di Lorenzo Declich - 30secondi
Islametro
Non si può non aver notato che alcuni super-ipermercati stanno facendo assunzioni di donne musulmane come cassiere e commesse nei vari stand in tutta Italia ed anche all’estero. Donne islamiche che vestono il velo, burka piuttosto che hijab. Questo sta succedendo, ad esempio, da noi in alcuni punti della Coop ma anche di altre catene della Grande Distribuzione.
كتبه لورنزو ديكليتش - 30 ثانية
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أصبح من الملاحَظ – وبشدة – قيام بعض محلات السوبر ماركت الضخمة - في إيطاليا وأيضاً في الخارج - بتوظيف سيدات مسلمات للعمل لديهم كبائعات أو كصَرَّافات. سيدات مسلمات يرتدين الحجاب أو البُرقع. هذا يحدث عندنا – على سبيل المثال – في بعض فروع سلسلة سوبر ماركت Coop للتوزيع، وفي سلسلات أخرى لهيئات التوزيع الضخمة.
Come conciliare la quotidianità con il fatto che queste donne islamiche debbano, per tradizione e prescrizione religiosa, obbligatoriamente portare il velo?
Ecco dunque che, dopo il “burkini” ovvero il costume da bagno adatto anche per le donne islamiche con velo per così dire “incorporato”, nascere un altro elemento che potremmo definire di “marketing identitario”: lo potremmo chiamare in questo caso il “burkea”, cioè il burka di IKEA. Già perché proprio tra il mobilio svedese fai da te possiamo scorgere ragazze islamiche con un velo formato da due pezzi, senza fermaglio, di colore blue navy bordato in giallo e riportante il logo IKEA in giallo. Un corporate hijab – così è stato definito in alcuni siti islamici – che testimonia dell’appartenenza delle lavoratrici all’Islam e al contempo a una comunità aziendale.
La prima filiale IKEA al mondo che ha deciso di lanciare questo velo con marchio è stata quella di Edmonton vicino a Londra: hanno contattato una ditta, la TheHijabShop.com a cui hanno affidato l’incarico di progettare e produrre appunto quello che possiamo chiamare il “burkea”, cioè il burka targato IKEA.
Detto, fatto! Il sito di vendita di veli online è riuscito a sfornare un “due pezzi”, con i colori dell’azienda (blu e giallo) e il logo dell’azienda. I due pezzi coprono la testa, il collo e le spalle, è dove è sistemata la piccola scritta IKEA.
لكن كيف يمكن جعل هؤلاء السيدات يرتدين – من جديد – الحجاب الذي تفرضه عليهن التقاليد الاجتماعية والشرائع الدينية؟
هكذا ظهر – بعد الـ “بُرقيني”، وهو رداء سباحة ترتديه أيضاً السيدات المسلمات وبه حجاب ملتصق بالرداء نفسه – عامل آخر يمكننا أن نطلق عليه “الهوية التسويقية”: وفي هذه الحالة يمكننا أن نطلق عليه “البُركيا”، أي بُرقع إكيا.
هذا صحيح، لأن بين الأثاث السويدي يمكننا أن نرى فتيات مسلمات يرتدين حجاباً مكوناً من قطعتين، دون مسَّاكة، ذا لونٍ أزرق داكن محدَّد باللون الأصفر، ويحمل العلامة التجارية “IKEA” باللون الأصفر. شركة لتصنيع الحجاب – هكذا أطلق عليها في بعض المواقع الإسلامية – تشهد انتماء العاملات للدين الإسلامي ولبيئة صناعية.
يعد فرع إدمنتون – بالقرب من لندن – أولى فروع “إكيا” في العالم الذي أطلق هذا المنتج من الحجاب بماركة محددة: قاموا بالاتصال بإحدى الشركات TheHijabShop.com وأوكلوا إليها مهمة تصميم وإنتاج ما يمكننا أن نطلق عليه البُركيا”، أي بُرقع يحمل علامة “IKEA” التجارية.
وبمجرد إتمام الاتفاق، بدأ التنفيذ! موقع بيع الحجاب على شبكة الإنترنت تمكن من إمداد العملاء بـ “حجاب مكون من قطعتين”، بألوان الشركة (الأزرق والأصفر)، وبالعلامة التجارية للشركة. الحجاب المكون من قطعتين يغطي الرأس، والرقبة، والكتفين، حيث توجد العلامة التجارية “IKEA” مكتوبة بحجمٍ صغيرٍ.