Come imparare l’italiano se non si hanno i documenti? E come avere i documenti senza poter interagire con il Paese di accoglienza? Iniziando col parlare una lingua comune, forse, potremmo iniziare a capirci!
اللغة و اﻻندماج في المجتمع
Che ci piaccia o no, il fenomeno migratorio è un dato di fatto nel nostro paese. Con i suoi settemila chilometri di coste e la sua collocazione nel Mediterraneo, l’Italia diventa meta di tutti coloro che sono alla ricerca di fortuna o di un luogo sicuro per sé e per le loro famiglie, di un lavoro, di una vita svincolata da povertà e insicurezza. L’arrivo in Italia, spesso, non corrisponde alle aspettative del migrante: il nostro paese non offre le libertà e l’emancipazione raffigurate dai nostri canali televisivi e le difficoltà incontrate dei migranti sono molteplici. La figura del migrante viene troppo comunemente identificata come un problema per la nostra società. È difficile ricordare i giorni in cui le società mediterranee si incontravano in territorio Andaluso e davano vita alle scienze e alla filosofia che reggono i pilastri del nostro credo, delle nostre usanze. Molto più semplice è identificare nello straniero l’elemento di instabilità che caratterizza i nostri giorni. L’estraneità del migrante dalla nostra vita sociale è dovuta, in molti casi, alla difficile comprensione delle usanze e delle differenze che caratterizzano le comunità di accoglienza. Le politiche italiane stanno cercando di individuare le cause di una difficile integrazione da parte di coloro che approdano sulle nostre rive. Lo stato di clandestinità che caratterizza gran parte dei migranti non aiuta questo processo, ma uno dei maggiori ostacoli per la conoscenza reciproca è, sicuramente, la barriera linguistica. “Viviamo in un’epoca di cambiamenti dei valori, nella vita quotidiana e nel comune sentire, che sfuggono alla percezione globale. Sappiamo quanto arduo sia rispondere in termini legislativi a problemi così grandi di integrazione e convivenza, ma la conoscenza della lingua può molto”, ha fatto notare il Presidente della Repubblica Napolitano, specificando che si prende parte alla nostra comunità se si riconosce la sua carta fondamentale: la Costituzione. In questo senso, allora, la cittadinanza non dipenderebbe più soltanto dal tempo di permanenza nel territorio dello Stato, ma anche dal percorso che ciascuno svolge per assumere quel complesso di libertà, di diritti e di doveri essenziali che stanno alla base della nostra società. Per ottenere un risultato di questo tipo è necessario uno scambio di informazioni tra migrante e società di accoglienza, cosa non facile e talvolta impossibile, nel caso non si sviluppi un linguaggio comune. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e il Ministero della Solidarietà Sociale stanno cercando di avviare programmi di insegnamento della lingua italiana nei paesi di origine dei migranti, in modo da agevolare questo scambio comunicativo. In territorio italiano vi sono, inoltre, corsi di alfabetizzazione rivolti a tutti coloro che vivono regolarmente nel nostro Paese. Questi servizi non riescono, comunque, a coprire le necessità dei migranti, in quanto non sono rivolti a tutti e si limitano al solo insegnamento linguistico.
È qui che diventa fondamentale il ruolo della società civile e delle associazioni che si battono per i diritti di tutti ad un reciproco rispetto e ad una convivenza pacifica. Nella realtà milanese, ad esempio, sono presenti associazioni che si occupano di insegnamento linguistico rivolte a tutti coloro che ne hanno la necessità e capaci di unire la l’insegnamento linguistico alla conoscenza della vita sociale nel suo complesso. “L’insegnamento della lingua è solo uno strumento, un mezzo attraverso il quale, fin dal primo momento, valorizzare le diverse esperienze presenti, un’occasione perché si possa insieme (studenti ed insegnanti) comprendere i problemi esistenziali della quotidianità, perché si possa socializzare con persone di culture differenti, per creare solidarietà, tra italiani ed immigrati, per l’affermazione dei diritti di tutti”, affermano le Scuole Senza Permesso presenti a Milano, sottolineando che le scuole “non vogliono assumere un ruolo assistenziale o sostitutivo delle istituzioni (limitarsi all’insegnamento della lingua), ma vogliono esprimere solidarietà e condivisione della realtà dei migranti”. La realtà delle Scuole Senza Permesso nasce dall’unione di dieci scuole non riconosciute e si occupa da anni dell’insegnamento delle lingua italiana a tutti coloro che, a causa della loro clandestinità o della carenza di posti nelle scuole pubbliche, hanno necessità di seguire dei corsi di lingua, per una integrazione più rapida nella società e della cultura italiana. Le scuole si avvalgono di lavoro volontario da parte di insegnanti ed educatori e sono rivolti a tutti i migranti senza distinzione di sesso, etnia o età. Queste si prendono carico, in alcuni casi, di sperimentare programmi di integrazione nelle scuole elementari e medie, laddove le istituzioni non riescono a coprire questo tipo di interventi. Particolare è l’attenzione rivolta alle donne che hanno, talvolta, problemi a frequentare i corsi di italiano in classi miste o non hanno la possibilità di lasciare i figli piccoli in custodia a qualcuno. Per questo troviamo corsi rivolti solamente a loro, con volontari che si prendono cura dei bambini durante le ore di lezione. L’attività delle scuole non si limita all’insegnamento linguistico, ma cerca di creare situazioni di contatto reciproco proponendo eventi culturali, sportivi e ricreativi nella provincia milanese. Le Scuole Senza Permesso stanno cercando, non senza difficoltà, di ottenere dei riconoscimenti e delle risorse per accrescere la qualità dei servizi dati. A differenza delle scuole statali, non viene rilasciato alcun attestato di conoscenza della lingua italiana certificato e riconosciuto a livello regionale o nazionale.
Per ogni informazione sulla localizzazione delle scuole, sugli orari dei corsi e sulla possibilità di insegnare, visitare il sito http://scuolesenzapermesso.blogspot.com/ sul quale si possono trovare dati aggiornati frequentemente sulla realtà migratoria di Milano.
إن ظاهرة الهجرة هي أمر واقع في هذا البلد , ان موقع ايطاليا المتوسطي و طول سواحلها الذي يقارب السزعة آلاف كيلومتر متر يجعل منها مقصد كل من بحث عن الحظ أ عن مكان آمن له و لعائلتهاو من يبحث عن عمل أو عن حياة بدون فقر و عدم استقرار. c لكن الوصول الى ايطاليا في كثير من الأحيان , يكون غير توقعات المهاجر فان هذا البلد لا يقدم كل التحرر و الحريات المشاهدة في شاشات التلفزة وان الصعوبات التي يواجهها المهاجر ﻻ تحصى. في كثير من اﻷحيان بنظر الى المهاجر على انه مشكلة لهذا المجتمع. من الصعب التذكر اﻻيام التي كانت تتلاقى فيها مجتمعات البحر اﻻبيض المتوسط في ارض انداسية و أنشأت العلوم و الفلسفة والتي تشكل حجر اﻻساس لحضارتنا و معتقداتنا ولكنه من ان ينظر الى المهاجر على انه عنصر عدم الأستقرار في ايامنا هذه. ان انعزال المهاجر عن حياتنا اﻻجتماعية في كثير من الحالات هو بسبب صعوبة فهم العادات و بسبب اﻻختﻻف الذي يميز المضيفة تحاول بعض السياسات اﻻيطالية ان اسباب صعوبة اﻻندماج هذه من قبل من يرسو به المصير على شواطئنا. ان الوجود غير الشرعي الذي يميز العديد من المهاجرين ﻻ تساعد على عملية الاندماج هذه. لكن الحاجز اﻻكبر الذي يمنع التعارف المتبادل بيقى بالتأكيد الحاجز اللغوي , “اننا نعيش في عصر تتغير فيه القيم , في حياتنا اليومية و شعورنا , يصعب فهمه. هذا ما عبر عنه رئيس الجمهورية جورجيو نابوليتانو الذي حدد بانه يستطيع ان يكون جزء من هذا المجتمع من يتقبل وثيقته اﻻساسية اي دستور البلاد وما معناه بان الجنسية ﻻ تتعلق فقط بالفترة الزمنيي التي يعيشها الفرد على اراضي هذه الدولة و انما ايضا بما يقوم به الفرد ليأخذ على عاتقه مجمل هذه الحريات و و الحقوق و الواجبات و التي تشكل حجر اﻻساس لهذا المجتمع. الحصول على نتيجة من هذا النوع يحتم ضرورة تبادل المعلومات بين المهاجر و المجتمع المضيف , و هذا امر قد يكون صعب و احيانا مستحيل في حال لم يتم تطوير لغة مشتركة. تحاول المنظمة العالمية للهجرة و وزارة التضامن اﻻجتماعي القيام ببرامج لتعليم اللغة اﻻيطالية في بلاد المهاجرية الاصلية لكي تسهل هذا النوع من التواصل .أما في الاراضي الايطالية فهناك دورات لتعليم اللغة موجهة لكل من يعيش ىبصورة شرعية في هذا البلد. على كل حال فان هذه الخدمات ليس بامكانها ان تغطي كل حاجات المهاجرين بسبب انها غير موجهة الى كل المهاجرين و بسبب انها محددة فقط بتعليم اللغة. وهنا يصبح اساسي دور المجتمع المدني والمؤسسات التي تعمل ﻷجل حقوق الجميع وﻷجل اﻻحترام المتبادل والتعايش السلمي . في واقع مدينة ميلانو مثلا تتواجد مؤسسات تهتم بتعليم اللغة لكل من يحتاج و هي مؤسسات تجمع بين تعليم اللغة والتعريف بالحياة الاجتماعية في مجملها. تأكد مجموعة “مدارس بدون رخصة” بأن تسليم اللغة منذ اللحظة اﻻولى هو وسيلة لتقييم الخبرات المختلفة و بانها فرصة لكي يستطيع الجميع ان يتعارف (اساتذة وتلاميذ) و لفهم المشاكل الاساسية للحياة اليومية و لبناء علاقات اجتماعية مع اشخاص منتمون الى ثقافات مختلفة و لبناء نوعا من التضامن بين الايطاليين والمهاجرين و للتأكيد على حقوق الجميع.و وتأكد مجوعة هذه المدارس بأنها لا تريد ان تأخذ على عاتقها اي دور خدماتي او بديل عن المؤسسات (الالتزام بتعليم اللغة),ولكن هذه المدارس تريد ان تعبر عن تضامنها و تشاطرها لواقع المهاجرين . ان مجموعة “مدارس بدون رخصة” نشأت من اتحاد عشر مدرسة غير معترف بها و تعمل من سنوات عدة في تعليم اللغة الايطالية لكل من يحتاج الى دورات في اللغة الايطالية و لا يستطيع ان يحضر الى المدارس الرسمية بسبب قلة الامكنة او لعدم حوزته لرخصة اقامة , و ذلك من اجل اندماج اسرع في المجتمعو الثقافة. هذه المدارس تستعين بعدد من المتطوعين من الاساتذة و المدربين لمساعدة كل المهاجرين و بغض النظر عن جنسهم أو عرقهم أو عمرهم. هذه المدارس تأخذ عاى عاتقها في بعض الحالات تجربة برامج اندماج في المدارس الابتدائية و المتوسطة بسبب عجز المؤسسات عن القيام في هذا النو ع من التواصل.وتحظى المرأة باهتمام خاص وبسبب عدم رغبة بعضهن احيانا في حضور صفوف دراسية مختلطة من كلا الجنسين او يجدن صعوبة ترك اوﻻدهن الصغار لوحدهم في المنزل و لهذا السبب قد أعدت دورات لغة فقط للنساء مع امكانية الإعتناء بالاطفال من قبل بعض المتطوعات خلال ساعات الدراسة. ان نشاط المدارس لا يقتصر فقط على تعليم اللغة بل تسعى ايضا الى ابتكار ظروف تواصل مشترك و ذلك من خلال قيامها أو طرحها لأحداث ثقافية و رياضية و ابداعية في محافظة ميلانو. تحاول هذه المجموعة من المدارس ان تحصل اعتراف رسمي بها و على بعض مصادر التمويل و الدعم لكي تتمكن من تحسين نوعية خدماتها و خلافا للمدارس الرسمية فلا تستطيع هذه المدارس ان تمنح شهادة بمعرفة اللغة الايطالية ومعترف بها على مستوى محلي أو وطني.
يمكن الحصول على معلومات تتعلق بأماكن المدارس أو مواعيد الدراسة أو امكانية التعليم في الموقع التالي http://scuolesenzapermesso.blogspot.com ويحتوي هذا الموقع ايضا على معلومات عن واقع الهجرة في ميلانو