15 dicembre 2007

Il diritto allo studio in Italia

حق التعليم في ايطالية

Per sapere come vengono riconosciuti i titoli di studio ottenuti fuori dall’Italia, che possibilità di studio ci sono per gli stranieri maggiorenni e minorenni… cosa prevede la legge italiana?

Il diritto all’istruzione, in Italia, è garantito per tutti i minori residenti sul territorio nonché, in specifiche situazioni, per gli adulti. Il raggiungimento di questo risultato è stato a lungo un obbiettivo che pareva essere irraggiungibile ma che, con il passare degli anni, è diventato una realtà in continua evoluzione, sia grazie ai continui aggiornamenti legislativi che all’attività incessante delle miriadi di associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio. Alcuni degli interrogativi che vengono posti più frequentemente dagli immigrati o aspiranti tali è “ma si può studiare in Italia?” oppure “il mio titolo di studio è valido in Italia?” o, ancora “mio figlio potrà continuare a studiare, una volta arrivato in Italia?”. La risposta a tutte queste domande è, in linea di massima, certamente un sì, anche se in alcuni casi l’iter burocratico - specialmente per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli di studio - può essere particolarmente complicato e, talvolta, frustrante. In Italia, infatti, con la legge sull’immigrazione del 1998, viene sancito il diritto all’integrazione culturale e linguistica e all’istruzione scolastica sia per i minorenni (qualunque sia la loro posizione anagrafica e amministrativa - ovvero che sia regolare o irregolare) che per gli adulti. Questo diritto, garantito dallo stato e dagli enti regionali e provinciali, viene messo in pratica anche con corsi realizzati appositamente per l’apprendimento della lingua italiana e, allo stesso tempo, con iniziative mirate a salvaguardare la lingua e la cultura del paese di origine e con attività culturali comuni. Il modo migliore per venire a conoscenza delle opportunità presenti sul territorio di residenza è rivolgersi alle associazioni per stranieri, alle ambasciate e ai consolati di appartenenza e alle associazioni di volontariato: spesso sono proprio queste associazioni le più attive nell’organizzare corsi per stranieri.

I MINORI Per i minori stranieri, regolari e non, l’istruzione è obbligatoria e gratuita fino al conseguimento del diploma di scuola media inferiore; inoltre, i minori stranieri sono equiparati ai minori italiani, anche se non in possesso di un regolare permesso di soggiorno: questo è particolarmente importante per i minori arrivati in Italia con i genitori senza che sia stata rispettata la normativa del ricongiungimento familiare. E’ importante sottolineare gli aspetti della legge mirati a garantire l’istruzione del minore in qualunque caso: infatti, il minore straniero può iscriversi a scuola anche senza avere i documenti d’identità e in qualunque periodo dell’anno scolastico, frequentare una classe che non sia corrispondente all’età anagrafica (sarà il collegio docenti a stabilire a quale classe iscriverlo, anche tenendo conto dei titoli di studio e delle abilità in suo possesso), e godere di programmi di apprendimento personalizzati, qualora ve ne sia la necessità. La legge italiana, inoltre, considera dei valori le differenze culturali e linguistiche dello straniero per l’intera comunità scolastica, che promuove la realizzazione di momenti e spazi culturali dedicati alla presenza degli stranieri, e si fa carico di organizzare corsi e iniziative mirate sia ad educare alla mondialità e alla tolleranza che alla salvaguardia delle lingue dei paesi di origine dei minori. E’ il collegio docenti a stabilire come debbano avvenire le comunicazioni tra scuola e genitori, anche avvalendosi, laddove necessario, di mediatori linguistici e culturali qualificati, scelti tramite intese con gli enti locali.

GLI ADULTI Per quanto riguarda gli adulti, è ugualmente sancito il diritto all’istruzione tramite corsi di alfabetizzazione primaria e secondaria, così come il diritto a percorsi di studio volti al conseguimento del diploma di scuola dell’obbligo e di scuola secondaria, anche tenendo conto del percorso di studi seguito nel paese di origine. In più, la legge garantisce il diritto a seguire corsi di lingua italiana nonché corsi di formazione anche nell’ambito di accordi di collaborazione internazionale in vigore con l’Italia. La differenza, qui, è nelle modalità d’accesso all’istruzione e nella documentazione necessaria: infatti, se per i minori non è necessario avere la documentazione in regola, questo non vale per gli adulti, che devono essere in possesso di un permesso di soggiorno regolare per poter partecipare alle attività di studio e formazione organizzate nel campo dell’istruzione e della formazione. I lavoratori extracomunitari possono inoltre partecipare a qualunque tipo di corso di formazione e di riqualificazione sul territorio: visto che non esistono vincoli di provincia o città, l’extracomunitario residente in una provincia può frequentare corsi organizzati altrove e, come unico vincolo, si ha quello della qualifica professionale: tuttavia, anche il lavoratore disoccupato, purché iscritto alle liste di collocamento, vi si può iscrivere; anche se, solitamente, si richiede una buona conoscenza della lingua italiana e il compimento dei 15 anni di età.

RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALL’ESTERO Se in possesso di un titolo di formazione professionale, lo straniero può richiederne il riconoscimento al Ministero del Lavoro, in quanto è questo l’organo incaricato della questione. Per i titoli di studio, invece, è l’Università ad avere, secondo la nuova legge, il compito di riconoscerne la validità: e, una volta riconosciuto il titolo di studi, lo straniero vi si potrebbe iscrivere. La procedura per il riconoscimento prevede che vengano presentati documenti quali domanda in carta legale, programma di studi della scuola o istituto frequentato (convalidato dall’ambasciata o dalla rappresentanza consolare italiana del paese in cui il titolo è stato rilasciato), una dichiarazione (sempre della rappresentanza diplomatica o consolare) che certifichi la validità e la durata del corso frequentato e, infine, un foglio di carta legale in bianco per la certificazione dell’eventuale equipollenza. Particolari vantaggi godono i cittadini italiani di origine straniera che abbiano ottenuto la cittadinanza per naturalizzazione o matrimonio: questi, dopo aver soggiornato in Italia per almeno 6 mesi, devono comunque presentare l’apposito documentazione e superare eventuali prove di valutazione per ottenere il riconoscimento dei titoli di studio.

التعليم في إيطاليا هو حق مضمون لكل القاصرين المقيمين فيها, ليس هم فقط, بل في بعض الظروف للراشدين أيضاً. بلوغ هذا الحق كان الهدف الإساسي, إذ أن على مر السنين لم يكن في الحسبان تحقيقه ولكن الفضل يعود للتجديدات التشريعية والجمعيات الثقافية التطوعية التي حملت هذا الحق واقعا نعيشه اليوم. وهناك أسئلة تجول في خواطر الكثيرين من المهاجرين وهي: هل يمكن الدراسة في إيطاليا؟ أو هل شهادة أبني أو بنتي معترف بها هنا؟ … إلخ فالإجابة لهذه الاسئلة هي على الإطلاق: نعم, يمكن الدراسة في إيطاليا, بغض النظر على المشاكل البورقراطية التي تخص تصديق الشهادات الأجنبية. قانون الهجرة عام 1998 في الواقع أدى إلى فرض الإندماج الثقافي واللغوي وإلى التعليم المدرسي سواء للقاصرين (أي كان وضع سجلهم المدني و الإداري, أو بالأفضل أي كانت إقامتهم قانونية أم لا) وهذا صالح للراشدين أيضاً. حق التعليم هو حق مضمون من قبل الحكومة ومن قبل المؤسسات المحلية وأصبح يمارس عن طريق دورات مخصصة لتعليم اللغة الإيطالية وفي نفس الوقت بهدف حماية اللغة والثقافة الأصلية مع نشاطات ثقافية مشتركة. الطريقة الافضل لمعرفة كل هذه الفرص هي الإتجاه نحو المؤسسات المخصصة للأجانب أو نحو السفارات والقنصليات المنتمين إليها أو حتى نحو الجمعيات التطوعية التي غالباً ما تكون الأكثر نشاطاً فيما يخص هذا الموضوع.

القاصرين: التعليم للأجانب القاصرين المقيمين قانونياً أو غير ذلك فرض قاطع ومجاني حتى يتم التحصل على الشهادة الإعدادية بالإضافة إلى أن لا فرق بينهم وبين الإيطاليين القاصرين وذلك يعني أن لهم الحق في التعليم بغض النظر على إقامتهم غير القانونية. إن العوامل التي تختص بحفظ حقوق الأطفال الأجانب من المهم جداً تنويهها: إذ أن الأجنبي القاصر يمكن له التسجيل في أيٌ مدرسة دون أن يكون بحوزته أي ورقة تصريح الإقامة أو ماشابه ذلك. بالإضافة إلى أنه سيتم تقدير الشهادة التي بحوزته لكي يوضع في الصف المناسب لمستواه. وإذا لزم الأمر يتم تلقينه بحصص خصوصية كي يتعلم اللغة بشكل أسرع. القانون الإيطالي إهتم أيضاً بالفروق اللغوية والثقافية, مما أدى إلى أحد العديد من المترجمين والوعظاء اللغويين حتى يتم التفاهم بين كل من الأستاذ, أولياء الامور و الطلبة.

الراشدين: مما يخص الأجانب الراشدين فلهم أيضاً نفس الحقوق المذكورة اعلاه للتعليم. إن القانون الإيطالي يضمن لهم دورات لتعلم اللغة الإيطالية بالإضافة إلى دورات تعليم في مجال الإتفاقيات التعاونية العالمية السارية في إيطاليا الفرق هنا بين القاصر و الراشد هو طريقة التسجيل وإختيار الأوراق المطلوبة حيث أن للراشدين من المهم جداً أن يكون لهم تصريح قانوني للإقامة في إيطاليا. العمال غير الأوروبيين يمكن لهم التسجيل في أي دورة أو أي تخصص تعليمي بغض النظر في أي مدينة أو أي مقاطعة مقيمين فيها. وهذا جاري أيضاً للعمال الذين لم يتحصلوا على عمل رسمياً بعد ولكن تم تسجيلهم في مكاتب التشغيل حتى ولو في العادة يجب أن يكون مستواهم في اللغة الإيطالية فوق المتوسط وأن يكون عمرهم فوق الخامسة عشر. الإعتراف بالشهادات المحصولة بالخارج: إذا الأجنبي بحوزته شهادة تعليم حرفية يمكن تصديقها عند وزارة التعليم حيث أن هذه الأخيرة المختصة في ذلك. أما بما يخص الشهادات التعليمية فذلك واجب الجامعات الإيطالية تصديقهم أم لا, هذا حسب القانون الإيطالي الحديث. الأوراق المتطلبة لكي يتم تصديق الشهادة هي: 1. طلب على ورقة دمغة ( قانونية) 2. المنهج الدراسي الذي اتبع في الوطن 3. تصديق الشهادة التعليمية من سفارة البلد 4. أخيراً وليس آخراً تصريح مصدق أيضاً من قبل السفارة أو القنصلية يبين صحة هذه الشهادة وصلاحيتها

مميزات خاصة يتمتع بها الإيطاليون ذوي الأصل الأجنبي الذين تحصلوا على الجنسية إما عن طريق الزواج أو التجنيس هي أن بعد دوام إقامتهم مدة 6 أشهر ليس عليهم أن تكون بحوزتهم كل تلك الأوراق ولكن يجب عليهم أيضاً أن يقوموا بتصديق الشهادة حتى يتم الإعتراف بها

blog comments powered by Disqus