8 maggio 2011

La strage negata: 16.265 morti alle porte dell'Ue

المذبحة المُنكرة: مصرع 16.265 على أبواب الاتحاد الأوروبي

di Gabriele del Grande
fortresseurope.blogspot.com

كتبه جبرييل ديل جراندي
fortresseurope.blogspot.com

Fanno tutti a gara a contare quanti ne sbarcano, pronti a gridare all’invasore. E dietro si lasciano i numeri di quanti non arriveranno più. Muoiono giorno dopo giorno. Anno dopo anno. E i loro corpi finiscono nell’oblio delle coscienze seppelliti in fondo al cimitero Mediterraneo. Mangiati dai pesci e accatastati sopra le tubature dei gasdotti che sembrano a volte l’unico ponte rimasto tra le due rive. Da anni Fortress Europe cerca di documentare questa strage. I numeri parlano da soli. Basandosi soltanto sulle notizie documentate, dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell’Europa almeno 16.265 persone. Soltanto dall’inizio del 2011 le vittime del confine sono già 458. Il dato è aggiornato all’11 aprile 2011. Le nostre prove sono le notizie censite negli archivi della stampa internazionale degli ultimi 22 anni. Ed è soltanto un dato approssimato per difetto, perché basato esclusivamente sulle notizie documentate. Il dato reale potrebbe essere molto, molto più grande. Nessuno sa dirlo con certezza. Lo sanno soltanto le famiglie dei dispersi, che dal Marocco allo Sri Lanka, si chiedono da anni che fine abbiano fatto i propri figli partiti un bel giorno per l’Europa e mai più tornati. Un giorno a Lampedusa e a Zuwarah, a Evros e a Samos, a Las Palmas e a Motril saranno eretti dei sacrari con i nomi delle vittime di questi anni di repressione della libertà di movimento. E ai nostri nipoti non potremo neanche dire che non lo sapevamo. Per un’analisi delle statistiche, frontiera per frontiera, leggete la scheda Fortezza Europa.

يتسابق الجميع في حساب عدد النازحين إلى الاتحاد الأوروبي، مستعدين للصراخ في وجه الغزاة، تاركين وراء ظهوروهم هذه الأعداد ممن لم يصلوا بعد. يموتون يوماً بعد يوم، وعاماً بعد عام، تختفي أجسادهم في ظل غياب الضمير، وتدفن في قاع مقبرة البحر المتوسط. تأكلهم الأسماك وتتكدس أشلائهم فوق أنابيب الغاز التي أصبحت الجسر الوحيد الذي يربط بين ضفتي البحر. وتحاول منذ سنوات “فورترس أوروبا” إثبات هذه المذبحة بالمستندات. والأرقام تتحدث؛ فاستناداً فقط إلى الأخبار الموثقة يبلغ عدد من لقوا حتفهم منذ علم 1988 على حدود أوروبا 16.265 شخصاً على الأقل. و منذ بداية عام 2011 بلغ عدد ضحايا الحدود 458 شخصاً. وقد تم تحديث هذا الرقم في أبريل 2011، ومرجعنا في هذا الصدد هي الأخبار التي نُشرت على صفحات الجرائد الوطنية أثناء الـ 22 سنة الماضية، وكلها أرقام للأسف تقريبية، لأنها قائمة فقط على الأخبار الموثقة. وربما يكون العدد الحقيقي أكبر، بل أكبر بكثير من هذا العدد. ولا أحد يعرف الرقم الحقيقي، لا يعرفه سوى أسر المفقودين، والتي – من المغرب إلى سيريلانكا – تتسائل كيف انتهى الحال بأبنائهم الذين سافروا يوماً إلى أوروبا ولم يعودوا. وسيأتي يوم يطلق فيه على منشأت ومباني أسماء ضحايا قمع حرية الحركة في كل من لامبدوزا وزوارا، وإرفوس وساموس وموتريل. ولن نستطيع أن ننكر أمام الأجيال القادمة معرفتنا بهذه الحقائق. لتحليل الإحصائيات، وأخبار الحدود واحداً تلو الآخر، اقرأ “فورتيتسا أوروبا / حصن أوروبا”.

blog comments powered by Disqus