25 novembre 2011

Permesso umanitario e Schengen

تصريح إقامة لأسباب إنسانية، ولإقامة شنغن

La concessione dei permessi “umanitari” da parte dell’Italia ha provocato una serie di reazioni da parte di altri paesi europei, in particolare Francia e Germania. Ma cosa contestavano? E soprattutto cosa prevede Schengen?

منح “إقامة لأسباب إنسانية” من الجانب الإيطالي كان قد أدى إلى سلسلة من ردود الفعل في بلدان أوروبا الأخرى، لا سيما فرنسا وألمانيا. ولكن ما الذي ينتقدونه؟ والأهم من ذلك، ماذا تتوقع منطقة شنغن؟

La Convenzione di Schengen firmata nel 1985 da Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi Bassi con lo scopo di eliminare progressivamente i controlli alle frontiere ed introdurre il principio di libera circolazione per i cittadini provenienti dai paesi firmatari, dagli altri paesi della Comunità europea e dai pesi terzi. E’ stata istituita la cosiddetta “area Schengen” di libera circolazione. Oggi tutti i paesi dell’Unione europea hanno sottoscritto l’accordo tranne Gran Bretagna e Irlanda e tra i paesi terzi non appartenenti all’Unione europea che hanno sottoscritto Schengen troviamo la Norvegia, la Svizzera e l’Irlanda. Esiste, però, una differenza tra cittadini comunitari (dell’Unione europea) e extra-comunitari.

Secondo l’articolo 5 del Trattato i non comunitari possono avere un permesso per un soggiorno non superiore a tre mesi, a patto che soddisfino queste condizioni:
- essere in possesso di un documento o di documenti validi che consentano di attraversare la frontiera;
- essere in possesso di un visto valido, se richiesto;
- esibire, se necessario, i documenti che giustificano lo scopo e le condizioni del soggiorno previsto e disporre dei mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno, sia per il ritorno nel paese di provenienza o per il transito verso un terzo Stato nel quale la sua ammissione è garantita, ovvero essere in grado di ottenere legalmente detti mezzi;
- non essere segnalato dalle autorità di uno Stato membro ai fini della non ammissione;
- non essere considerato pericoloso per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali di una delle Parti contraenti.

L’ingresso nel territorio deve essere rifiutato allo straniero che non soddisfi tutte queste condizioni, a meno che uno dei paesi firmatari ritenga necessario derogare a detto principio per motivi umanitari o di interesse nazionale ovvero in virtù di obblighi internazionali. In tale caso, l’ammissione sarà limitata al territorio del paese interessato che dovrà avvertire gli altri paesi.

E’ ammesso in transito lo straniero titolare di un`autorizzazione di soggiorno o di un visto di ritorno rilasciato da uno dei paesi Schengen, se necessario, di entrambi i documenti.
L’Italia ha rilasciato il permesso di soggiorno temporaneo per ragioni umanitarie di particolare emergenza, in deroga al principio sancito dall’articolo 5, la Francia ha temuto l’ingresso di nuovi immigrati in possesso del permesso”umanitario” ed ha ripristinato il controllo alle frontiere come prevede l’articolo 5 stesso.
Gli accordi hanno previsto la creazione di una banca dati informatica internazionale chiamata SIS1+4all (Schengen Information System) che raccoglie dati sugli “indesiderati” nel territorio Schengen.

تم توقيع اتفاقية شنغن في عام 1985 من جانب كلّ من بلجكا، وفرنسا، ولوكسمبورغ، وألمانيا، وهولندا، بهدف القضاء تدريجياً على السيطرة على الحدود، وتطبيق مبدأ حرية التنقل بين مواطني الدول الموقعة علي الاتفاقية، وغيرها من بلدان المجتمع الأوروبي ومن دول أخرى. وعليه تم إنشاء ما يسمى بـ “منطقة شنغن” للتنقل الحر.
اليوم وقعت جميع دول الاتحاد الأوروبي على الاتفاقية، باستثناء بريطانيا، وأيرلندا. ومن بين الدول الأخرى التى وقعت على الاتفاقية من خارج الاتحاد الأوروبي: النرويج، وسويسرا، وأيرلندا. ومع ذلك، هناك فرق بين مواطني الاتحاد الأوروبي وغير الأوروبيين.

وفقاً لأحكام المادة 5 من المعاهدة، يمكن أن يحصل المواطنون من خارج الاتحاد الأوروبي على تصريح إقامة لا يتجاوز ثلاثة أشهر، إذا استوفى المواطن الأجنبي الشروط التالية: - حوزته لوثيقة، أو وثائق صالحة تمكنه من عبور الحدود؛ - أن يكون حاصلاً على تأشيرة دخول سارية المفعول، إذا اقتضى الأمر لذلك؛ - حصوله - إذا لزم الأمر - على وثائق تبرر أسباب وشروط الإقامة، ومصدر كافي للعيش، سواء أثناء فترة البقاء، أو للعودة إلى الوطن، أو للانتقال إلى دولة ثالثة، وهو حق مكفول في حالة قبولها، أو أن يكون قادراً على الحصول بشكل قانوني على مصدر لتحمل نفقاته؛ - لم تُبَلِّغ عنه السلطات في إحدى الدول الأعضاء لمنعه من الدخول؛ - لا يمثل خطراً على النظام العام أو الأمن الوطني أو العلاقات الدولية للأطراف المتعاقدة.

ينبغي رفض دخول أي أجنبي لا تتوافر فيه كل هذه الشروط، إلا في حالة إعلان إحدى الدول الموقعة وجود أسباب إنسانية، أو مصلحة وطنية، أو التزامات دولية في منحه التصريح. ويجب في هذه الحالة أن يقتصر التصريح على البلد المعني، والذي عليه إعلام الدول الأخرى.

يُسمح للأجنبي الحاصل على تصريح إقامة وتأشيرة دخول لإحدى دول شنغن بعبور، إذا لزم الأمر، إحدى الدول الأخرى. وقد أصدرت إيطاليا تصاريح إقامة مؤقتة لأسباب إنسانية طارئة، على الرغم من المبدأ المنصوص عليه في المادة 5، وتخشى فرنسا دخول المزيد من المهاجرين الجدد الحاصلين على تصاريح “لأسباب إنسانية”، كما طالبت بالسيطرة على الحدود كما هو مذكور في المادة 5. وتنص الاتفاقات على إنشاء قاعدة بيانات حاسوبية دولية، يطلق عليها SIS1 +4all (نظام معلومات شنغن) والتي تحوي بيانات حول “غير المرغوب فيهم” في منطقة شنغن.

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