1 gennaio 2011

Il 1 gennaio 2011 Alessandria d’Egitto è stata scossa da un’esplosione violentissima di fronte a una chiesa copto-ortodossa che ha ucciso 21 persone e ne ha ferite circa 80. Sono già in corso le indagini da parte delle autorità egiziane.

Il Pontefice Benedetto XVI ha definito l’attentato contro la comunità cristiana copta in Egitto come”un vile gesto di morte” che “offende Dio e l’umanità intera”.
Dalle indagini risulterebbe già che dietro l’attentato c’è la responsabilità di al Qaida in Iraq, la branca irachena del gruppo del famigerato Osama bin Laden. Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha precisato che l’attacco è “un fatto di terrorismo che ci è estraneo” e che sembra avere tutte le caratteristiche “di un coinvolgimento di mani straniere”. Anche il governatore di Alessandria, Abdel Labib, ha accusato Al Qaida in Iraq, soprattutto per via delle varie minacce che il gruppo avrebbe indirizzato alla comunità cristiana d’Egitto.

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