Il Tribunale di Milano le ha dato ragione e i termini per la presentazione delle domande sono stati riaperti per tutti: anche il personale sanitario straniero, infatti, ha diritto ad essere assunto a tempo indeterminato.
أعطت محكمة ميلانو للممرضة الحق في التعيين وجعلت مواعيد تقديم الطلبات مفتوحة للجميع: حتى العمالة الأجنبية في مجال الصحة حصلت على الحق في العمل لأجل غير مسمى.
Khady può finalmente tirare un sospiro di sollievo. E, insieme a lei, tutte quelle persone che ogni giorno vediamo assistere chi è ricoverato nelle cliniche o negli ospedali della nostra città: infermieri, operatori sanitari o ausiliari socio assistenziali che lavorano al fianco dei colleghi italiani con la stessa passione e con uguale spirito di sacrificio, ma che spesso devono ricorrere al giudice per vedersi riconoscere pari dignità.
E’ successo anche a Khady, infermiera senegalese impiegata con un contratto a termine presso il Sacco, che in un bando per la stabilizzazione dei lavoratori di quello stesso Ospedale, si era vista escludere perché cittadina straniera.
Il Tribunale di Milano le ha dato ragione e i termini per la presentazione delle domande sono stati riaperti per tutti: anche il personale sanitario straniero, infatti, ha diritto ad essere assunto a tempo indeterminato.
“Ancora una volta la magistratura è intervenuta per rimediare ad una situazione assurda” spiega Silvia Balestro, uno dei legali che ha sostenuto il ricorso promosso da CISL e CGIL di Milano: “si continua a sostenere che le attività nella pubblica amministrazione debbano essere riservate ai soli lavoratori italiani quando, nella realtà dei fatti, in molti di questi settori, a partire dagli ospedali, lavorano per lo più i cittadini stranieri, senza però godere di quelle garanzie che sono riservate ai nostri connazionali”.
“San Paolo, Istituto dei Tumori, ma anche ALER e ATM: questo è l’ennesimo ricorso che vinciamo” conclude Maurizio Bove, Responsabile Immigrazione della CISL di Milano “è ora che le istituzioni cambino le regole per adeguarle finalmente a quanto già stabilito dalla giurisprudenza e, prima ancora, dal buon senso”.
Maurizio Bove
CISL Milano - Dipartimento Politiche Migratorie
أخيراً استطاعت غادي إلتقاط أنفاسها، هي وجميع الأشخاص الذين نراهم كل يوم يقدمون المساعدة للمرضى في العيادات أو المستشفيات الواقعة بمدينتنا: الممرضون والعاملون في الصحة أو مقدمي المساعدات الاجتماعية الذين يعملون إلى جانب زملائهم الإيطاليين بنفس الهمة وبنفس روح التضحية، والذين يتوجب عليهم دائماً التوجه إلى القضاء للاعتراف بحق متساوي لهم في الكرامة.
نفس الأمر وقع مع غادي، ممرضة سنغالية تعمل بعقد مؤقت بمستشفى “ساكو” والتي حُرمت من حق التعيين بالمستشفى لأنها مواطنة أجنبية.
أعطت محكمة ميلانو للممرضة الحق في التعيين وجعلت مواعيد تقديم الطلبات مفتوحة للجميع: حتى العمالة الأجنبية بالصحة حصلت على الحق في التوظيف لأجل غير مسمى.
تقول سيلفيا بالسترو، واحدة من القانونيين الذين أيدوا العملية التي دعمها كل من الاتحاد الإيطالي لنقابات العمال (CISL) والاتحاد الإيطالي العام للعمل (CGIL) بميلانو: “مرة أخرى يتدخل القضاء لحل موقف “أحمق”. فهناك من هم مستمرون في دعمهم لأن يكون العمل بالإدارة العامة قاصراً على الإيطاليين، في حين أن عدد الأجانب العاملين في الكثيرمن القطاعات ولاسيما الصحة قد فاق عدد الإيطاليين بالرغم من عدم تمتعهم بنفس الامتيازات التي يحظى بها الإيطالي”.
ويختتم “ماوريتسيو بوفي” مسؤول الهجرة لدى الاتحاد الإيطالي لنقابات العمال (CISL) بميلانو: “هذه هي إحدى المعارك التي لا حصر لها والتي نفوز فيها في معهد “سان باولو” لأورام السرطان، إضافة إلى “ALER” و “ATM”. لقد حان الوقت لأن تُغير المؤسسات قوانينها، وأن تتلائم لما قرره القضاء بل وما يقرره العقل الرشيد”.
ماوريتسيو بوفي
الاتحاد الإيطالي لنقابات العمال (CISL) بميلانو – قسم سياسات الهجرة