13 maggio 2010

L'immigrazione secondo Gianfranco Fini

الهجرة من وجهة نظر "جان فرانكو فيني"

Immigrazione, Fini: prestare ascolto alle richieste di chi “bussa alle porte”, non temere gli stranieri di seconda generazione e scovare i caporali che sfruttano gli irregolari

فيني: الهجرة، الاستماع إلى طلبات من يطرقوا الأبواب، عدم خوف الجيل الثاني من المهاجرين والضرب بيدٍ من حديد على أولئك الذين يستغلون من لا يحملون مستندات قانونية.

Prestare ascolto alle richieste di chi bussa, per motivate ragioni, alle nostre frontiere, e non temere gli stranieri di seconda generazione, nati e cresciuti in Italia. Così il Presidente della Camera Gianfranco Fini è intervenuto oggi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa sul tema “Immigrazione e diritti di libertà nell’era della globalizzazione”.

”Esiste un diritto umano fondamentale sia a lasciare il proprio territorio di origine, sia di richiedere l’ingresso in un’altra comunità socio-politica” ha ricordato Fini. ”I pregi delle democrazie di impronta liberale non consistono nella podestà di chiudere totalmente le frontiere, bensì nella capacità di prestare ascolto alle richieste di coloro che, per motivate ragioni, bussano alle porte”. In un altro passo del suo intervento, Fini ha sottolineato che ”gli immigrati di seconda generazione non possono suscitare interrogativi inquietanti per la stabilità del nostro sistema sociale. Bisogna partire dalla constatazione che essi sono nati e cresciuti in Italia, che molto spesso non hanno un altro paese dove tornare e che hanno sviluppato esperienze di vita, legami sociali e orientamenti culturali all’interno del contesto in cui sono stati allevati”.

Un centinaio circa di studenti ha contestato il Presidente all’ingresso dell’ateneo per la legge sull’immigrazione firmata insieme a Umberto Bossi. ”Oggi la rivoterei, ha ribadito Fini, e cambierei solo la norma che limita a sei mesi il tempo per un immigrato che deve trovare un lavoro per avere il permesso di soggiorno. Vista la congiuntura eleverei questo periodo ad almeno un anno”. Fini ha anche difeso le misure stabilite dalla legge per la sicurezza, compresi i controlli sui clandestini. ”Ma parlare di sicurezza - ha proseguito - vuol dire anche mandare i carabinieri e la guardia di finanza ai datori di lavoro che tengono gli stranieri senza contratto e in clandestinità solo per sfruttarli meglio”.

الاستماع إلى طلبات من يقرعون، لأسباب مبرَّرَة، حدودنا، وعدم الخوف من الجيل الثاني من المهاجرين الذين وُلِدوا ونشئوا في إيطاليا. هكذا علَّق رئيس البرلمان “جانفرانكو فيني” بكلية الحقوق بجامعة “بيزا” حول “الهجرة وحقوق الحرية في عصر العولمة”. قال فيني: “هناك حق أساسي من حقوق الإنسان، وهو أن يهاجر من موطنه الأصلي، أو أن يطلب الدخول بين جماعة أخرى مختلفة اجتماعياًّ وسياسياًّ. مزايا الديمقراطية ذات الطابع الليبيرالي لا تكمن في تحقيق السيادة بغلق الحدود تماماً، وإنما في القدرة على الاستماع إلى طلبات من يقرعون- لأسباب مبرَّرَة- الأبواب”. وفي جزء آخر من الكلمة التي ألقاها، أكد فيني أنَّ المهاجرين من الجيل الثاني لا يمكن أن يثيروا تساؤلات مقلقة لاستقرار نظامنا الاجتماعي. ينبغي أن ننطلق من اعترافنا بأن هؤلاء قد وُلِدُوا ونشؤوا في إيطاليا، وغالباً لا يجدون بلداً آخر يعودون إليه، كما أنهم عاشوا خبرات حياتية، وكونوا علاقات اجتماعية، وتشكلت لديهم توجهات ثقافية داخل السياق الذي تربوا فيه”. وعند مدخل الجامعة، اعترض نحو مئة من الطلاب على قانون الهجرة الذي وقعه رئيس البرلمان مع “أومبرتو بوسَّي”. إلا أن فيني أكد من جديد قائلاً: “اليوم، سأصوت من جديد وبكل سرور لهذا القانون، وسأغير فقط البند الذي ينص على أن المهاجر لديه فترة لا تتعدى الستة أشهر كي يجد خلالها عملاً كي يحصل على تصريح الإقامة. ونظراً للأزمة الحالية، فسأزيد هذه المدة إلى سنة على الأقل”. كما دافع فيني أيضاً عن التدابير التي ينص عليها القانون من أجل السلامة، بما في ذلك الرقابة على المهاجرين غير الشرعيين. ثم أردف قائلاً: “لكن الحديث عن الناحية الأمنية يعني أيضاً إرسال قوات الشرطة ومباحث الأموال العامة إلى أرباب العمل الذين يُشَغِّلون لديهم المهاجرين دون عقود وفي الخفاء حتى يتمكنوا من استغلالهم بصورة أكبر”.

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