Scrive Plutarco riferendosi a Roma: «Quando la città ebbe il suo primo insediamento, istituirono un luogo sacro per accogliere i fuggitivi e lo posero sotto la protezione del dio Asilo: vi ricevevano tutti, non restituendo lo schiavo ai padroni, né il povero ai creditori, né l’ omicida ai giudici; anzi, proclamavano che in seguito a un responso dell’oracolo di Delfi avrebbero concesso a tutti il diritto di asilo. Presto la città si riempì di abitanti…»
Ma chi è un rifugiato? “…chiunque si trovi al di fuori del proprio paese di origine e che non possa farvi ritorno avendo il timore fondato di essere perseguitato nel proprio paese per ragioni di razza, nazionalità, religione, opinione politica, affiliazione ad un gruppo sociale particolare…” (art. 1° della Convenzione di Ginevra del 1951).
Il numero di rifugiati nel mondo è stimato attorno ai 42 milioni di persone, che scappano da situazione di rischio di vita.
I paesi in via di sviluppo ospitano l’80% dei rifugiati nel mondo, e questo ci deve far pensare alla pesante pressione che questi paesi hanno e alla loro necessità di un aiuto internazionale.
L’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) ha appena pubblicato i dati relativi alle richieste di asilo politico nel primo semestre del 2011. Nei paesi industrializzati sono state presentate 198.300 domande di asilo, il 17% in più rispetto all’anno precedente. Questo anche causa dell’aggravarsi delle crisi nordafricane, mediorientali e del Corno d’Africa.
I nuovi paesi in via di democratizzazione del Mediterraneo ospitano molti sfollati interni, minoranze e rifugiati sub-sahariani e si trovano ora a condividere con l’Europa la responsabilità del rispetto dei diritti umani fondamentali nei confronti dei rifugiati che risiedono nei loro paesi. Affinché questo accada occorre uno sforzo comune, per riportare l’uomo e la sua sicurezza al centro dell’attenzione, al di sopra di ogni ideologia.
كتب “بلوتاركو” مشيراً إلى روما: “عندما حددت المدينة أولى مستوطناتها، أقاموا مكاناً مقدساً لاستضافة الفارين، ووضعوه تحت حماية الإله “أزيلو”: استقبلوا الجميع في هذا المكان. دون رد العبيد إلى أسيادهم، ولا رد الفقراء للدائنين، ولا القاتل للقضاة. بل وأعلنت المدينة بعد تلقيها رسالة من “دلفي”، بأنها سوف تمنح الحق في اللجوء للجميع. وسرعان ما امتلأت المدينة بالسكان…»
ولكن من هو اللاجئ؟ “… هو أي شخص يوجد خارج بلده، دون أن يستطيع العودة إليها، خوفاً من الاضطهاد لأسباب تتعلق بالعرق أو الجنسية أو الدين، أو الرأي السياسي أو الانتماء لمجموعة اجتماعية معينة… _” (المادة 1 من اتفاقية جنيف لعام 1951).
ويقدر عدد اللاجئين في العالم بنحو 42 مليون شخص. فارون من أوضاع تهدد حياتهم. البلدان النامية تضم 80 ٪ من لاجئي العالم، وهذا يجب أن يجعلنا نفكر في الضغط الشديد الذي تواجهه هذه البلدان، وفي ضرورة تقديم مساعدات دولية لهم.
وقد نشرت المفوضية العليا للأمم المتحدة لشؤون اللاجئين مؤخراً البيانات المتعلقة بطلبات اللجوء السياسي، المقدمة في النصف الأول من عام 2011. في البلدان الصناعية تم تقديم 198.300 طلباً للجوء، أي ما يزيد على العام السابق بنحو 17٪. هذا يؤدي أيضاً إلى تفاقم الأزمة في شمال أفريقيا والشرق الأوسط والقرن الأفريقي.
البلدان الآخذة طريقها نحو الديمقراطية من دول البحر المتوسط، هي موطن لكثير من المشردين داخلياً، والأقليات، ولاجئي جنوب الصحراء الكبرى. وهذه الدول تتقاسم الآن مع أوروبا مسؤوليات احترام حقوق الإنسان الأساسية للاجئين المقيمين في بلدانهم. وكي يحدث هذا، ينبغي أن يكون هناك جهد مشترك لإعادة الإنسان وسلامته إلى بؤرة الاهتمام، ولوضعه في مرتبة فوق كل الأيديولوجيات.