Prima la riconciliazione politica e sociale, poi le elezioni
di Moncef Nasri
الوفاق المدني والسياسي أولاً ثم الذهاب إلى العملية الانتخابية
المنصف نصري
Andare direttamente all’elezione dell’Assemblea Costituente è una vera vittoria delle forze vive del popolo. Rappresenta una tappa fondamentale nella transizione da una democrazia con molti aspetti distorti a quella vera cui si aspira. Ma il breve lasso di tempo e le visioni confuse, l’impossibilità per il popolo di conoscere i programmi e le proposte delle formazioni politiche progressiste, il gran numero di partiti apparsi di recente dopo un lungo periodo, il grande vuoto politico lasciato dal dominio del partito unico fin dal 1956, tutto ciò ha fatto perdere a vasti strati della società la capacità e l’esperienza di conoscere e comprendere i programmi dei partiti di tutti gli orientamenti.
L’impegno fondamentale di oggi è quello di approfondire il dibattito e offrire l’occasione a tutte le forze politiche e ai partiti di diffondere ed esporre i propri programmi al popolo e agire senza indugi per realizzare una riconciliazione civile e politica, che rappresenta un traguardo minimo irrinunciabile. La polemica in atto oggi sul sostenere un sistema parlamentare o uno presidenziale è una sintesi poco veritiera degli obiettivi autentici della rivoluzione. Il popolo che nell’ultimo presidio nella Kasba di Tunisi aveva lanciato lo slogan “se tornate, torniamo”, non accetta soluzioni preconfezionate.
La riconciliazione civile e politica oggi è la principale garanzia di non sottrarre alla rivoluzione le conquiste in materia di libertà e giustizia sociale, e questo porta in primo piano la garanzia della libertà di opinione, di organizzazione ed espressione di un credo e la separazione della religione dallo stato o dalla politica.
Perseguire oggi la riconciliazione civile e politica come condizione fondamentale prima di procedere all’elezione dell’Assemblea Costituente, discende da una lettura oggettiva e realistica degli equilibri delle forze in campo, anche di quelle nell’ombra che potrebbero essere più favorite nel controllo delle operazioni di voto in quanto possono contare in primo luogo su una lunga esperienza nella gestione delle elezioni e su disponibilità economiche accumulate nel tempo col sudore del nostro popolo. Il sostegno logistico deriva da una gestione astuta che non ha ancora tagliato i ponti col passato e non va al di là di alcuni esponenti del regime (ministri, sottosegretari, alcuni sindaci). I restanti apparati amministrativi sono ancora gli stessi e rappresentano uno strumento influente di Ben Ali nel tenere in pugno il popolo…
Un secondo aspetto si riferisce al dibattito interno che ha cominciato a prendere forma in alcuni ambienti sociali, sul duplice tema di fede e ateismo. A questo gruppo manca un programma che possa esprimere le parole d’ordine della rivoluzione dei giovani e del popolo: libertà, dignità e giustizia sociale.
In sintesi si può dire che occorre si instauri un vero sistema democratico che rinunci alla mentalità di escludere ma che ammetta, nelle parole e nei fatti, il diritto alla diversità come condizione fondamentale di una società civile e democratica. Un’altra fondamentale condizione consiste nel definire le leggi, le regole del gioco democratico, un impegno civile e politico che chiuda la porta a qualsiasi tentativo di eludere gli obiettivi della rivoluzione e le aspirazioni del popolo tunisino. Occorre rompere con tutte le forme di limitazione della volontà popolare, garantire a tutti il diritto di operare nella società civile e di esprimere la propria opinione contribuendo alla gestione della cosa pubblica e alle scelte per il futuro.
إن التوجه رأساً إلى انتخاب المجلس التأسيسي، هو انتصار حقيقي لقوى الشعب الحية وهو محطة أساسية للانتقال من الديمقراطية بمختلف أشكالها المشوهة الى الديمقراطية المنشودة. غير أن الحيز الزمني، وضبابية الرؤى، والبرامج السياسية أمام شعبنا، وعدم تمكنه من الاطلاع على برامج وأطروحات النخب السياسية والتقدمية، وكثرة الأحزاب التي برزت مؤخرا بعد غياب طويل، أضف الى ذلك الفراغ السياسي الكبير نتيجة لتسلط الحزب الواحد منذ 1956. كل هذا أفقد شرائحاً كبيرة في المجتمع الحنكة والتجربة للاطلاع ومعرفة برامج الأحزاب بكل ألوانها.
إن المهمة الأساسية اليوم تتمحور في تعميق النقاش وإتاحة الفرصة أمام كل النخب والأحزاب للتعبير عن برامجها ومكاشفة الشعب والعمل دون تردد الى الوصول الى وفاق مدني وسياسي يمثل الحد الأدنى الذي لا يمكن التنازل عنه. فالجدل القائم اليوم بين الدعاية لنظام برلماني أو لنظام رئاسي لهو اختزال غير بريء للأهداف الحقيقية للثورة. فالقوالب الجاهزة مرفوضة لدى شعب رفع شعار “إن عدتم عدنا” في اعتصام مدينة “القصبة” الأخير.
إن الوفاق المدني والسياسي اليوم هو الضامن الأساسي لعدم الالتفاف على مكاسب الثورة من أجل الحرية والعدالة الاجتماعية وهو ما يرفع الى الصدارة ضمان حرية التفكير والتنظم والتعبير والمعتقد وفصل الدين عن الدولة أو عن السياسة.
ان التمسك اليوم بالوفاق المدني والسياسي كشرط أساسي قبل المرور لانتخاب المجلس التأسيسي مرده قراءة موضوعية وواقعية لموازين القوى والقوى المتخفية التي قد تكون الأقرب للتحكم في لعبة الصندوق حيث تستند في واجهتها الأولى الى خبرة كبيرة في التعامل مع الانتخابات بما تحتكم إليه من امكانيات مادية جمعتها لقرون من عرق وقوت شعبنا. ويتمثل دعمها اللوجستي في ادارة محنكة لم تقطع بعد مع العهد البائد ولم تتخل عن مصالحها بسهولة. فالتغييرات الحاصلة الى حد الآن تتعد رؤوس النظام (وزراء، كتاب دولة، بعض الولاة). أما بقية الجهاز الاداري فلا يزال نفسه جهاز يشكل الأداة المتنفذة لبن علي في احكام قبضته على الشعب..
أما الواجهة الثانية، فهي تلك التي بدأت تتشكل حول خطاب داخلي بدأ يسري في صفوف بعض الشرائح قائم على ثنائية الإيمان والإلحاد، أمام افتقار هذه الشريحة لبرنامج يعبر عن الشعارات الأساسية التي رفعتها ثورة الشباب والشعب في الحرية والكرامة والعدالة الاجتماعية.
و خلاصة القول يقتضي قيام نظام ديمقراطي حقيقي يتخلى عن عقلية الاقصاء ويقتضي الاقرار قولا وفعلا بحق الاختلاف كشرط أساسي في المجتمع المدني الديمقراطي المنشود ويقتضي شرطاً آخر أساسياً يتمثل في ضبط قوانين اللعبة الديمقراطية بالتزام مدني وسياسي وذلك بإقفال الباب أمام أية محاولة للانقلاب على أهداف الثورة وطموحات الشعب التونسي والقطع مع كل أشكال الالتفاف على إرادته وضمان حق الجميع في الفعل المدني وفي إبداء رأيه والإسهام في إدارة الشأن العام ووضع خياراته المستقبلية.