجور و سرعان ما تحولت المظاهرات الى إشتباكات و من ثم الى حرب عصابات بين ناشطين من احزاب المعارضة و أحزاب الحكومة استعملت فيها الأسلحة كما شارك المئات من المنتسبين الى الشركات الامنية العديدة التي تعود ملكيتها الى سعد الحريري رئيس تيار المستقبل احد أكبر الأحزاب المكونة للحكومة في المعارك بيروت و سيطر عناصر المعارضة على جميع مراكز و مكاتب أحزاب الموالات و أقفلوا مطار بيروت الدولي ومرفأ بيروت ومعظم الطرقات. فدعت عندها الحكومة قائد الجيش الى التدخل و إعلان حالة الطوارئ إلاّ أن قائد الجيش رفض ذلك مفضلاً عدم إنحياز الى أي طرف حرصاً على وحدة الجيش اللبناني, المؤسسة الرسمية الوحيدة التي لم يطلها بعد الإنقسام .وسلمت بعدها المعارضة الأماكن اللتي احتلتها الى الجيش اللبناني لكن الإشتباكات إنتقلت بعد ذلك الى مختلف المناطق اللبنانية.على الصعيد الدولي أعربت الدول الأوروبية عن قلقها من التطورات في لبنان أمّا كونداليزا رايس فأعلنت بأن الولايات المتحدة ستقدم لحكومة السنيورة كل الدعم اللذي تحتاجه بأنها ستتخذ إجراءات جديدة ضد حزب الله. وانقسم العالم العربي الى دول محايدة تدعوا الى التهدئة و دول رأت أن ما يحدث في لبنان هو أمر داخلي لبناني لا يجب التدخل به كسوريا وذلك لأن حلفائها هم من يملك القوة ودول دافعت عن الحكومة و اعلنت عن دعمها لها كمصر اللتي صرّح الناطق بإسم خارجيتها بأنها لن تسمح لقوة مدعومة من إيران بأن تسيطر على لبنان و المملكة السعودية اللتي أعلن وزير خارجيتها بأن أي دعم من ايران لحزب الله في لانقلاب الذي وقع في لبنان سيؤثر على علاقاتها مع جميع الدول العربية. في 10/05/2008 أعلنت الحكومة مبادرة للخوروج من الأزمة ومن أهم نقاطها أنه تضع القرارين موضع الخلاف بتصرف الجيش اللبناني , أن تسحب المعارضة رجالها لترك الأمن بأيد الجيش, الإنتخاب المباشر للرئيس وتشكيل حكومة وحدة وطنية حيث لا يكون لأي طرف القدرة على فرض إرادته على الآخر. فأعلنت قيادة الجيش عن أن شبكة إتصالات لن تفكك وأن رئيس أمن المطار سيبقى في وظيفته و طلبت رسمياً من الحكومة إلغاء القرارين اللذان تسببا بالأزمة وطلبت من المعارضة سحب عناصرها المسلحة و فتح شوارع بيروت اللتي تسيطر عليها . رحبت الحكومة بالقرارات اللتي اتخذها الجيش كما بدأت المعارضة تنسحب من المناطق اللتي احتلتها لتأخذ القوات اللبنانية السيطرة إلاّ أن المعارضة أعلنت بأنعها ستستمر بالعصيان المدني.في 11/05/2008 بدأ اجتماع طارئ مغلق لجامعة الدول العربية في القاهرة على المستوى الوزاري حول الوضع في لبنان لمناقشة المبادرات اللتي يمكن اتخاذها تجاه الأزمة اللبنانية وأنشأت لجنة وزارية تتابع عن قرب تطورات الوضع و مبادرة السلام العربية في لبنان وللتي ستنظم اجتماعات مع كل الأطراف اللبنانية خارج لبنان. وفي 14/05/2008 وصل الوفد العربي الى بيروت لمحاولة الوصول الى تسوية تسحب فتيل الأزمة السياسية . وفي 15/05/2008 ألغت الحكومة اللبنانية القرارين الحكوميين بناء على طلب الجيش فرحبت المعارضة بقرار الحكومة فتحت الطرق المؤدية الى المطار و مرفأ بيروت. و نجح الوفد العربي بالتوصل الى اتفاق لبدأ حوار لبناني في الدوحة سيناقش تشكيل حكومة وحدة وطنية بمدأ عشرة وزراء للموالات وعشرة للمعارضة و عشرة لرئاسة الجمهورية. وبإنتحاب مرشح الوفاق الوطني قائد الجيش ميشال سليمان رئيساً للجمهورية في أقرب وقت ممكن . فعادت الحياة الى طبيعتها في هذا البلد اللذي كان قد وصل الى حافة الحرب الأهلية وهناك اجماع شعبي على ضرورة التوصل الى تسوية سياسية تجنب لبنان الحرب وعند مغادرة الوفد اللبناني الى الدوحة كان في انتظاره مجموعة من اتحاد المقعدين اللبنانيين حاملين لافتات كتب عليها ان لم تتفقوا لا تعودوا. في 21/05/2008 بعد إنتظار طويل و مشاكل ليست بالقليلة توصل الفرقاء اللبنانيون و برعاية قطر و الدول العربية إتفاق ينهي الأزمة السياسية في البلاد وذلك بانتخاب العماد سليمان رئيسا يوم الأحد 25/05/2008 وتشكيل حكومة وحدة وطنية تتمثل فيها المعارضة 11 وزير و الموالات بـ 16 و ثلاثة يختارهم رئيس الجمهورية. على الصعيد اللبناني فقد كلّف الاتفاق رئيس الجمهورية المقبل بمتابعة ومناقشة مسألة سلاح الحزب المعقدة كما قررت الأطراف اللبنانية إعتماد لقانون عام 1960 الانتخابي اللذي يعتمد القضاء دائرة إنتخابية ما سيؤدي في الإنتخابات المقبلة الى تقوية الأحزاب الطائفية على حساب الأحساب الوطنية فيزيد الشعور بالإنتماء الى الطائفة على حساب الوطن .الآن زعيم الأكثرية سعد الحريري وحزبه تيار المستقبل السني الذي طالما قدم نفسه كممثل و مدافع عن الطائفة السنية قد هزم على الصعيدين العسكري والسياسي وبنفس الوقت تحول حزب لله بأعين الكثير من الناس من حركة مقاومة لاسرائيل الى ميليشيا استخدمت السلاح بوجه شعبه وهذا ما يثير التخوف من صعود الحركات الجهادية الأصولية السنية كمدافع بديل يحمي هذه الطائفة. لكن لكي تنجح جامعة الدول العربية لحل الأزمة البنانية نهائياً من الضروري أن تجد دعماً خاصاً من الدول العربية اللتي لها تأثير على بعض الاحزاب في لبنان كسوريا و السعودية .فسوريا مقاطعة منذ سنتين تقريباً بسبب تحالفها مع إيران من الدول العربية الحليفة للولايات المتحدة و على رأسها السعودية فعدم التوصل الى إتفاق بين سوريا و السعودية قد يعقد الأزمة بدل حلها.

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