18 settembre 2011

Pane, Cinema e Rivoluzione

الخبز والسينما والثورة

Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati.

هل الإيطاليون والمثقفون والفنانون لا يتحلون بقدرٍ كبيرٍ من الشجاعة؟ نعم، كانوا دائماً كذلك.

“Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù. […] Adesso il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». […] Come finisce questo film? Non lo so. Io spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, che è trecent’anni che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige anche dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni.”
Questo il testamento in nome dell’impegno civico di Mario Monicelli, grande regista, sceneggiatore e attore, tra i principali esponenti della “commedia all’italiana”, morto suicida il 29 novembre 2010. Cinema e cultura, impegno civico e rivoluzione.
Aljarida vede nel Milano Film Festival la promozione di questa idea. Rivoluzionario perché aperto a tutti. Rivoluzionario perché al di là di ogni censura. E’ cinema, produzione culturale da ogni angolo della terra, aperto e accessibile a tutti. E’ documentari che ci raccontano la guerra e la pace, la rivoluzione e il coraggio. E’ promozione di creatività ma anche di impegno sociale.
Quest’anno aljarida, la cui anteprima fu presentata nel 2008 proprio nell’ambito del Milano Film Festival, ed esterni, ente organizzatore del Festival, si sono rincontrati e hanno lavorato di nuovo insieme: per parlare di cinema arabo, di Primavera Araba, di rivoluzioni politiche ma anche culturali. Per dare il loro contributo a quell’ideale invocato da Monicelli: cinema e cultura, impegno civico e rivoluzione.

“هل الإيطاليون والمثقفون والفنانون لا يتحلون بقدرٍ كبيرٍ من الشجاعة؟ نعم، كانوا دائماً كذلك. لأكثر من عشرين عاماً، ظلوا يعيشون تحت إمرة حكومة فاشية وسخيفة، حكومة يترأسها مهرج. [..] والآن أكد رجل الأعمال العظيم: “دعوني أحكم، صوتوا من أجلي، لأنني بنيت نفسي بنفسي، أنا عامل، وأصبحت مليارديراً، وسأجعلكم جميعاً تصبحون مليونيريين”. [..] كيف سينتهي هذا الفيلم؟ لا أدري. آمل أن ينتهي بحدوث ما لم تشهده إيطاليا قط: حدث جلل، ثورة عظيمة. حدث ذلك في إنجلترا وفرنسا وروسيا وألمانيا، في كل مكان عدا إيطاليا. لذلك نحن بحاجة إلى شيءٍ يخلص هذا الشعب بحق، هذا الشعب الذي ظل دائماً خاضعاً، هذا الشعب الذي يستعبده الجميع منذ ثلاثمائة سنة. إذا كان يريد استعادة اعتباره والتخلص مما هو فيه، فهذا ليس بالأمر الهين. إنه أمرٌ مؤلمٌ، ويتطلب أيضاً العديد من التضحيات. وإن لم يحدث هذا، فستذهب البلاد إلى الجحيم، مثلما هو حالها الآن منذ ثلاثة أجيال”.
هذه شهادة تنم عن الالتزام المدني لماريو مونيتشيلُّي، وهو من كبار المخرجين، كاتب سيناريو وممثل، كما أنه أحد الأعمدة الأساسية في “الكوميديا الإيطالية”، ولقد توفي منتحراً في 29 تشرين الثاني/نوفمبر 2010.
السينما والثقافة، والالتزام المدني والثورة.
تجد مجلة الجريدة في مهرجان ميلانو السينمائي فرصة مناسبة للترويج لهذه الفكرة. سيتسم المهرجان بالطابع الثوري لأنه متاح أمام الجميع. سيتسم المهرجان بالطابع الثوري لأنه لا يخضع لأي رقابة. سيضم أعمالاً سينمائية تعد نتاجاً لمختلف ثقافات الأرض. السينما التي تفتح ذراعيها للجميع. سيضم المهرجان أفلاماً وثائقية تحدثنا عن الحرب والسلام، عن الثورة والشجاعة. إنه ترويج للإبداع، بل أيضاً للالتزام الاجتماعي.
هذا العام استطاعت “الجريدة” التي صدر عددها الأول عام 2008، في مهرجان ميلانو السينمائي، وفي الخارج، الهيئة المنظمة للمهرجان- استطاعت أن تلتقي من جديد بمهرجان ميلانو السينمائي والعمل سوياً من أجل: الحديث عن السينما العربية، عن الربيع العربي، عن الثورات ليس فقط السياسية، بل الثقافية أيضاً؛ ومن أجل المساهمة في نشر القيم المثالية التي تقدم بها مونيتشيلُّي: السينما والثقافة، الالتزام المدني والثورة.

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