La scuola egiziana di via Ventura ha 200 iscritti di cui il 90% di origine egiziana ma anche figli di coppie miste. La scuola è una realtà privata, finanziata dal governo egiziano, del quale rispetta anche i programmi educativi ministeriali.
Il corpo insegnanti è di origine italiana e egiziana
المدرسة المصرية ” نجيب محفوظ” في شارع فينتورا لديهم 200 مسجل، 90٪ منهم من المصريين و بعص من ذوب الأصل المختلط. هي مدرسة خاصة ممولة من الحكومة المصرية وتتبع مناهج وزارت التعليم المصرية.
المدزسون هم مصريون و إيطاليون.
Milano è una città multiculturale per definizione. Accoglie infatti numerose comunità straniere, anche di diffente credo religioso naturalmente. Spesso però Sudamericani, Asiatici e Nordafricani, pur convivendo nella stessa città, non dividono gli stessi spazi. Ognuno vive in un mondo diverso. E l’esempio lampante è quello delle differenti scuole. A Milano infatti coesistono differenti scuole ed istituti, ognuno per una particolare etnia o confessione religiosa. Non sono molto conosciute ma basterebbe farsi una passeggiata per scovarne qualcuna. Tratteremo di alcune di esse. Iniziamo dalla maggiore scuola della comunità ebraica di Milano, in via Sally Mayer. La maggiorparte delle famiglie di questi ragazzi che frequentano la scuola sono arrivate dalla Mitteleuropea durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. E poi via via con successive ondate di migrazione, provenienti in prevalenza da Egitto, Libia e Libano. Gli ultimi arrivati sono gli Ebrei persiani che partirono in seguito alla rivoluzione islamica di Khomeini. Qui il multiculturalismo si respira per via delle differenti etnie presenti. Il Comune di Milano ha anche assegnato alla Sally Mayer la menzione d’onore per l’integrazione e il dialogo tra culture diverse. I giovani sono comunque quasi tutti italiani e la scuola è parificata e legalmente riconosciuta. Altro caso interessante è certamente quello della scuola giapponese, proprio di fronte alla scuola ebraica. Qui i bimbi giapponesi vivono la scuola come se si trovassero esattamente a Tokyo o a Kyoto, lingua compresa. Non si inseriscono nella realtà sociale perché sono consci che Milano è una tappa solo di passaggio. In futuro seguiranno le peregrinazioni dei genitori, uomini d’affari. Ci tengono a definirsi non immigrati perché non cercano lavoro ma lo offrono. Altro spaccato di mondo a parte è certamente via Paolo Sarpi e tutta la zona limitrofa, dove i negozi hanno scritte esclusivamente in Hanzi cinesi. Ma già tanto è stato detto e scritto a tal proposito. Porta Venezia è invece la zona abitata in prevalenza da persone provenienti dall’Africa dell’est, eritrei ed etiopi quindi. Divisi da una rivalità sfociata in una guerra sanguinosa in patria, qui a Milano vivono a pochi metri di distanza. È auspicabile per il futuro che tali comunità si mescolino sempre di più e abbandonino così le proprie “zone di influenza”. I ghetti a noi non piacciono proprio!
ميلانو هي مدينة متعددة الثقافات بطبيعتها، وهى تضم فى الواقع العديد من الجاليات الأجنبية باختلاف معتقداتهم الدينية: أغلبهم من أمريكا الجنوبية وآسيا وشمال أفريقيا. وبالرغم من كونهم يعيشون في نفس المدينة إلا أنهم غير منسجمين. فكلٌّ يعيش فى عالمه الخاص. والمثال الجلي على ذلك هو تنوع المدارس. ففي ميلانو يوجد العديد من المدارس والمعاهد، وكل مدرسة أو معهد يضم عرق أو دين معين، على الرغم من عدم شهرتها لكنك تكتشف بعضها بمجرد تجولك في المدينة. نستعرض بعض منهم الآن ونبدأ بالمدرسة العليا للجالية اليهودية في ميلانو، بشارع (سالي ماير). معظم أسر الأولاد الذين يلتحقون بالمدرسة جاءوا من وسط أوروبا خلال وبعد الحرب العالمية الثانية. وشيئا فشيئا زادت موجات المهاجرين وبخاصة القادمين من مصر وليبيا ولبنان. وقد منحت أيضا بلدية ميلانو وسام الشرف لتلك المدرسة الواقعة في شارع (سالي ماير) لحرصها عى التكامل والحوار بين الثقافات المختلفة.
وفي شارع (فينتورا) نجد على العكس أحد المدارس الاسلامية التى أثارت في السنوات الأخيرة جدلا كبيرا بسبب الإغلاق المفاجئ من قبل السلطات. المدرسة الإيطالية - المصرية تحمل اسم نجيب محفوظ الحائز على جائزة نوبل، وقد أعيد فتحها منذ 9 أكتوبر 2006 بعد أن اتضح أنها تتوافق مع كافة القوانين. وفي المدرسة يوجد حوالي 100 طالب وعشرين معلماً نصفهم من الإيطاليين.
ومن المثير للاهتمام بالتأكيد المدرسة اليابانية والتى تعد على نفس درجة المدرسة اليهودية. هنا يعيش الأطفال في المدارس اليابانية كما لو كانوا بالضبط في طوكيو أو كيوتو بما في ذلك اللغة المُتَكَلَّمَة. لا يندمجون في الواقع الاجتماعي لأنهم مقتنعين أن ميلانو ليست سوى مرحلة انتقالية. وفي المستقبل سيتبعون خطى آبائهم، رجال الأعمال. يصممون على عدم تصنيفهم كمهاجرين لانهم لا يبحثون عن عمل وإنما يقدمون هم فرص العمل للآخرين. وجه أخرى من هذا العالم نجده بالتأكيد فى شارع (باولو ساربي) وبكل المنطقة المحيطة حيث تتخذ جميع المحلات التجارية أسماء صينية.
وقد قيل وكُتِبَ بالفعل الكثير عن ذلك. أما (بورتا فينيتسيا) فهى على العكس منطقة معظم سكانها من شرق أفريقيا ومن إريتريا وأثيوبيا. الآن هنا في ميلانو وعلى بعد القليل من الأمتار يعيش الكثيرون فى انقسام ناتج عن التنافس والذى أدى إلى حرب دموية داخل الوطن. إننا نطمح فى المسقبل أن تندمج هذه الجاليات بشكل أكبر، وأن يتخلوا عن “مناطق النفوذ”. فالغيتوتات لا تروق لنا على الإطلاق!