15 aprile 2010

Via Padova soffoca

إختناق في شارع بادوفا

Ad un mese dall’ordinanza che impone la chiusura dei locali pubblici ecco come si presenta l’economia di via Padova

إغلاق المحال التجارية والوضع الإقتصادي في شارع بادوفا

Attutitosi il clangore dei vetri rotti e delle macchine ribaltate, riparate le vetrine dei negozi andate in frantumi, rischiano di esserci nuove vittime degli scontri di via Padova. Si tratta dei commercianti, della fitta rete di piccole attività a conduzione familiare che gravitavano, gravitano e forse non graviteranno più sulla via, stritolati dalla nuova regolamentazione sugli orari imposta dalla municipalità. “I proprietari dei negozi sono allo stremo” denuncia Gerardo Aponte, proprietario di un noto ristorante sudamericano, “abbiamo fatto molti investimenti perchè, anche con la crisi, le cose non andavano male, ora con questo nuovo clima di paura e di caccia allo straniero ho perso il 50% delle entrate, cosa devo fare? Avevo investito dei soldi e mi sono indebitato” continua “c’è troppa polizia: lei uscirebbe a cena sapendo che la fermeranno e le chiederanno i documenti? La giunta si è dimenticata del tavolo tecnico indetto per il 31 marzo”. Della stessa opinione un altro gestore, che preferisce rimanere anonimo, di un ristorante arabo, “sono d’accordo per quanto riguarda i controlli, anche a noi non piacciono gli ubriachi e gli spacciatori per strada ma così si esagera, è capitato che mi abbiano chiesto per due volte il passaporto nello stesso giorno, la gente ha paura e poi, se togli le famiglie dalle strade, chi se le prenderà?”. Anche Vito Lippolis, originario di Trani, barista, ex emigrante in Germania, “dagli scontri ho avuto 70.000 euro di danni, e con questi continui controlli la mia clientela, composta per la maggior parte da stranieri non si è più fatta vedere, ora che dovrei fare?C sentiamo sotto assedio, poi provi ad andare dalle banche per avere un po’ di credito! Sono costretto a vendere l’attività” Attirato dal nostro discorso un avventore del bar, l’unico presente, mi chiede con rabbia una risposta che non ho saputo dargli “se gli stranieri non servono e avete tutta queste forze” indica con uno sguardo il suv blue della polizia che percorre lentamente la via “perchè non ci rimandate al nostro paese e non la facciamo finita con tutte queste storie!”.

هنا، وضع الحالة الاقتصادية الذي يسود شارع بادوفا وذلك بعد مرور شهر من القرار الذى أقر بإغلاق الأماكن العامة. بعد أن هدأت أصوات الزجاج الذى تم تكسيره والسيارات التي قلبت، فإن واجهات المحلات الزجاجية التى تم إصلاحها مؤهلة لأن تصبح ضحية جديدة للاشتباكات بشارع بادوفا. الأمر يتعلق بالتجار والذين يمثلون شبكة كثيفة من المشروعات الصغيرة التى تديرها الأسر. تلك المشروعات التى انجذبت وتنجذب، لكن ربما لن ينجذب غيرها في المستقبل إلى الشارع، هؤلاء التجار الذين سحقهم القانون الجديد الخاص بتحديد مواعيد الإغلاق والذي سنته البلدية.
“أصحاب المحلات في حالة يرثى لها” هذا ما قاله (جيرارد أبونتيه) صاحب مطعم شهير للطعام الأمريكي الجنوبي: لقد استثمرنا الكثير من أموالنا في هذه المشروعات، لأنه - حتى أثناء الأزمة - الأمور لم تكن بالغة السوء، الآن مع هذا المناخ الجديد من الخوف ومطاردة الأجانب، فقد فقدت 50 ٪ من الأرباح، ماذا أستطيع أن أفعل؟، كنت قد استثمرت أموالى واستدنت. الشرطة في كل مكان، فكيف تخرج للعشاء في مطعم وأنت على شك بأنه سيتم إيقافك وسؤالك عن الوثائق؟. أغفل المجلس لجنة الحادي والثلاثين (آذار) مارس الفنية. وعلى عكس ذلك، قال مدير مطعم عربي، والذي رفض ذكر اسمه: “أتفق مع احترام الضوابط، فلا يعجبني مطلقاً السكارى ومروجي المخدرات في الطريق العام، ولكن ما يحدث هو أمر مبالغ فيه، فقد حدث أن طلبوا مني مرتين في يوم واحد إبراز جواز السفر، الناس خائفة، ثم أنه إذا قمتَ بإزالة العائلات من الشوارع فمن الذي سيتولى أمرهم؟”. أما “فيتو ليبُّوليس” – مهاجر ألماني قديم – من مدينة “تراني”، والذي يعمل بأحد المقاهي: “خسرت بسبب هذه الصدامات 70 ألف يورو، وبسبب هذه الإجراءات المستمرة فإن زبائني – ومعظمهم من الأجانب – لن يأتون إلى المقهى. والآن ماذا أستطيع أن أفعل؟. نشعر بأننا محاصرون، ثم حاول أن تذهب إلى بنك لسحب نقود من حسابك! إنني مضطر لبيع الأصول”. تأثر بحديثنا الزبون الوحيد بالمقهى والذي سألني في غضب إجابةً لم أستطع أن أعطيه إياها: “إذا كنتم لا تحتاجون للأجانب ولديكم كل هذ القوة – وأشار بعينه إلى سيارة الشرطة التي تمر ببطء في الشارع - لماذاً إذاً لا تعيدونا إلى بلادنا بدلاً من التظاهر بكل هذه الترهات!”.

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