Più infrastrutture ed energie rinnovabili nel futuro del Paese nordafricano
di Stefano Giorgi
المزيد من المشاريع المستقبلية في مجالي البنية التحتية والطاقة المتجددة في الدولة الواقعة بشمال أفريقيا
بقلم: ستيفانو جيورجي
Dopo aver consolidato i rapporti politici e commerciali con la Libia, l’Italia continua a guardare con interesse al bacino mediterraneo, a dimostrazione di quanto i Paesi nordafricani stiano diventando sempre più mercati interni di consumo e investimento e non solo di scambio di materie prime. La delegazione italiana, composta da decine di imprenditori e guidata dal vice ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, è tornata dal Marocco con la convinzione di aver posto le basi per un canale commerciale preferenziale tra il Paese nordafricano e l’Italia. “Il nostro obiettivo - ha detto il vice ministro nel corso dei lavori del primo forum bilaterale italo-marocchino a Rabat tenutosi lunedì 11 ottobre - in un Paese che ha fatto della stabilità l’asse della propria crescita è raddoppiare l’interscambio entro il 2012: da 2 a 4 miliardi, quadruplicando gli investimenti da 25 a 100 milioni di euro. Vogliamo gettare le basi per cercare di rompere il duopolio di Francia e Spagna in un Paese, come il Marocco, che in Italia gode di una delle più forti comunità grazie alla presenza di 450mila persone, di cui 60mila imprenditori” . Oltre al rafforzamento delle sinergie nel settore infrastrutturale ed in particolare dei trasporti ferroviari, si è parlato molto di energie rinnovabili. Simest, società finanziaria pubblico-privata per lo sviluppo delle imprese italiane al di fuori dell’Unione Europea, e Sie, società marocchina che promuove gli investimenti energetici, hanno siglato un accordo per la realizzazione di progetti misti italo-marocchini, con priorità nel settore fotovoltaico, eolico e delle biomasse. Obiettivo delle imprese italiane è incrementare le attività nel settore delle energie alternative, sfruttando le ottimali condizioni naturali e geografiche del Marocco e la determinazione del governo nordafricano a puntare su tale settore con ingenti finanziamenti dei prossimi 10 anni, finalizzati ad incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili sino al 42% entro il 2020. Secondo fonti governative marocchine, sulla spinta dell’incremento del prodotto interno lordo - che nonostante la crisi economica è cresciuto del 5,3% nel 2009 - il consumo di energia elettrica triplicherà nei prossimo 10 anni. E il Marocco, al contrario dei suoi vicini nordafricani, è povero di combustibili fossili e la sua dipendenza dall’estero rende sempre più urgente il ricorso a fonti alternative. Esigenza, questa, molto sentita anche dall’Italia. Una ragione in più per i due Paesi per unire risorse e competenze, al fine di raccogliere la sfida dello sviluppo sostenibile nell’area mediterranea.
بعد توطيد علاقاتها السياسية والتجارية مع ليبيا, تتابع إيطاليا اهتمامها بدول حوض البحر الأبيض المتوسط، باعتبار هذه الدول الواقعة في شمال أفريقيا أسواق للاستهلاك والاستثمار، وليس فقط لتبادل المواد الخام. عاد الوفد الإيطالي الذي يضم عشرات من رجال الأعمال ويرأسه نائب وزير التنمية الاقتصادية “ادولفو اورسو” من المغرب بعد وضع مبادئ تأسيس قناة تجارة متميزة بين الدول الشمال أفريقية وإيطاليا. وفي سياق أعمال المعرض الأول الإيطالي - المغربي الذي أقيم بمدينة الرباط يوم الاثنين قال نائب الوزير: “هدفنا في هذا البلد الذي حقق استقرارا كبيرا في مجال التنمية هو مضاعفة حجم التبادل التجاري بحلول عام 2012 من 2 إلى 4 مليارات يورو, والبلوغ بنسبة الاستثمارات من 25 إلى 100 مليون يورو. كما أننا نريد وضع أسس للتغلب على الاحتكار الثنائي من قبل فرنسا وأسبانيا في بلد مثل المغرب، حيث أن الجالية المغربية تعد إحدى أكبر الجاليات بإيطاليا حيث يبلغ عددها 450 ألف شخص، منهم 60 ألف رجل أعمال”. بالإضافة إلى تعزيز التعاون في مجال البنية التحتية، وخاصة فيما يتعلق بالسكك الحديدية. دار الحديث أيضا حول الطاقة المتجددة. فقد وقعت كلا من شركة “سيم است” المساهمة لتطوير المشروعات الإيطالية خارج الإتحاد الأوروبي وشركة “سيي” الشركة المساهمة المغربية لتعزيز الاستثمارات في مجال الطاقة، اتفاقا لتنفيذ مشاريع مشتركة بين إيطاليا والمغرب خاصة في مجال الطاقة الضوئية، وطاقة الرياح والطاقة الحيوية. تهدف المشروعات الإيطالية إلى زيادة النشاط في مجال الطاقات البديلة، وذلك باستغلال الظروف الطبيعية والجغرافية المتميزة للمغرب، والاستفادة من تركيز الحكومة المغربية على هذا المجال وتخصيص تمويل ضخم له على مدى السنوات العشر المقبلة، يهدف إلى زيادة إنتاج الطاقة من مصادر الطاقة المتجددة إلى 42 ٪ بحلول عام 2020. وصرحت بعض المصادر بالحكومة المغربية فيما يتعلق بإجمالي الناتج المحلي – والذي حقق زيادة بنسبة 5،3 ٪ في 2009 بالرغم من الأزمة الاقتصادية - أن استهلاك الكهرباء سيتضاعف ثلاث مرات خلال السنوات العشر المقبلة. والمغرب، وعلى النقيض من جيرانها في شمال إفريقيا، تفقر إلى الوقود الحفري واعتمادها على الخارج يجعل من البحث عن مصادر بديلة للطاقة حاجة ماسة وإيطاليا تدرك جيدا هذه الحاجة والتي تعد سببا للمزيد من التعاون بين البلدين فيما مجال الموارد والخبرات من أجل مواجهة تحدي التنمية المستدامة في منطقة البحر الأبيض المتوسط.